Interviste a:

Avv. Gian Domenico Caiazza

Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane

Avv. Guido Sola

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perruox

Avv. Giulia Merlo

Giornalista de Il Dubbio

Avv. Luca Andrea Brezigar

Responsabile dell’Osservatorio UCPI sui media e sull’informazione giudiziaria

In occasione della ricorrenza della IV giornata dei braccialetti elettronici, indetta dalla Camera penale di Firenze, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux intende denunciare la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari e in detenzione domiciliare.
La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Nonostante sia già stato aggiudicato il bando di gara per la fornitura, l’installazione e l’attivazione mensile, di 1.000 braccialetti – per un arco temporale di ventisette mesi -ciò già a partire, per quanto detto dall’azienda aggiudicataria, da Maggio 2018 -non si hanno ancora notizie in merito ai
tempi di messa a disposizione di tali dispositivi.
A seguito della carenza di braccialetti elettronici detenuti e ristretti restano in carcere in attesa che possa darsi concreta applicazione ai provvedimenti giurisdizionali.
La Camera Penale stigmatizza tale situazione che comporta, di fatto, la disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario e chiede conto al Governo di tale ritardo.

In particolare, nel circondario di Modena, continua a registrarsi una grave situazione di sovraffollamento carcerario, situazione rimasta invariata rispetto all’anno precedente: al 31.10.2018 presso la Casa Circondariale, a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti, erano presenti 489 detenuti.

Si rappresenta, inoltre, che l’utilizzo dei braccialetti elettronici, oltre a risolvere i cronici problemi di sovraffollamento carcerario, consentirebbe un miglior impiego delle forze dell’ordine che, non essendo oberate dal controllo diretto delle persone sottoposte a misura cautelare o ammesse a misure alternative, potrebbero svolgere maggior attività di prevenzione, così garantendo ulteriormente la tutela della collettività.

Da ultimo si vuole ricordare, che tali dispositivi, se messi a disposizione, potrebbero essere utilizzati in caso di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dal nucleo familiare, assicurando, in tal caso, un’ulteriore tutela nei confronti delle vittime di reati quali, solo per citarne alcuni, quelli contro l’assistenza familiare e contro la libertà individuale, contenendo, altresì, ilpericolo di gravi episodi di violenza che purtroppo, come i fatti di cronaca ci ricordano, a volte sfociano in vere tragedie familiari.

Proprio in ragione di una più ampia tutela dei legami familiari e di un’umanizzazione della pena, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux , prendendo spunto dalla Carta dei figli dei genitori detenuti che riconosce formalmente il diritto di questi minorenni alla continuità del proprio legame
affettivo con il genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità, si è posta l’impegno, attraverso una raccolta fondi, di poter solidificare il legame che di fatto esiste tra il carcere e la comunità esterna.

Domani 30 novembre 2018 presso la Mensa Ghirlandina la Camera Penale di Modena terrà una cena di raccolta fondi per il progetto “PETER PAN – ESSERE GENITORI IN CARCERE” , fondi che serviranno per ammodernare lo spazio di accoglienza dei figli all’interno della locale casa
circondariale.

I penalisti modenesi hanno organizzato un importante dibattito con il mondo politico sulla recente riforma, sostenuta dal Ministro Bonafede, di modifica delle norme in materia di prescrizione dei reati.

La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux ha organizzato per sabato mattina un importante momento di confronto con il mondo politico sul tema della prescrizione dei reati, oggetto di una recente proposta di modifica avanzata dal M5S e sostenuta dal Ministro della Giustizia Bonafede.
Tale proposta, che tende ad introdurre un meccanismo di sospensione perenne dei termini di prescrizione dei reati in seguito alla pronuncia della sentenza di primo grado, ha già determinato l’Unione delle Camere Penali a proclamare lo stato di agitazione per denunciare la gravità di tale emendamento.

I penalisti modenesi hanno pertanto fortemente voluto organizzare un incontro con la politica per dibattere sul tema e per comprendere l’orientamento dei gruppi parlamentari in merito a tale proposta.

La tavola rotonda “Prescrizione e durata del processo penale: l’eterno dibattito tra garanzie ed inefficienze”, si svolgerà sabato 10 novembre a partire dalle ore 10 presso la sala conferenze del Quartiere Centro Storico in Piazzale Redecocca.

Hanno già confermato la propria partecipazione il Senatore Enrico Aimi (Forza Italia), l’Onorevole Ciro Maschio (Fratelli d’Italia – Componente Commissione Giustizia), l’Onorevole Walter Verini (Partito Democratico – Componente Commissione Giustizia)
e Dott. Andrea Bosi (Liberi e Uguali – Assessore Comune di Modena).

L’invito è stato ovviamente rivolto anche a parlamentari della Lega e del Movimento Cinque Stelle.

L’incontro è aperto al pubblico e alla stampa e i cittadini interessati ad approfondire il tema, di grande attualità, sono invitati a partecipare.

(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

CAMERA PENALE DI MODENA CARL’ALBERTO PERROUX e L.C. TERRE DEL PANARO 2.0

hanno il piacere di invitare la S.V. e Graditi Ospiti alla

Serata di Gala in favore di AISM

(Associazione Italiana Sclerosi Multipla)

Ospite della serata sarà il Dott. Mario Rossetti

che presenterà il libro dal titolo

Io non avevo l’avvocato

(2018, ed. Mondadori)

SABATO 14 LUGLIO 2018, ORE 19

PALAZZO DEI MUSEI -LARGO PORTA SANT’AGOSTINO, 337 MODENA

Allieterà la serata il gruppo musicale VOXTONE

per informazioni e prenotazioni: AISM MODENA 059.393093 o segretario@camerapenaledimodena.it

 INVITO

Carissimi,

dopo mesi di lungo lavoro il nostro impegno ha oggi raggiunto l’ambizioso obiettivo che ci eravamo prefissi.
Poco fa, infatti, la Camera dei Deputati ci ha comunicato l’esito positivo del controllo della validità delle firme raccolte in favore della nostra proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere il cui testo è ora stato assegnato alla I Commissione Affari Costituzionali.

Il ringraziamento, di nuovo, va a tutti Voi per l’impegno e la passione che ha contraddistinto questa straordinaria avventura condotta assieme: un bellissimo regalo natalizio per tutta l’UCPI – Unione Camere Penali Italiane e per tutti quei cittadini che hanno sostenuto la nostra iniziativa all’insegna della legalità e della giustizia.
A tutti Voi auguri di buone festività.
Lunga vita all’Unione!

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Si è conclusa positivamente l’iniziativa “Più braccialetti, meno carcere”, nel corso della quale sono stati distribuiti circa 300 braccialetti arancioni davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena.
L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

 

 

La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Per tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.
Nonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.
La manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.
In particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.
La maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.
Tale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

Il giorno 30 novembre 2017 saranno distribuiti davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena i braccialetti con la scritta “+ BRACCIALETTI – CARCERE”, da portare al polso per chi riterrà di sostenere l’iniziativa.

La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Per tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.
Nonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.
La manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.
In particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.
La maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.
Tale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

Modena, lì 28 novembre 2017
(L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)