VENERDÌ 17 OTTOBRE 2025 ORE 15.30

ACCADEMIA NAZIONALE DI SCIENZE LETTERE E ARTI DI MODENA
Corso Vittorio Emanuele II n. 59 –  Modena


SALUTI ISTITUZIONALI
AVV. ROBERTO MARIANI
Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena


AVV. GIANPAOLO RONSISVALLE
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


INTRODUCE E MODERA
PROF. AVV. GIORGIO PIGHI
Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti


INTERVENTI
IL MOVENTE TRA STORIA E ATTUALITÀ
PROF. FRANCESCO DIAMANTI
Università di Modena e Reggio Emilia


MOTIVI A DELINQUERE E FEMMINICIDIO
PROF. AVV. PAOLO VENEZIANI
Università di Parma


IL MOVENTE DICHIARATO. QUANTO ACCURATO È IL RICORDO DEL MOVENTE?
DOTT. ANDREA ZANGROSSI

Università di Padova

CONCLUDE
AVV. GUIDO SOLA
già Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ha riconosciuto n. 3 crediti per la formazione continua degli avvocati

 

CAMERA PENALE_25_SEPARAZIONE movente_revi2

 

26 giugno 2025, dalle ore 18 | EX A.E.M. Viale Buon Pastore, 43 – Modena

“I pericoli della difesa. Tra insidie deontologiche e intimidazioni giudiziarie”

ORE 18 | TAVOLA ROTONDA
I PERICOLI DELLA DIFESA. TRA INSIDIE DEONTOLOGICHE E INTIMIDAZIONI GIUDIZIARIE

INTRODUCE
AVV. GIULIA MALACORTI

Segretario della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


MODERA
DOTT.SSA SIMONA MUSCO

Giornalista de Il Dubbio


NE DISCUTONO
AVV. ALESSANDRA PALMA

Tesoriere U.C.P.I.
AVV. NICOLA CANESTRINI
Responsabile Osservatorio U.C.P.I. avvocati minacciati


ORE 20 | LIGHT DINNER PRESSO VOLT CAFÉ
(QUOTE: SOCI SENIOR – 45 € | SOCI UNDER 35 – 35 €)
Serà presente Manigolde Circondariale, un progetto dell’Associazione Mani Tese di Finale Emilia


È STATO CHIESTO L’ACCREDITAMENTO AL COA DI MODENA
prenotazioni: segretario@camerapenaledimodena.it

La Camera Penale di Modena “Carl’Alberto Perroux” esprime la più ferma solidarietà e vicinanza agli avvocati Rossella Ognibene e Oliviero Mazza, colpiti dall’ennesimo attacco giudiziario che trasforma l’esercizio della funzione difensiva in potenziale reato.
L’iniziativa della Procura di Reggio Emilia rappresenta un precedente gravissimo: denunciare per calunnia chi solleva legittime eccezioni processuali equivale a criminalizzare la dialettica dell’aula. I colleghi hanno semplicemente eccepito l’incompatibilità delle consulenti che avevano partecipato alle indagini prima della nomina – fatto documentalmente provato e riconosciuto dal Tribunale stesso. Eppure, questa normale attività difensiva è diventata oggetto di denuncia.
La tempistica risulta ancora più inquietante: notificare l’avviso di conclusione indagini proprio durante le arringhe, per fatti risalenti a luglio 2024, rivela un intento chiaramente intimidatorio.
È la creazione deliberata di un “effetto dissuasivo” che incide sulla serenità e libertà del difensore nel momento più delicato del processo.

Ma riflettiamo sull’impatto sistemico: quando un avvocato è sotto minaccia giudiziaria, ne risente inevitabilmente la qualità della difesa. L’assistito si trova con un difensore psicologicamente provato, costretto a calibrare ogni parola per non incorrere in nuove denunce. Il diritto costituzionale alla difesa tecnica viene così svuotato dall’interno.
Questo scenario ricorda drammaticamente il processo Pifferi a Milano, dove analoghe pressioni hanno condizionato l’azione difensiva.
La libertà intellettuale e morale del Difensore è l’irrinunciabile baluardo per la difesa dei diritti dell’imputato, del cittadino e del popolo, negata anche oggi da regimi autoritari quali Turchia, Russia e Iran, dove criminalizzare la difesa è strumento di controllo del dissenso.
L’Italia ha appena firmato la Convenzione europea sulla protezione della professione legale, che all’articolo 6 tutela le dichiarazioni rese in buona fede nell’esercizio della difesa.
Eppure, mentre sottoscriviamo impegni internazionali, nella prassi quotidiana assistiamo alla sistematica compressione di questi stessi diritti.
Il direttivo della Camera Penale di Modena denuncia con forza questa deriva autoritaria e richiama magistratura e istituzioni al rispetto dei principi democratici.
Attaccare la difesa significa minare lo Stato di diritto alle sue fondamenta.
La nostra solidarietà ai colleghi Ognibene e Mazza non è solo professionale, ma civile: difendiamo il diritto di ogni cittadino a una difesa libera e indipendente.


Il Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

 

15 – 18 MAGGIO 2025 |  MODENA – CARPI – SASSUOLO – MIRANDOLA – FORMIGINE – PAVULLO

 

 

Programma completo [PDF]

Eventi accreditati FGP 2025 [PDF]

 

 

 

LE INIZIATIVE CULTURALI DELLA CAMERA PENALE:

SABATO 17 MAGGIO 2025 | MODENA | FONDAZIONE SAN CARLO (SALA VERDE) | ORE 10-13 Crediti formativi riconosciuti dal COA di Modena: 3 nelle materie ordinarie

IN NOME DEL POPOLO

introduce Gianpaolo Ronsisvalle

Proiezione del docufilm “La Convocazione”

con il regista Enrico Maisto

presenta Roberta Sofia

Aurora Matteucci dialoga con Oliviero Mazza

conclude Giorgio Spangher


DOMENICA 18 MAGGIO 2025 MODENA FONDAZIONE SAN CARLO (TEATRO) | ORE 12-13

Crediti formativi riconosciuti dal COA di Modena: 3 nelle materie ordinarie

Vero e falso nella rappresentazione della giustizia penale italiana: separazione delle carriere, cantiere delle riforme e questione carcere

modera Raffaella Calandra, con Francesco Paolo Sisto, Valerio Spigarelli, Cesare Parodi e Federico Gianassi concludono Giulia Boccassi e Luca Lupària Donati

L’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE UCPI
DELLA CAMERA PENALE DI MODENA CARL’ALBERTO PERROUX
ORGANIZZA LA TAVOLA ROTONDA
PROCESSO MINORILE: EDUCARE ALLA GIUSTIZIA
Sabato 12 aprile 2025 dalle ore 8,30 – 13,00
Aula magna Liceo Classico Muratori San Carlo
Viale della Cittadella n.50 – MODENA


INTRODUZIONE E SALUTI
AVV. GIOVANNI SIVELLI
Responsabile Osservatorio Progetto Scuole UCPI – Camera Penale di Modena


FEDERICA VENTURELLI
Assessora alle Politiche educative e Rapporto con l’università del Comune di Modena


AVV. GIANPAOLO RONSIVALLE
Presidente della Camera Penale di Modena


PARTECIPANO
PADRE GIULIANO STENICO
Fondatore e presidente del gruppo CEIS


DOTT. ALFONSO PAGGIARINO
Direttore dell’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna


DOTT. SSA GIULIA CASTELLI
Psicologa ed educatrice presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna


MODERANO
AVV. MARCO TARANTINI – AVV. ALESSIA MARCHINI–-AVV.MASSIMO FIORILLO
Componenti Osservatorio Progetto Scuole UCPI Camera Penale di Modena


A CONCLUSIONE DELLA TAVOLA ROTONDA L’AVV. ELENA MARASTONI E L’AVV.FRANCESCA PECORARI,
MEMBRI DELL’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE PRESENTERANNO GLI ELABORATI DELLE CLASSI
CHE PARTECIPANO AL BANDO IN MEMORIA DELL’AVV. MARCO FAVINI


SEGUIRA’ PREMIAZIONE DELLE CLASSI VINCITRICI

LOCANDINA [PDF]

LUNEDì 24 MARZO 2025
ORE 15
SALA CONVEGNI
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
Via S. Geminiano n. 3, Modena

INTRODUCE
AVV. GIANPAOLO RONSISVALLE

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


MODERA
AVV. NICOLA ELMO

Consigliere della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


SI CONFRONTANO
PROF. GIORGIO SPANGHER

Professore Emerito di procedura penale
presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma


DOTT. GIUSEPPE AMARA
Sostituto procuratore
presso la Procura della Repubblica di Modena

è stato chiesto l’accreditamento all’Unione delle Camere Penali Italiane

LOCANDINA [PDF]

EVENTO GRATUITO ED APERTO AL PUBBLICO
prenotazioni: segretario@camerapenaledimodena.it
informazioni www.camerapenaledimodena.it

Delibera del 5 febbraio 2025

Al signor Ministro della Giustizia
gabinetto.ministro@giustiziacert.it

Spett.le Commissione di garanzia per attuazione legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

Spett.le Consiglio Nazionale Forense Roma
affarigenerali@pec.cnf.it

Al signor Presidente della Corte di Appello di Bologna prot.ca.bologna@giustiziacert.it

Al signor Procuratore Generale della Repubblica
presso la Corte di Appello di Bologna
prot.pg.bologna@giustiziacert.it

Al signor Presidente del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena
prot.procura.modena@giustiziacert.it
procuratore.procura.modena@giustiziacert.it

Al signor Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ord.modena@cert.legalmail.it

Alla Dirigente Amministrativa
prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane
segreteria@camerepenali.it

LORO SEDI


OGGETTO: ASTENSIONE COLLETTIVA DALL’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA DEGLI AVVOCATI EX LEGE 146/1990 COME MODIFICATA DALLA LEGGE 83/2000 PER I GIORNI 19 E 20 FEBBRAIO 2025

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, riunito per ragioni d’urgenza e di speditezza in modalità telematica, come statutariamente previsto,

RICHIAMATE


– la propria delibera del 10 gennaio 2025 di proclamazione dell’astensione locale per la giornata del 24 gennaio 2025;
– la delibera del 5 febbraio 2025 del Coordinamento delle Camere Penali del distretto dell’Emilia Romagna con cui si «demanda[re] agli organi deliberativi delle Camere Penali aderenti al Coordinamento delle Camere Penali del distretto dell’Emilia Romagna, l’adozione delle determinazioni conseguenti al presente atto di indirizzo, provvedendo in particolare ad indire l’astensione PER GIORNI 2 CONSECUTIVI dalle attività giudiziarie, nel periodo 19 – 25 febbraio 2025, estesa anche ai processi con detenuti salvo che l’imputato non eserciti le facoltà previste dagli artt. 420-ter, V comma e 304 comma I lett. a) e comma V cpp, chiedendo che il processo si celebri nonostante la richiesta di rinvio per adesione all’astensione formulata dal difensore (e quindi utilizzando nei deliberati la formula “il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito nei casi e alle condizioni previsti dagli articoli 420 ter comma 5 e 304 comma 1 lett.a) comma 5 CPP”) »(in allegato).
PRESO ATTO CHE
– in seguito ai tre recenti decessi verificatesi nella Casa Circondariale Sant’Anna di Modena ed al grave incendio di una camera detentiva verificatosi in data 16 gennaio u.s., nel breve volgere di appena dieci giorni, si è verificato l’ulteriore decesso di un giovane detenuto presso lo stesso istituto, a quanto si apprende tragicamente causato da un’assunzione smodata di farmaci;
– come noto, «qualunque fattore di stress o vulnerabilità sia in atto, il sentiero finale comune che conduce il detenuto verso il suicidio sembra essere costituito da sentimenti di disperazione, da una restrizione delle prospettive future e dalla perdita delle capacità di reagire. Il suicidio viene allora visto come l’unica via d’uscita da una condizione priva di speranza» ;

PREMESSO ALTRESI’ CHE

– il giorno 23 e 24 gennaio avevano avuto accesso al Sant’Anna tanto i Garanti regionale e comunale, quanto una delegazione della Camera Penale e del COA di Modena insieme al Sindaco di Modena ed all’Assessore regionale al Welfare, riscontrando, tra l’altro, l’insufficienza delle piante organiche dell’area educativa e della Polizia Penitenziaria a far fronte al grave sovraffollamento della struttura, di molto aggravato dalla presenza di un numero di “definitivi” condannati a pene di lunga durata;
– presso la Casa circondariale di Bologna, durante la visita effettuata il 22 gennaio scorso da una delegazione della Camera Penale di Bologna con la presenza del Presidente della Regione Michele De Pascale e dell’Assessore regionale Isabella Conti, risultavano detenute ben 852 persone rispetto alla capienza massima di 500 posti con un sovraffollamento, quindi, di ben il 170,4%, (trattasi, in tutta evidenza, situazione che dà luogo ad un trattamento inumano e degradante);
– la medesima situazione, invero, aggiornata alla data odierna, è riscontrabile in tutti gli istituti penitenziari del Distrettto, ove si registra un sovraffollamento ormai non più tollerabile: Bologna 175%; Ferrara 161%; Forlì 122%; Modena 153%; Parma 122%; Piacenza 123%; Ravenna 173%; Reggio Emilia 127%; Rimini 123%;
– Lo stato delle carceri non può lasciare indifferente l’Avvocatura, che deve anzi farsi promotrice dei principi costituzionali del giusto processo e della tutela della vita e della dignità delle persone, ancorché ristrette, tanto più dinanzi al clima di populismo giudiziario che ancora troppo spesso anima il dibattito pubblico;
tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Direttivo
PROCLAMA
l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati impegnati innanzi al Tribunale di Modena, agli Uffici giudiziari circondariali di Modena (GIP-GUP, Magistrato di Sorveglianza) e l’Ufficio del Giudice di Pace di Modena, e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche nelle giornate del 19 e 20 febbraio 2025.
Il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito alle condizioni previste dagli artt. 420-ter comma 4 e 306 comma 5 c.p.p.
IN OSSEQUIO
alle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dall’attività giudiziaria degli avvocati adottato da OUA, UCPI, AIGA, UNCC, che – ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000 – è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008 ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000,
COMUNICA
ai sensi dell’Articolo 2 del detto Codice che
a) l’astensione dalle attività giudiziarie ha la durata di 2 giorni e si terrà il 19 e 20 febbraio 2025;
b) è stata e sarà assicurata la comunicazione al pubblico della astensione con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini, fra l’altro dando tempestiva comunicazione dell’iniziativa mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Unione delle Camere Penali Italiane www.camerepenali.it, mediante comunicazione agli organi di stampa nonché con altri mezzi di comunicazione anche all’interno degli uffici giudiziari (manifesti; volantini etc.)
d) la già menzionata astensione viene comunicata nei termini prescritti alle Autorità indicate nell’articolo 2 del Codice di Autoregolamentazione sopra indicato;
d) tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non intercorre un periodo di tempo superiore a sessanta giorni;
e) l’astensione in questione non rientra tra i casi di cui all’art. 2 comma 7 della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000;
f) sono rispettate le condizioni di cui all’art. 2, comma IV del Codice di Autoregolamentazione predetto.

Modena, lì 5 febbraio 2025

Delibera della Camera Penale di Modena e del Coordinamento distrettuale [PDF]


Le date di astensione per ogni circondario

Bologna 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Ferrara 24-25 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Forlì 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Modena 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Parma 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Piacenza 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Reggio Emilia 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Ravenna  19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Rimini 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]




DECESSI AL SANT’ANNA: VENERDI’ 24 GENNAIO PENALISTI MODENESI IN ASTENSIONE DALLE UDIENZE E DA OGNI ALTRA ATTIVITA’ GIUDIZIARIA.
EVENTO APERTO AL PUBBLICO GIOVEDI’ 23 GENNAIO ED ACCESSO ALLA CASA CIRCONDARIALE.

Venerdì 24 gennaio i penalisti modenesi si asterranno dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria per denunciare la grave situazione determinata dai tre decessi – due dei quali da ricondurre certamente a gesti volontari – avvenuti al carcere Sant’Anna di Modena tra il 31 dicembre e il 6 gennaio 2025, cui si è aggiunto il recente incendio di una cella che ha causato gravi lesioni a due detenuti e l’intossicazione di 9 agenti di Polizia Penitenziaria intervenuti in loro soccorso.
Si tratta della massima forma di protesta, scelta obbligata per sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini sul grave stato in cui versa l’esecuzione penale italiana tra sovraffollamento carcerario, inidoneità delle strutture di privazione della libertà e carenza di personale educativo e di polizia.

Dopo la tragica scia di suidici dello scorso anno (che ad oggi ammontano a 98 dal gennaio 2024), non pare più rinviabile un serio intervento del Parlamento per attuare una seria riforma delle misure alternative al carcere e del sistema delle misure cautelari oltre ad un intervento del Governo per ripristinare condizioni di decoro degli istituti penitenziari.

In occasione di questa protesta abbiamo voluto organizzare un incontro aperto ai cittadini, che si terrà Giovedì 23 gennaio 2025 alle ore 15.30 presso la Camera di Commercio di Modena, dal titolo “Investire nella vita: strumenti e risorse per un carcere più umano”, con la partecipazione dei Garanti regionale e comunale dei detenuti, Dott. Roberto Cavalieri e Prof. Laura De Fazio, l’esperto di materia sanitaria penitenziaria Dott. Claudio Ferretti e l’Avv. Roberto D’Errico.

Venerdì 24 gennaio, poi, alcuni delegati della Camera Penale e del Consiglio dell’Ordine accederanno al Sant’Anna.


Allegati:
Locandina “Investire nella vita: strumenti e risorse per un carcere più umano”,

 

(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

 

GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2025, ORE 15.30
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA
Modena, Via Ganaceto n. 134

iniziativa aperta al pubblico

    INTRODUCE
    AVV. ROBERTO RICCO

    Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
    MODERA
    AVV. GIANPAOLO RONSISVALLE

    Responsabile della Scuola territoriale della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
    SI CONFRONTANO
    DOTT. CLAUDIO FERRETTI

    già Direttore di Struttura Complessa Salute Mentale e Dipendenze Patologiche negli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia
    PROF. LAURA DE FAZIO
    Garante per il Comune di Modena dei diritti delle persone private della libertà personale
    DOTT. ROBERTO CAVALIERI
    Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale
    AVV. ROBERTO D’ERRICO
    Responsabile del Centro Studi giuridici e sociali “Aldo Marongiu” dell’U.C.P.I.

    E’ stato chiesto l’accreditamento all’Unione delle Camere Penali Italiane

    LOCANDINA [PDF]

    Delibera del 10 gennaio 2025


    Al signor Ministro della Giustizia
    gabinetto.ministro@giustiziacert.it

    Spett.le Commissione di garanzia per attuazione legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
    segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

    Spett.le Consiglio Nazionale Forense Roma
    affarigenerali@pec.cnf.it

    Al signor Presidente della Corte di Appello di Bologna prot.ca.bologna@giustiziacert.it

    Al signor Procuratore Generale della Repubblica
    presso la Corte di Appello di Bologna
    prot.pg.bologna@giustiziacert.it

    Al signor Presidente del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

    Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena
    prot.procura.modena@giustiziacert.it
    procuratore.procura.modena@giustiziacert.it

    Al signor Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

    Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ord.modena@cert.legalmail.it

    Alla Dirigente Amministrativa
    prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

    Alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane
    segreteria@camerepenali.it

    LORO SEDI


    OGGETTO: ASTENSIONE COLLETTIVA DALL’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA DEGLI AVVOCATI EX LEGE 146/1990 COME MODIFICATA DALLA LEGGE 83/2000 PER IL GIORNO 24 GENNAIO 2025.

    Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, riunito per ragioni d’urgenza e di speditezza in modalità telematica, come statutariamente previsto,

    PREMESSO CHE


    – nel breve volgere di appena otto giorni si sono verificati tre decessi di altrettanti detenuti presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena, due dei quali, a quanto si apprende, tragicamente causati da inalazione di gas (come già significativamente avvenuto in altro precedente episodio risalente al febbraio 2023);
    – in particolare, un primo decesso – che non pare allo stato chiaramente riferibile ad un gesto suicidiario – s’era verificato lo scorso 31 dicembre, mentre in data 4 gennaio, in seguito ad un lungo ricovero, era deceduto un detenuto che aveva compiuto un gesto estremo nel corso del mese di dicembre;
    – da ultimo, in data 7 gennaio 2025 si è verificato l’ulteriore drammatico decesso di un detenuto in seguito ad un gesto inequivocabilmente intenzionale e preceduto, sul finire del mese di novembre, da una valutazione tecnica a doppia firma, richiesta dai suoi difensori, attestante una condizione di particolare fragilità e di potenziale rischio suicidiario;
    – pare evidente una stretta relazione tra i tre recenti episodi, che devono essere necessariamente letti anche alla luce del più ampio quadro di disagio nel quale versa la casa circondariale modenese, nella quale s’erano registrati ben 40 casi di tentato suicidio di detenuti nel periodo 24 luglio 2023 – 4 luglio 2024, come riportato nella relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Modena;
    – la medesima relazione mostra poi in maniera palmare una grave situazione di sovraffollamento, atteso il largo superamento delle soglie di capienza regolamentare, cui si aggiungono le croniche carenze strutturali e l’insufficienza di personale;
    – come noto, molte delle carenze dell’Amministrazione penitenziaria trovano soluzione solo nell’impegno di una rete di associazioni di volontariato che svolgono un ruolo di supplenza dello Stato in molti ambiti riguardanti importanti aspetti della vita personale e relazionale dei detenuti;
    – pare condivisibile la necessità, manifestata all’esito dell’ultimo episodio suicidiario, dal Garante Comunale e dal Garante Regionale di rimettere ora in discussione il sistema di prevenzione dei suicidi in carcere, sia sul fronte dell’amministrazione penitenziaria che della sanità regionale;


    CONSIDERATO CHE


    – non può non evidenziarsi come questi ultimi decessi seguano di pochi anni ai drammatici eventi del marzo 2020, quando in conseguenza dei fatti avvenuti presso il Carcere di Sant’Anna avevano perso la vita nove detenuti;
    – tali decessi seguono poi lo straziante stillicidio di suicidi che aveva colpito il sistema penitenziario nazionale nel corso dell’anno 2023, giunto alla drammatica cifra di novanta decessi in un singolo anno – mai così elevato in passato –, portando le Camere Penali territoriali ad organizzare una capillare serie di maratone oratorie, che avevano coinvolto anche il mondo della politica, e ad un’astensione dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria proclamata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane per i giorni 10, 11 e 12 luglio 2024;
    – l’Unione delle Camere Penali Italiane aveva voluto denunciare pubblicamente sia “la mancanza di un programma di serie riforme strutturali e di ripensamento dell’intera esecuzione penale”, sia pure “l’irresponsabile indifferenza della politica di fronte al dramma del sovraffollamento ed alla tragedia dei fenomeni suicidiari, concretizzatasi nel perdurante rifiuto di porre in essere con immediatezza e urgenza qualsivoglia concreto strumento deflattivo, da quello dell’adozione di possibili procedimenti di clemenza generalizzata, a quelli oggetto di proposta di legge già pendente davanti al Parlamento” osservando come, peraltro, “la stessa magistratura non è disposta a fare ricorso solo in casi veramente eccezionali alla misura della custodia cautelare in carcere, ad applicare in modo esteso le pene sostitutive introdotte dalla riforma Cartabia ed a riconoscere benefici penitenziari sulla base di criteri che tengano conto delle condizioni inumane di detenzione, continuando così a contribuire all’aggravarsi della condizione dei detenuti” ;
    – il Decreto n. 92 del luglio 2024, recante, tra le altre, “Misure urgenti in materia penitenziaria” non ha sortito alcun risultato concreto in ordine alle condizioni degradanti in cui versano gli istituti di pena e neppure in ordine al sovraffollamento cronico degli istituti penitenziari;
    – appare significativo che il Presidente della Repubblica abbia voluto rompere il silenzio della politica in occasione del discorso di fine anno, richiamando la massima attenzione delle Istituzioni al rispetto dei principi costituzionali e della dignità delle persone ristrette in carcere, osservando come l’alto numero di suicidi sia indice di “condizioni inammissibili” e che “i detenuti devono potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”;
    – il messaggio del Presidente della Repubblica era significativamente seguito di pochi giorni all’apertura della Porta Santa nel Carcere di Rebibbia da parte di Papa Francesco, che aveva ancora una volta affermato la necessità di un trattamento conforme ai più elementari sentimenti di umanità;
    – tali ultime richiamate dichiarazioni paiono in stridente contrasto con l’affermazione del Sottosegretario alla giustizia che di recente aveva spericolatamente affermato, in una manifestazione istituzionale, “non lasciamo respirare chi è dietro quel vetro”;

    PRESO ATTO CHE


    – i recenti drammatici decessi presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena rappresentano solamente il picco delle condizioni inumane e degradanti in cui versano gli istituti di pena italiani ed il frutto di politiche carcerocentriche che paiono purtroppo insuperabili nell’attuale assetto parlamentare;
    – simili fatti non possono lasciare indifferente l’Avvocatura, che deve anzi farsi promotrice dei principi costituzionali del giusto processo e della tutela della vita e della dignità delle persone, ancorché ristrette, tanto più dinanzi al clima di populismo giudiziario che ancora troppo spesso anima il dibattito pubblico;
    – ciò a maggior ragione considerando gli ulteriori episodi suicidiari, almeno 3 nel fin troppo breve corso dell’anno 2025, già verificatisi negli istituti penitenziari di Paola e di Firenze;

    tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Direttivo

    PROCLAMA


    l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati impegnati innanzi al Tribunale di Modena, agli Uffici giudiziari circondariali di Modena (GIP-GUP, Magistrato di Sorveglianza) e l’Ufficio del Giudice di Pace di Modena, e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche nella giornata del 24 gennaio 2025.
    Il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito alle condizioni previste dagli artt. 420-ter comma 4 e 306 comma 5 c.p.p.

    IN OSSEQUIO


    alle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dall’attività giudiziaria degli avvocati adottato da OUA, UCPI, AIGA, UNCC, che – ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000 – è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008 ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000,

    COMUNICA


    ai sensi dell’Articolo 2 del detto Codice che
    a) l’astensione dalle attività giudiziarie ha la durata di giorni 1 e si terrà il giorno 24 gennaio 2025;
    b) è stata e sarà assicurata la comunicazione al pubblico della astensione con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini, fra l’altro dando tempestiva comunicazione dell’iniziativa mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Unione delle Camere Penali Italiane www.camerepenali.it e della Camera Penale di Modena www.camerapenaledimodena.it, mediante comunicazione agli organi di stampa nonché con altri mezzi di comunicazione anche all’interno degli uffici giudiziari (manifesti; volantini etc.)
    d) la già menzionata astensione viene comunicata nei termini prescritti alle Autorità indicate nell’articolo 2 del Codice di Autoregolamentazione sopra indicato;
    d) tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non intercorre un periodo di tempo superiore a sessanta giorni;
    e) l’astensione in questione non rientra tra i casi di cui all’art. 2 comma 7 della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000;
    f) sono rispettate le condizioni di cui all’art. 2, comma IV del Codice di Autoregolamentazione predetto.

     

    Delibera del 10.01.2025 [PDF]