Dal 5 al 7 maggio gli avvocati penalisti si asterranno dalle udienze, su iniziativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane a cui aderisce anche la Camera Penale di Modena.
L’astensione nasce dalla protesta contro l’abuso della decretazione d’urgenza in materia penale, spesso priva di reali motivazioni emergenziali, ma che esclude il dibattito parlamentare.
Si evidenzia una tendenza consolidata: introduzione di nuovi reati, inasprimento delle pene e rafforzamento delle misure coercitive, presentate come risposte immediate alle preoccupazioni sociali. Questo “panpenalismo” contraddice il principio dell’ extrema ratio, producendo effetti negativi sui diritti fondamentali senza reale efficacia. Particolarmente criticabile è l’abuso della decretazione d’urgenza in materia penale, che viola i requisiti costituzionali di necessità e urgenza. Nel testo del decreto-legge mancano situazioni concrete che giustifichino l’intervento immediato dell’Esecutivo, presentando motivazioni generiche e materie eterogenee. Questo approccio compromette la separazione dei poteri e le prerogative parlamentari, scaricando sul sistema penale e carcerario problemi che richiederebbero soluzioni più articolate.
Inoltre, si denuncia l’introduzione di norme che aggravano ancor più la crisi degli istituti penitenziari, aumentando gli ingressi in carcere anziché migliorare le condizioni di detenzione. Sul punto, con il d.l. 48/2025, a titolo di esempio, è stato introdotto il reato di rivolta all’interno di un istituto penitenziario, che prevede pene severe per ogni tipo di violenza, minaccia o resistenza, anche passiva, posta in essere da parte di almeno tre persone, con ciò reprimendo ogni tipo di manifestazione del dissenso, invece che agire sul disagio e sulle condizioni di detenzione che sono all’origine di tali atti di protesta. Proprio tale ultimo aspetto impone una riflessione collettiva sul senso della pena e sulla necessità di riscriverne i confini, per renderla davvero conforme ai principi costituzionali di rieducazione e reinserimento sociale e a cui mira questa ulteriore astensione.
Il testo del decreto sicurezza e questa iniziativa normativa, anche a parere della nostra camera penale, destano allarme, creando un pericoloso precedente che potrebbe favorire una prassi capace di svilire le prerogative del Parlamento.

Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

L’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE UCPI
DELLA CAMERA PENALE DI MODENA CARL’ALBERTO PERROUX
ORGANIZZA LA TAVOLA ROTONDA
PROCESSO MINORILE: EDUCARE ALLA GIUSTIZIA
Sabato 12 aprile 2025 dalle ore 8,30 – 13,00
Aula magna Liceo Classico Muratori San Carlo
Viale della Cittadella n.50 – MODENA


INTRODUZIONE E SALUTI
AVV. GIOVANNI SIVELLI
Responsabile Osservatorio Progetto Scuole UCPI – Camera Penale di Modena


FEDERICA VENTURELLI
Assessora alle Politiche educative e Rapporto con l’università del Comune di Modena


AVV. GIANPAOLO RONSIVALLE
Presidente della Camera Penale di Modena


PARTECIPANO
PADRE GIULIANO STENICO
Fondatore e presidente del gruppo CEIS


DOTT. ALFONSO PAGGIARINO
Direttore dell’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna


DOTT. SSA GIULIA CASTELLI
Psicologa ed educatrice presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna


MODERANO
AVV. MARCO TARANTINI – AVV. ALESSIA MARCHINI–-AVV.MASSIMO FIORILLO
Componenti Osservatorio Progetto Scuole UCPI Camera Penale di Modena


A CONCLUSIONE DELLA TAVOLA ROTONDA L’AVV. ELENA MARASTONI E L’AVV.FRANCESCA PECORARI,
MEMBRI DELL’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE PRESENTERANNO GLI ELABORATI DELLE CLASSI
CHE PARTECIPANO AL BANDO IN MEMORIA DELL’AVV. MARCO FAVINI


SEGUIRA’ PREMIAZIONE DELLE CLASSI VINCITRICI

LOCANDINA [PDF]

LUNEDì 24 MARZO 2025
ORE 15
SALA CONVEGNI
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
Via S. Geminiano n. 3, Modena

INTRODUCE
AVV. GIANPAOLO RONSISVALLE

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


MODERA
AVV. NICOLA ELMO

Consigliere della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


SI CONFRONTANO
PROF. GIORGIO SPANGHER

Professore Emerito di procedura penale
presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma


DOTT. GIUSEPPE AMARA
Sostituto procuratore
presso la Procura della Repubblica di Modena

è stato chiesto l’accreditamento all’Unione delle Camere Penali Italiane

LOCANDINA [PDF]

EVENTO GRATUITO ED APERTO AL PUBBLICO
prenotazioni: segretario@camerapenaledimodena.it
informazioni www.camerapenaledimodena.it

Le date di astensione per ogni circondario

Bologna 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Ferrara 24-25 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Forlì 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Modena 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Parma 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Piacenza 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Reggio Emilia 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Ravenna  19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Rimini 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]

 

Delibera del 5 febbraio 2025

Al signor Ministro della Giustizia
gabinetto.ministro@giustiziacert.it

Spett.le Commissione di garanzia per attuazione legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

Spett.le Consiglio Nazionale Forense Roma
affarigenerali@pec.cnf.it

Al signor Presidente della Corte di Appello di Bologna prot.ca.bologna@giustiziacert.it

Al signor Procuratore Generale della Repubblica
presso la Corte di Appello di Bologna
prot.pg.bologna@giustiziacert.it

Al signor Presidente del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena
prot.procura.modena@giustiziacert.it
procuratore.procura.modena@giustiziacert.it

Al signor Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ord.modena@cert.legalmail.it

Alla Dirigente Amministrativa
prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane
segreteria@camerepenali.it

LORO SEDI


OGGETTO: ASTENSIONE COLLETTIVA DALL’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA DEGLI AVVOCATI EX LEGE 146/1990 COME MODIFICATA DALLA LEGGE 83/2000 PER I GIORNI 19 E 20 FEBBRAIO 2025

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, riunito per ragioni d’urgenza e di speditezza in modalità telematica, come statutariamente previsto,

RICHIAMATE


– la propria delibera del 10 gennaio 2025 di proclamazione dell’astensione locale per la giornata del 24 gennaio 2025;
– la delibera del 5 febbraio 2025 del Coordinamento delle Camere Penali del distretto dell’Emilia Romagna con cui si «demanda[re] agli organi deliberativi delle Camere Penali aderenti al Coordinamento delle Camere Penali del distretto dell’Emilia Romagna, l’adozione delle determinazioni conseguenti al presente atto di indirizzo, provvedendo in particolare ad indire l’astensione PER GIORNI 2 CONSECUTIVI dalle attività giudiziarie, nel periodo 19 – 25 febbraio 2025, estesa anche ai processi con detenuti salvo che l’imputato non eserciti le facoltà previste dagli artt. 420-ter, V comma e 304 comma I lett. a) e comma V cpp, chiedendo che il processo si celebri nonostante la richiesta di rinvio per adesione all’astensione formulata dal difensore (e quindi utilizzando nei deliberati la formula “il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito nei casi e alle condizioni previsti dagli articoli 420 ter comma 5 e 304 comma 1 lett.a) comma 5 CPP”) »(in allegato).
PRESO ATTO CHE
– in seguito ai tre recenti decessi verificatesi nella Casa Circondariale Sant’Anna di Modena ed al grave incendio di una camera detentiva verificatosi in data 16 gennaio u.s., nel breve volgere di appena dieci giorni, si è verificato l’ulteriore decesso di un giovane detenuto presso lo stesso istituto, a quanto si apprende tragicamente causato da un’assunzione smodata di farmaci;
– come noto, «qualunque fattore di stress o vulnerabilità sia in atto, il sentiero finale comune che conduce il detenuto verso il suicidio sembra essere costituito da sentimenti di disperazione, da una restrizione delle prospettive future e dalla perdita delle capacità di reagire. Il suicidio viene allora visto come l’unica via d’uscita da una condizione priva di speranza» ;

PREMESSO ALTRESI’ CHE

– il giorno 23 e 24 gennaio avevano avuto accesso al Sant’Anna tanto i Garanti regionale e comunale, quanto una delegazione della Camera Penale e del COA di Modena insieme al Sindaco di Modena ed all’Assessore regionale al Welfare, riscontrando, tra l’altro, l’insufficienza delle piante organiche dell’area educativa e della Polizia Penitenziaria a far fronte al grave sovraffollamento della struttura, di molto aggravato dalla presenza di un numero di “definitivi” condannati a pene di lunga durata;
– presso la Casa circondariale di Bologna, durante la visita effettuata il 22 gennaio scorso da una delegazione della Camera Penale di Bologna con la presenza del Presidente della Regione Michele De Pascale e dell’Assessore regionale Isabella Conti, risultavano detenute ben 852 persone rispetto alla capienza massima di 500 posti con un sovraffollamento, quindi, di ben il 170,4%, (trattasi, in tutta evidenza, situazione che dà luogo ad un trattamento inumano e degradante);
– la medesima situazione, invero, aggiornata alla data odierna, è riscontrabile in tutti gli istituti penitenziari del Distrettto, ove si registra un sovraffollamento ormai non più tollerabile: Bologna 175%; Ferrara 161%; Forlì 122%; Modena 153%; Parma 122%; Piacenza 123%; Ravenna 173%; Reggio Emilia 127%; Rimini 123%;
– Lo stato delle carceri non può lasciare indifferente l’Avvocatura, che deve anzi farsi promotrice dei principi costituzionali del giusto processo e della tutela della vita e della dignità delle persone, ancorché ristrette, tanto più dinanzi al clima di populismo giudiziario che ancora troppo spesso anima il dibattito pubblico;
tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Direttivo
PROCLAMA
l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati impegnati innanzi al Tribunale di Modena, agli Uffici giudiziari circondariali di Modena (GIP-GUP, Magistrato di Sorveglianza) e l’Ufficio del Giudice di Pace di Modena, e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche nelle giornate del 19 e 20 febbraio 2025.
Il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito alle condizioni previste dagli artt. 420-ter comma 4 e 306 comma 5 c.p.p.
IN OSSEQUIO
alle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dall’attività giudiziaria degli avvocati adottato da OUA, UCPI, AIGA, UNCC, che – ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000 – è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008 ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000,
COMUNICA
ai sensi dell’Articolo 2 del detto Codice che
a) l’astensione dalle attività giudiziarie ha la durata di 2 giorni e si terrà il 19 e 20 febbraio 2025;
b) è stata e sarà assicurata la comunicazione al pubblico della astensione con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini, fra l’altro dando tempestiva comunicazione dell’iniziativa mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Unione delle Camere Penali Italiane www.camerepenali.it, mediante comunicazione agli organi di stampa nonché con altri mezzi di comunicazione anche all’interno degli uffici giudiziari (manifesti; volantini etc.)
d) la già menzionata astensione viene comunicata nei termini prescritti alle Autorità indicate nell’articolo 2 del Codice di Autoregolamentazione sopra indicato;
d) tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non intercorre un periodo di tempo superiore a sessanta giorni;
e) l’astensione in questione non rientra tra i casi di cui all’art. 2 comma 7 della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000;
f) sono rispettate le condizioni di cui all’art. 2, comma IV del Codice di Autoregolamentazione predetto.

Modena, lì 5 febbraio 2025

Delibera della Camera Penale di Modena e del Coordinamento distrettuale [PDF]


Le date di astensione per ogni circondario

Bologna 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Ferrara 24-25 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Forlì 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Modena 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Parma 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Piacenza 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Reggio Emilia 20-21 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Ravenna  19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]
Rimini 19-20 febbraio 2025 Delibera [PDF]




GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2025, ORE 15.30
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA
Modena, Via Ganaceto n. 134

iniziativa aperta al pubblico

    INTRODUCE
    AVV. ROBERTO RICCO

    Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
    MODERA
    AVV. GIANPAOLO RONSISVALLE

    Responsabile della Scuola territoriale della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
    SI CONFRONTANO
    DOTT. CLAUDIO FERRETTI

    già Direttore di Struttura Complessa Salute Mentale e Dipendenze Patologiche negli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia
    PROF. LAURA DE FAZIO
    Garante per il Comune di Modena dei diritti delle persone private della libertà personale
    DOTT. ROBERTO CAVALIERI
    Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale
    AVV. ROBERTO D’ERRICO
    Responsabile del Centro Studi giuridici e sociali “Aldo Marongiu” dell’U.C.P.I.

    E’ stato chiesto l’accreditamento all’Unione delle Camere Penali Italiane

    LOCANDINA [PDF]

    Delibera del 10 gennaio 2025


    Al signor Ministro della Giustizia
    gabinetto.ministro@giustiziacert.it

    Spett.le Commissione di garanzia per attuazione legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
    segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

    Spett.le Consiglio Nazionale Forense Roma
    affarigenerali@pec.cnf.it

    Al signor Presidente della Corte di Appello di Bologna prot.ca.bologna@giustiziacert.it

    Al signor Procuratore Generale della Repubblica
    presso la Corte di Appello di Bologna
    prot.pg.bologna@giustiziacert.it

    Al signor Presidente del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

    Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena
    prot.procura.modena@giustiziacert.it
    procuratore.procura.modena@giustiziacert.it

    Al signor Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

    Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ord.modena@cert.legalmail.it

    Alla Dirigente Amministrativa
    prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

    Alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane
    segreteria@camerepenali.it

    LORO SEDI


    OGGETTO: ASTENSIONE COLLETTIVA DALL’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA DEGLI AVVOCATI EX LEGE 146/1990 COME MODIFICATA DALLA LEGGE 83/2000 PER IL GIORNO 24 GENNAIO 2025.

    Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, riunito per ragioni d’urgenza e di speditezza in modalità telematica, come statutariamente previsto,

    PREMESSO CHE


    – nel breve volgere di appena otto giorni si sono verificati tre decessi di altrettanti detenuti presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena, due dei quali, a quanto si apprende, tragicamente causati da inalazione di gas (come già significativamente avvenuto in altro precedente episodio risalente al febbraio 2023);
    – in particolare, un primo decesso – che non pare allo stato chiaramente riferibile ad un gesto suicidiario – s’era verificato lo scorso 31 dicembre, mentre in data 4 gennaio, in seguito ad un lungo ricovero, era deceduto un detenuto che aveva compiuto un gesto estremo nel corso del mese di dicembre;
    – da ultimo, in data 7 gennaio 2025 si è verificato l’ulteriore drammatico decesso di un detenuto in seguito ad un gesto inequivocabilmente intenzionale e preceduto, sul finire del mese di novembre, da una valutazione tecnica a doppia firma, richiesta dai suoi difensori, attestante una condizione di particolare fragilità e di potenziale rischio suicidiario;
    – pare evidente una stretta relazione tra i tre recenti episodi, che devono essere necessariamente letti anche alla luce del più ampio quadro di disagio nel quale versa la casa circondariale modenese, nella quale s’erano registrati ben 40 casi di tentato suicidio di detenuti nel periodo 24 luglio 2023 – 4 luglio 2024, come riportato nella relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Modena;
    – la medesima relazione mostra poi in maniera palmare una grave situazione di sovraffollamento, atteso il largo superamento delle soglie di capienza regolamentare, cui si aggiungono le croniche carenze strutturali e l’insufficienza di personale;
    – come noto, molte delle carenze dell’Amministrazione penitenziaria trovano soluzione solo nell’impegno di una rete di associazioni di volontariato che svolgono un ruolo di supplenza dello Stato in molti ambiti riguardanti importanti aspetti della vita personale e relazionale dei detenuti;
    – pare condivisibile la necessità, manifestata all’esito dell’ultimo episodio suicidiario, dal Garante Comunale e dal Garante Regionale di rimettere ora in discussione il sistema di prevenzione dei suicidi in carcere, sia sul fronte dell’amministrazione penitenziaria che della sanità regionale;


    CONSIDERATO CHE


    – non può non evidenziarsi come questi ultimi decessi seguano di pochi anni ai drammatici eventi del marzo 2020, quando in conseguenza dei fatti avvenuti presso il Carcere di Sant’Anna avevano perso la vita nove detenuti;
    – tali decessi seguono poi lo straziante stillicidio di suicidi che aveva colpito il sistema penitenziario nazionale nel corso dell’anno 2023, giunto alla drammatica cifra di novanta decessi in un singolo anno – mai così elevato in passato –, portando le Camere Penali territoriali ad organizzare una capillare serie di maratone oratorie, che avevano coinvolto anche il mondo della politica, e ad un’astensione dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria proclamata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane per i giorni 10, 11 e 12 luglio 2024;
    – l’Unione delle Camere Penali Italiane aveva voluto denunciare pubblicamente sia “la mancanza di un programma di serie riforme strutturali e di ripensamento dell’intera esecuzione penale”, sia pure “l’irresponsabile indifferenza della politica di fronte al dramma del sovraffollamento ed alla tragedia dei fenomeni suicidiari, concretizzatasi nel perdurante rifiuto di porre in essere con immediatezza e urgenza qualsivoglia concreto strumento deflattivo, da quello dell’adozione di possibili procedimenti di clemenza generalizzata, a quelli oggetto di proposta di legge già pendente davanti al Parlamento” osservando come, peraltro, “la stessa magistratura non è disposta a fare ricorso solo in casi veramente eccezionali alla misura della custodia cautelare in carcere, ad applicare in modo esteso le pene sostitutive introdotte dalla riforma Cartabia ed a riconoscere benefici penitenziari sulla base di criteri che tengano conto delle condizioni inumane di detenzione, continuando così a contribuire all’aggravarsi della condizione dei detenuti” ;
    – il Decreto n. 92 del luglio 2024, recante, tra le altre, “Misure urgenti in materia penitenziaria” non ha sortito alcun risultato concreto in ordine alle condizioni degradanti in cui versano gli istituti di pena e neppure in ordine al sovraffollamento cronico degli istituti penitenziari;
    – appare significativo che il Presidente della Repubblica abbia voluto rompere il silenzio della politica in occasione del discorso di fine anno, richiamando la massima attenzione delle Istituzioni al rispetto dei principi costituzionali e della dignità delle persone ristrette in carcere, osservando come l’alto numero di suicidi sia indice di “condizioni inammissibili” e che “i detenuti devono potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”;
    – il messaggio del Presidente della Repubblica era significativamente seguito di pochi giorni all’apertura della Porta Santa nel Carcere di Rebibbia da parte di Papa Francesco, che aveva ancora una volta affermato la necessità di un trattamento conforme ai più elementari sentimenti di umanità;
    – tali ultime richiamate dichiarazioni paiono in stridente contrasto con l’affermazione del Sottosegretario alla giustizia che di recente aveva spericolatamente affermato, in una manifestazione istituzionale, “non lasciamo respirare chi è dietro quel vetro”;

    PRESO ATTO CHE


    – i recenti drammatici decessi presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena rappresentano solamente il picco delle condizioni inumane e degradanti in cui versano gli istituti di pena italiani ed il frutto di politiche carcerocentriche che paiono purtroppo insuperabili nell’attuale assetto parlamentare;
    – simili fatti non possono lasciare indifferente l’Avvocatura, che deve anzi farsi promotrice dei principi costituzionali del giusto processo e della tutela della vita e della dignità delle persone, ancorché ristrette, tanto più dinanzi al clima di populismo giudiziario che ancora troppo spesso anima il dibattito pubblico;
    – ciò a maggior ragione considerando gli ulteriori episodi suicidiari, almeno 3 nel fin troppo breve corso dell’anno 2025, già verificatisi negli istituti penitenziari di Paola e di Firenze;

    tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Direttivo

    PROCLAMA


    l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati impegnati innanzi al Tribunale di Modena, agli Uffici giudiziari circondariali di Modena (GIP-GUP, Magistrato di Sorveglianza) e l’Ufficio del Giudice di Pace di Modena, e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche nella giornata del 24 gennaio 2025.
    Il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito alle condizioni previste dagli artt. 420-ter comma 4 e 306 comma 5 c.p.p.

    IN OSSEQUIO


    alle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dall’attività giudiziaria degli avvocati adottato da OUA, UCPI, AIGA, UNCC, che – ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000 – è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008 ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000,

    COMUNICA


    ai sensi dell’Articolo 2 del detto Codice che
    a) l’astensione dalle attività giudiziarie ha la durata di giorni 1 e si terrà il giorno 24 gennaio 2025;
    b) è stata e sarà assicurata la comunicazione al pubblico della astensione con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini, fra l’altro dando tempestiva comunicazione dell’iniziativa mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Unione delle Camere Penali Italiane www.camerepenali.it e della Camera Penale di Modena www.camerapenaledimodena.it, mediante comunicazione agli organi di stampa nonché con altri mezzi di comunicazione anche all’interno degli uffici giudiziari (manifesti; volantini etc.)
    d) la già menzionata astensione viene comunicata nei termini prescritti alle Autorità indicate nell’articolo 2 del Codice di Autoregolamentazione sopra indicato;
    d) tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non intercorre un periodo di tempo superiore a sessanta giorni;
    e) l’astensione in questione non rientra tra i casi di cui all’art. 2 comma 7 della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000;
    f) sono rispettate le condizioni di cui all’art. 2, comma IV del Codice di Autoregolamentazione predetto.

     

    Delibera del 10.01.2025 [PDF]

     

    TENSIONI TRA NUOVE SPINTE PUNITIVE E LIMITI COSTITUZIONALI.
    MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2024, ORE 15.30
    ACCADEMIA NAZIONALE DI SCIENZE, LETTERE E ARTI DI MODENA
    Modena, Corso Vittorio Emanuele n. 59

    INTRODUCE E MODERA
    AVV. ROBERTA SOFIA

    Socia della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

    SI CONFRONTANO
    DOTT ANDREA SCARPA
    Magistrato presso il Tribunale di Modena

    PROF. AVV. GIORGIO PIGHI
    Presidente della Sezione di Scienze morali, giuridiche
    e sociali dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena

    LOCANDINA [PDF]

    Venerdì 21 giugno 2024, ore 10.30 – Piazza Mazzini, Modena

    FERMARE I SUICIDI IN CARCERE

    Diamo voce a tutti coloro che non possono parlare