1. Parla Augusto Barbera, ex presidente della Corte costituzionale, ex ministro e senatore (PCI, PDS)

2. Parla Stefano Ceccanti, professore di diritto pubblico ed ex deputato (PD)


3. Parla Cuno Tarfusser, magistrato ed ex giudice della Corte penale internazionale

23. Parla Giuseppe Capoccia, magistrato e Procuratore della Repubblica di Lecce

22. Parla Pierluigi Battista, giornalista ex vicedirettore del Corriere della Sera

  

21. Parla Goffredo Bettini, ex senatore e deputato (PDS, DS, PD)

20. Parla Vitaliano Esposito, magistrato e Procuratore Generele emerito presso la Corte di Cassazione

19. Parla Giuliano Castiglia, magistrato

18. le parole (vere) di Giovanni Falcone, magistrato

17. Parla Carlo Calenda, ex ministro e senatore (Azione)

15. Parla Lamberto Dini, economista ed ex presidente del consiglio dei ministri

15. Parla Anna Paola Concia, ex deputata (PD)

14. Parla Nicola Saracino, magistrato e consigliere della Corte d’Appello di Roma

Si è tenuta presso il Tribunale di Modena l’assemblea dei soci della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux.


Durante l’assemblea è stato eletto il nuovo consiglio direttivo che resterà in carica per il prossimo biennio.

Il nuovo direttivo, eletto per acclamazione, è composto dall’Avvocato Gianpaolo Ronsisvalle, presidente, dall’Avvocato Domenico Giovanardi, vice-presidente, dall’Avvocato Giulia Malacorti, segretario, dall’Avvocato Caterina Morandi, tesoriere, dall’Avvocato Nicola Elmo, dall’AvvocatoRoberta Sofia e dall’Avvocato Marco Tarantini.

L’assemblea ha nominato quale Presidente dell’assemblea l’Avvocato Riccardo Caricati.

I soci tutti hanno ringraziato il direttivo uscente per il grande lavoro profuso nel corso degli ultimidue anni.

Delibera del 10 gennaio 2025


Al signor Ministro della Giustizia
gabinetto.ministro@giustiziacert.it

Spett.le Commissione di garanzia per attuazione legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

Spett.le Consiglio Nazionale Forense Roma
affarigenerali@pec.cnf.it

Al signor Presidente della Corte di Appello di Bologna prot.ca.bologna@giustiziacert.it

Al signor Procuratore Generale della Repubblica
presso la Corte di Appello di Bologna
prot.pg.bologna@giustiziacert.it

Al signor Presidente del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena
prot.procura.modena@giustiziacert.it
procuratore.procura.modena@giustiziacert.it

Al signor Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Modena prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ord.modena@cert.legalmail.it

Alla Dirigente Amministrativa
prot.tribunale.modena@giustiziacert.it

Alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane
segreteria@camerepenali.it

LORO SEDI


OGGETTO: ASTENSIONE COLLETTIVA DALL’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA DEGLI AVVOCATI EX LEGE 146/1990 COME MODIFICATA DALLA LEGGE 83/2000 PER IL GIORNO 24 GENNAIO 2025.

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, riunito per ragioni d’urgenza e di speditezza in modalità telematica, come statutariamente previsto,

PREMESSO CHE


– nel breve volgere di appena otto giorni si sono verificati tre decessi di altrettanti detenuti presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena, due dei quali, a quanto si apprende, tragicamente causati da inalazione di gas (come già significativamente avvenuto in altro precedente episodio risalente al febbraio 2023);
– in particolare, un primo decesso – che non pare allo stato chiaramente riferibile ad un gesto suicidiario – s’era verificato lo scorso 31 dicembre, mentre in data 4 gennaio, in seguito ad un lungo ricovero, era deceduto un detenuto che aveva compiuto un gesto estremo nel corso del mese di dicembre;
– da ultimo, in data 7 gennaio 2025 si è verificato l’ulteriore drammatico decesso di un detenuto in seguito ad un gesto inequivocabilmente intenzionale e preceduto, sul finire del mese di novembre, da una valutazione tecnica a doppia firma, richiesta dai suoi difensori, attestante una condizione di particolare fragilità e di potenziale rischio suicidiario;
– pare evidente una stretta relazione tra i tre recenti episodi, che devono essere necessariamente letti anche alla luce del più ampio quadro di disagio nel quale versa la casa circondariale modenese, nella quale s’erano registrati ben 40 casi di tentato suicidio di detenuti nel periodo 24 luglio 2023 – 4 luglio 2024, come riportato nella relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Modena;
– la medesima relazione mostra poi in maniera palmare una grave situazione di sovraffollamento, atteso il largo superamento delle soglie di capienza regolamentare, cui si aggiungono le croniche carenze strutturali e l’insufficienza di personale;
– come noto, molte delle carenze dell’Amministrazione penitenziaria trovano soluzione solo nell’impegno di una rete di associazioni di volontariato che svolgono un ruolo di supplenza dello Stato in molti ambiti riguardanti importanti aspetti della vita personale e relazionale dei detenuti;
– pare condivisibile la necessità, manifestata all’esito dell’ultimo episodio suicidiario, dal Garante Comunale e dal Garante Regionale di rimettere ora in discussione il sistema di prevenzione dei suicidi in carcere, sia sul fronte dell’amministrazione penitenziaria che della sanità regionale;


CONSIDERATO CHE


– non può non evidenziarsi come questi ultimi decessi seguano di pochi anni ai drammatici eventi del marzo 2020, quando in conseguenza dei fatti avvenuti presso il Carcere di Sant’Anna avevano perso la vita nove detenuti;
– tali decessi seguono poi lo straziante stillicidio di suicidi che aveva colpito il sistema penitenziario nazionale nel corso dell’anno 2023, giunto alla drammatica cifra di novanta decessi in un singolo anno – mai così elevato in passato –, portando le Camere Penali territoriali ad organizzare una capillare serie di maratone oratorie, che avevano coinvolto anche il mondo della politica, e ad un’astensione dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria proclamata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane per i giorni 10, 11 e 12 luglio 2024;
– l’Unione delle Camere Penali Italiane aveva voluto denunciare pubblicamente sia “la mancanza di un programma di serie riforme strutturali e di ripensamento dell’intera esecuzione penale”, sia pure “l’irresponsabile indifferenza della politica di fronte al dramma del sovraffollamento ed alla tragedia dei fenomeni suicidiari, concretizzatasi nel perdurante rifiuto di porre in essere con immediatezza e urgenza qualsivoglia concreto strumento deflattivo, da quello dell’adozione di possibili procedimenti di clemenza generalizzata, a quelli oggetto di proposta di legge già pendente davanti al Parlamento” osservando come, peraltro, “la stessa magistratura non è disposta a fare ricorso solo in casi veramente eccezionali alla misura della custodia cautelare in carcere, ad applicare in modo esteso le pene sostitutive introdotte dalla riforma Cartabia ed a riconoscere benefici penitenziari sulla base di criteri che tengano conto delle condizioni inumane di detenzione, continuando così a contribuire all’aggravarsi della condizione dei detenuti” ;
– il Decreto n. 92 del luglio 2024, recante, tra le altre, “Misure urgenti in materia penitenziaria” non ha sortito alcun risultato concreto in ordine alle condizioni degradanti in cui versano gli istituti di pena e neppure in ordine al sovraffollamento cronico degli istituti penitenziari;
– appare significativo che il Presidente della Repubblica abbia voluto rompere il silenzio della politica in occasione del discorso di fine anno, richiamando la massima attenzione delle Istituzioni al rispetto dei principi costituzionali e della dignità delle persone ristrette in carcere, osservando come l’alto numero di suicidi sia indice di “condizioni inammissibili” e che “i detenuti devono potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”;
– il messaggio del Presidente della Repubblica era significativamente seguito di pochi giorni all’apertura della Porta Santa nel Carcere di Rebibbia da parte di Papa Francesco, che aveva ancora una volta affermato la necessità di un trattamento conforme ai più elementari sentimenti di umanità;
– tali ultime richiamate dichiarazioni paiono in stridente contrasto con l’affermazione del Sottosegretario alla giustizia che di recente aveva spericolatamente affermato, in una manifestazione istituzionale, “non lasciamo respirare chi è dietro quel vetro”;

PRESO ATTO CHE


– i recenti drammatici decessi presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena rappresentano solamente il picco delle condizioni inumane e degradanti in cui versano gli istituti di pena italiani ed il frutto di politiche carcerocentriche che paiono purtroppo insuperabili nell’attuale assetto parlamentare;
– simili fatti non possono lasciare indifferente l’Avvocatura, che deve anzi farsi promotrice dei principi costituzionali del giusto processo e della tutela della vita e della dignità delle persone, ancorché ristrette, tanto più dinanzi al clima di populismo giudiziario che ancora troppo spesso anima il dibattito pubblico;
– ciò a maggior ragione considerando gli ulteriori episodi suicidiari, almeno 3 nel fin troppo breve corso dell’anno 2025, già verificatisi negli istituti penitenziari di Paola e di Firenze;

tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Direttivo

PROCLAMA


l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati impegnati innanzi al Tribunale di Modena, agli Uffici giudiziari circondariali di Modena (GIP-GUP, Magistrato di Sorveglianza) e l’Ufficio del Giudice di Pace di Modena, e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche nella giornata del 24 gennaio 2025.
Il servizio pubblico essenziale della celebrazione dei processi penali con imputati detenuti sarà garantito alle condizioni previste dagli artt. 420-ter comma 4 e 306 comma 5 c.p.p.

IN OSSEQUIO


alle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dall’attività giudiziaria degli avvocati adottato da OUA, UCPI, AIGA, UNCC, che – ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000 – è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008 ai sensi della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000,

COMUNICA


ai sensi dell’Articolo 2 del detto Codice che
a) l’astensione dalle attività giudiziarie ha la durata di giorni 1 e si terrà il giorno 24 gennaio 2025;
b) è stata e sarà assicurata la comunicazione al pubblico della astensione con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini, fra l’altro dando tempestiva comunicazione dell’iniziativa mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Unione delle Camere Penali Italiane www.camerepenali.it e della Camera Penale di Modena www.camerapenaledimodena.it, mediante comunicazione agli organi di stampa nonché con altri mezzi di comunicazione anche all’interno degli uffici giudiziari (manifesti; volantini etc.)
d) la già menzionata astensione viene comunicata nei termini prescritti alle Autorità indicate nell’articolo 2 del Codice di Autoregolamentazione sopra indicato;
d) tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non intercorre un periodo di tempo superiore a sessanta giorni;
e) l’astensione in questione non rientra tra i casi di cui all’art. 2 comma 7 della legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000;
f) sono rispettate le condizioni di cui all’art. 2, comma IV del Codice di Autoregolamentazione predetto.

 

Delibera del 10.01.2025 [PDF]

 

 

Delibera dell’11 settembre 2024

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux,

L E T T E

– la mozione depositata in data 22 luglio 2024 presso il Consiglio Comunale di Modena avente ad oggetto le “Condizioni detentive presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena” a firma di consiglieri dei gruppi Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, PRI Azione Socialisti Liberali, Movimento 5 Stelle, Spazio Democratico – Allegato 1;
– la mozione depositata in data 6 settembre 2024 presso il Consiglio Comunale di Modena avente ad oggetto la “Condizione del personale e della popolazione carceraria dell’Istituto penitenziario di Modena”, a firma di consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Modena, Modena in ascolto – Allegato 2;

C O N S I D E R A T O   C H E

– la prima mozione riprendeva, peraltro, la delibera di astensione UCPI datata 18 giugno 2024 nella parte in cui la Giunta dell’Unione aveva chiesto di «intervenire con urgenza al fine di interrompere questa ininterrotta scia di morte, la cui responsabilità ricade inesorabilmente su uno Stato incapace di assicurare il diritto ‘fondamentale al rispetto della dignità umana alle persone private della libertà personale” e che “la situazione del sovraffollamento carcerario appare ingravescente anche in considerazione della legislazione carcerocentrica e securitaria adottata dal Governo”»;
– tale mozione faceva poi espresso richiamo alla maratona oratoria – cui erano state invitate tutte le forze politiche ed a cui, in effetti, avevano partecipato esponenti politici locali e nazionali di entrambi gli schieramenti rappresentati in Consiglio Comunale – organizzata dalla nostra Camera Penale: «Da quanto si apprende dal comunicato stampa della Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena del 9 maggio 2024°, emanato a seguito di un incontro con il Direttore della Casa Circondariale di Modena, al Sant’Anna sono presenti 550 detenuti, nonostante i posti regolamentari disponibili siano soltanto 372; ciò è stato confermato anche nel corso della ‘maratona oratoria “Non c’è più tempo. Fermare i suicidi in carcere” organizzata dalla Camera Penale di Modena il 21 giugno 2024 alla quale hanno preso parte, oltre allo stesso Direttore del Sant’Anna, anche numerosi consiglieri presenti in quest’aula»;
– la seconda mozione pare tendere a valorizzare l’impegno del Governo evidenziando che questo «ha deciso l’assegnazione di 5 milioni di euro all’Amministrazione penitenziaria per il potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti, attraverso il coinvolgimento di esperti specializzati e di professionisti esterni all’amministrazione, raddoppiando lo stanziamento annuale di bilancio destinato alle finalità di prevenzione del fenomeno suicidario e di riduzione del disagio dei ristretti, a conferma dell’impegno da parte dell’Esecutivo nella pronta adozione di misure necessarie per migliorare le condizioni detentive negli istituti penitenziari pur da differenti prospettive entrambe le mozioni consiliari paiono denunciare l’inaccettabile condizione delle carceri italiane e, in particolare, valorizzando il principio espresso dall’art. 27 della Costituzione e conseguentemente stimolando l’Ente Comunale a concorrere alla rieducazione dei condannati creando maggiori opportunità di lavoro extra o intra murario e, più in generale, incrementando le occasioni di relazione con l’esterno»;
– dunque, entrambe le mozioni paiono evidenziare l’esigenza di impegnare l’Ente Comunale, entro il proprio perimetro di competenza, a favorire la concreta attuazione sul nostro territorio di strumenti che favoriscano la concessione di misure alternative alla detenzione;
– entrambe le proposte paiono voler valorizzare il contenuto dispositivo del recente “Decreto Carceri” varato dal Governo, proprio nella parte relativa al futuribile ampliamento di tali misure, anche attraverso l’istituzione di albi o elenchi di soggetti privati disponibili ad accogliere i condannati per lo svolgimento di attività lavorative ovvero per la loro accoglienza domestica;
– le due proposte paiono significativamente convergere sulla necessità di dedicare maggiore attenzione da parte degli organi di governo della Città di Modena al tema delle condizioni della Casa Circondariale Sant’Anna, anche attraverso la valorizzazione del ruolo informativo del Garante Comunale delle persone private della libertà personale;
– entrambe le mozioni proponevano dunque di dedicare al tema della casa circondariale di Modena una seduta tematica del Consiglio e la prima mozione proponeva altresì l’organizzazione di una visita dei Consiglieri comunali e dei componenti della Giunta comunale alla stessa onde verificare de visu quali siano le attuali condizioni di detenzione;

C O N S I D E R A T O   A L T R E S Ì   C H E

– la nostra Camera Penale, insieme all’Unione delle Camere Penali Italiane ha di recente promosso un’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria per denunciare lo stato gravemente deficitario delle carceri italiane e gli effetti nefasti del sovraffollamento, con una particolare e doverosa attenzione al dramma dei suicidi in carcere che ad oggi somma la preoccupante cifra di 70 persone detenute che si sono private della vita suicidandosi;
– ad esse deve anche certamente sommarsi il dramma degli operatori, che come correttamente osservato nel corso del dibattito consiliare e nella seconda mozione proposta, segnano «6 suicidi, a contare dall’inizio dell’anno, che hanno avuto come vittime agenti di polizia penitenziaria: le difficili condizioni di lavoro hanno sicuramente dato un contributo rilevante all’estrema decisione presa dai nostri concittadini»;
– da sempre la Camera Penale ha voluto caldeggiare la maggiore apertura possibile dell’ambiente detentivo alla società ed alla politica, nella convinzione che la conoscenza diretta delle concrete condizioni della nostra casa circondariale possa stimolare percorsi virtuosi sotto il profilo culturale e nella prospettiva di creare le condizioni per un significativo ampliamento dei percorsi extramurari che favorisca l’applicazione di misure alternative alla detenzione;
– anche in quest’ottica la Camera Penale aveva prima caldeggiato e poi salutato con estremo favore l’istituzione, avvenuta all’unanimità del Consiglio Comunale, della figura del Garante Comunale delle persone private della libertà personale;

V A L U T A T O   C H E

– solo la prima mozione è stata approvata dal Consiglio Comunale con il voto contrario dei gruppi di opposizione (fatta eccezione per i gruppi consiliari di Forza Italia e di Modena per Modena che non hanno partecipato al voto);
– nel corso del dibattito consiliare – liberamente disponibile online sul sito del Comune di Modena – i firmatari della seconda mozione hanno espresso rammarico per il mancato raggiungimento di un accordo su un testo condiviso, evidenziando in particolare la contrarietà – manfestata esplicitamente nel corso della dichiarazione di voto di un consigliere del maggior partito di opposizione – ai riferimenti alle posizioni dell’Unione delle Camere Penali Italiane contenuti nel testo della prima mozione;
– nella dichiarazione di voto si affermava testualmente: «avremmo rinunciato praticamente a quasi tutto il nostro testo a patto che venissero eliminati due punti che riguardavano un attacco al Governo fatto [d]alle Camere Penali […] e la questione della visita [al Carcere Sant’Anna]», date le modalità proposte con la mozione di maggioranza;
– il passaggio “incriminato” rappresenta un motivo fondamentale che ha spinto i Penalisti Italiani e Modenesi ad astenersi dalle udienze e da ogni attività processuale nello scorso mese di luglio;
tutto, ciò considerato e valutato

E S P R I M E

– preoccupazione per il tentativo di silenziare la voce dei Penalisti che, da sempre ed in tutte le sedi, hanno denunciato, denunciano e continueranno a denunciare lo scandalo delle condizioni in cui versano da sempre le nostre carceri a prescindere dal colore politico del Governo in carica;
– rammarico per la mancanza di unanimità attorno alla – evidente e nota – drammaticità delle condizioni carcerarie che ha esposto a più riprese l’Italia a condanne in sede CEDU, come denunciato pubblicamente dall’UCPI e pure dalla Camera Penale di Modena con diffuse iniziative sul territorio nazionale a testimonianza della perdurante «mancanza di un programma di serie riforme strutturali e di ripensamento dell’intera esecuzione penale, [nonché] l’irresponsabile indifferenza della politica di fronte al dramma del sovraffollamento ed alla tragedia dei fenomeni suicidiari, concretizzatasi nel perdurante rifiuto di porre in essere con immediatezza e urgenza qualsivoglia concreto strumento deflattivo, da quello dell’adozione di possibili procedimenti di clemenza generalizzata, a quelli oggetto di proposta di legge già pendente davanti al Parlamento»;
– fin d’ora la propria disponibilità a partecipare, ove richiesto, ai lavori consiliari per offrire il punto di vista tecnico dei Penalisti;

I N V I T A

– tutti i Consiglieri comunali a partecipare alla visita presso la Casa Circondariale di Modena che sarà organizzata dalla Presidenza del Consiglio Comunale in esecuzione della mozione deliberata, onde poter “toccare con mano” la realtà dei reparti anche per avere la necessaria consapevolezza richiesta dal successivo percorso politico-amministrativo cui entrambe le mozioni parevano tendere;

M A N D A

– per conoscenza ai Soci della Camera Penale Carl’Alberto Perroux, al Presidente del Consiglio Comunale di Modena con preghiera di diffusione a tutti i Consiglieri Comunali; alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, al Presidente del Consiglio delle Camere Penali, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena ed agli organi di informazione locale.

Modena, lì 11 Settembre 2024

 

Avv. Roberto Ricco
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Avv. Giulia Malacorti
Segretario della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

 

Delibera e allegati [PDF]

 

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale Carl’Alberto Perroux,

preso atto

 che la Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia”, con articolata delibera del 12 febbraio 2024 ha proclamato l’astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie nel circondario del Tribunale di Milano per il giorno 4 marzo 2024 per gli incresciosi episodi verificatisi nell’ambito del processo c.d. “Pifferi”;

considerato che

 la vicenda milanese appare paradigmatica della costante messa in discussione del ruolo del difensore, della distorsione delle finalità proprie della funzione del pubblico ministero, nonché della gravità insita nella divulgazione di documenti processuali in violazione delle regole ordinamentali, al solo evidente fine di alimentare il processo mediatico per rafforzare l’ipotesi investigativa;

  • la gravità dei fatti denunciati dalla Camera Penale di Milano pare dimostrata pure dalla significativa presa di distanza del pubblico ministero coassegnatario del fascicolo;
  • tali comportamenti minacciano gravemente la libertà del difensore e riguardano tutti i penalisti italiani, tanto che anche l’Unione delle Camere Penali con opportuna delibera del 14.02.2024 ha manifestato la propria solidarietà alla Camera Penale di Milano ed alla Collega coinvolta nella vicenda;
  • gli atteggiamenti denunciati dalla Camera Penale di Milano, non sono rappresentativi di quella “cultura della giurisdizione” che dovrebbe pervadere anche l’esercizio della funzione inquirente, ma che sono rappresentativi di una visione autoritaria ed illiberale del processo penale;
  • l’iniziativa della Camera Penale di Milano con la deliberata astensione, rappresenta una modalità doverosa per protestare contro simili atteggiamenti;

condivide

 le ragioni poste a base della delibera della Camera Penale di Milano, in riferimento al comportamento ed alle iniziative del sostituto Procuratore di Milano;

delibera

 di  fare propria e sostenere l’iniziativa della Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia”, in quanto rappresentativa di una grave violazione dei diritti di difesa e della torsione di principi cardine dell’ordinamento giudiziario penale che va ben oltre i confini del caso “Pifferi”.

Manda al segretario per comunicare la presente alla Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia” ed alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Modena, lì 19 febbraio 2024

DELIBERA [PDF]

Si è tenuta oggi l’Assemblea ordinaria dei soci della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux che ha eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Direttivo ed il nuovo presidente dell’Assemblea.

Sono risultati eletti
Avv. Roberto Ricco – Presidente
Avv. Roberto Chiossi – Vice presidente
Avv. Giulia Malacorti – Segretario
Avv. Francesco Muzzioli – Tesoriere
Avv. Giovanni Casara – Consigliere
Avv. Graziano Martino – Consigliere
Avv. Marco Tarantini – Consigliere

Avv. Riccardo Caricati – Presidente dell’Assemblea

Un ringraziamento sentito ai Consiglieri ed al Presidente di Assemblea uscenti, Avv. Nicoletta Cavani, Sara Pavone e Raffaella Guernieri per l’impegno profuso.

Modena, 3 febbraio 2023, presso la Camera di Commercio di Modena (Via Ganaceto, 134)
 
Le novità in materia di procedibilità, particolare tenuità del fatto e messa alla prova
Dott.ssa Carolina Clò | Giudice del Tribunale di Modena – Ufficio GIP
 
Il processo penale telematico e il processo a distanza
Avv. Francesca Antonazzo | Socia della Camera Penale di Modena
 

 

Modena,  10 febbraio 2023, presso la Camera di Commercio di Modena (Via Ganaceto, 134)

I tempi dell’indagine e i rimedi
Dott. Giuseppe Di Giorgio | Procuratore aggiunto – Procura di Modena

Il processo in assenza
Avv. Luca Scaglione | già Presidente della Camera Penale di Modena


Modena, 17 febbraio 2023, presso la Camera di Commercio di Modena (Via Ganaceto, 134)

L’udienza predibattimentale
Dott. Roberto Perrone | Giudice del Tribunale di Modena

L’udienza preliminare
Avv. Prof. Giulio Garuti | Socio della Camera Penale di Modena

I riti speciali
Avv. Luca Pastorelli | Socio della Camera Penale di Modena


Modena, 24 febbraio 2023, presso la Camera di Commercio di Modena (Via Ganaceto, 134)

Le novità in materia di impugnazioni
Dott.ssa Paola Losavio | Consigliere presso la Corte d’Appello di Bologna

L’istruttoria dibattimentale
Avv. Alessandro Sivelli | già Presidente della Camera Penale di Modena


Modena, 3 marzo 2023, presso la Camera di Commercio di Modena (Via Ganaceto, 134)

La giustizia riparativa
Dott. Federico Casalboni | Magistrato di Sorveglianza di Modena

Le sanzioni sostitutive
Avv. Francesco Muzzioli | Tesoriere della Camera Penale di Modena

 


Segnaliamo l’iniziativa cui la Camera Penale di Modena ha deciso di partecipare, con il proprio patrocinio.

Ripartire dopo il carcere, formazione e lavoro. Questo è il tema del convegno online, che si svolgerà mercoledì 14 aprile dalle ore 16 alle 19.30, organizzato da Rete-studio-carcere: un’iniziativa nata da un gruppo di persone e di associazioni legate alle strutture penitenziarie di Modena e Castelfranco Emilia.
Dopo la rivolta dell’8 marzo 2020 al Sant’Anna di Modena, Rete-studio-carcere ha sentito l’urgenza di parlare alla città, in chiave propositiva, della sua zona d’ombra, del suo “quartiere negato” e a molti sconosciuto. Un’attenzione particolare è stata prestata al tema delle opportunità lavorative dentro e fuori il carcere, per rendere il carcere più utile a tutti.
Con la partecipazione di Maria Martone, direttrice della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, di Giovanna Maltese Puccia, direttrice della Casa Circondariale di Modena, di rappresentanti degli enti locali e del mondo cooperativo e imprenditoriale, il convegno “Ripartire dopo il Carcere” si pone tre domande: Come favorire la creazione di linee produttive all’interno delle mura carcerarie, gestite da soggetti esterni? Come avviare una rete di aziende e soggetti produttivi della città con una logica di responsabilità sociale di impresa? Come privilegiare la formazione professionalizzante e l’orientamento al lavoro anche nella fase della detenzione? 
Solo affrontando tali questioni sarà possibile aprire prospettive di futuro ai detenuti, riscattando il periodo della reclusione e trasformandolo in tempo di ricostruzione personale e sociale. Non più il vuoto di un’attesa passiva e rabbiosa. Ne trarrà vantaggio la legalità della città e la sicurezza di tutti noi.
Per partecipare al convegno, occorre fare l’iscrizione gratuita a questo link: https://www.csionline.it/prodotto/ripartire-dopo-il-carcere-formazione-e-lavoro/

LOCANDINA [PDF]

Si è concluso lo spoglio dei voti della Assemblea ordinaria della Camera Penale.
Risultano eletti:
 
Consiglio direttivo:
Avv. Roberto Ricco (Presidente)
Avv. Roberto Chiossi (Vicepresidente)
Avv. Nicoletta Cavani (Segretario)
Avv. Francesco Muzzioli (Tesoriere)
Avv. Giovanni Casara
Avv. Sara Pavone
Avv. Graziano Martino
 
Presidente dell’Assemblea:
Avv. Raffaella Guernieri
 
Hanno riportato voti:
 
Elezioni diretta del Presidente e della Giunta
Avv. Roberto Ricco 85
Avv. Luca Andrea Brezigar 81
Schede bianche 2
 
N. 3 componenti del Consiglio Direttivo
Avv. Giovanni Casara 93
Avv. Sara Pavone 86
Avv. Graziano Martino 68
Avv. Barbara Righini 62
Avv. Cecilia Lancellotti 59
Avv. Tiziano Panini 58
Avv. Massimo Fiorillo 51
 
Presidente dell’Assemblea
Avv. Raffaella Guernieri 147
Schede bianche 21

E’ convocata per il giorno 15 febbraio 2020 dalle ore 10 alle ore 18 l’Assemblea Ordinaria dei soci  che si terrà online.

L’Assemblea avrà inizio con dibattito sulle mozioni e sulle candidature pervenute al quale ciascun socio potrà iscriversi a parlare.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL DIBATTITO:

Per partecipare al dibattito assembleare – che avrà luogo tra le ore 10 e le ore 12 – sarà sufficiente cliccare sul seguente link alla Piattaforma Zoom: https://zoom.us/j/98111948535

MODALITA’ DI VOTO:

Le operazioni di voto avranno inizio al termine della discussione e sarà possibile votare dalle ore 12 alle ore 18.

Ciascun avente diritto all’elettorato attivo riceverà entro sabato 13 febbraio un messaggio email dalla piattaforma Eligo con le credenziali di accesso (User e Psw) ed il link di accesso al voto.

I delegati al voto sono pregati di voler cortesemente inviare entro venerdì 12 febbraio all’indirizzo di posta elettronica assemblea@camerapenaledimodena.it la delega al voto, ciò onde consentire il corretto e tempestivo caricamento sul portale Eligo.

Si ricorda che Eligo è un servizio gestito dalla società Idtech srl, il voto resterà segreto e i dati personali saranno trattati dalla piattaforma secondo la normativa vigente.

 

RIEPILOGO DELLE CANDIDATURE (in ordine di presentazione):

 

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA ASSEMBLEA:

1. Avv. Raffaella Guernieri

 

ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DELLA GIUNTA:

1. “UNIONE E PARTECIPAZIONE” (PROGRAMMA -PDF )
Avv. Roberto Ricco (candidato presidente)
Avv. Roberto Chiossi (candidato vicepresidente)
Avv. Nicoletta Cavani (candidato segretario)
Avv. Francesco Muzzioli (candidato tesoriere)

 

2. L’AVVOCATO PENALISTA AL CENTRO – (PROGRAMMA – PDF)
Avv. Luca Andrea Brezigar (candidato presidente)
Avv. Giulio Garuti (candidato vicepresidente)
Avv. Enrico Fontana (candidato segretario)
Avv. Roberto Ghini (candidato tesoriere)

 

ELEZIONE DI N. 3 COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO:

1. Avv. Sara Pavone
2. Avv. Giovanni Casara
3. Avv. Barbara Righini
4. Avv. Tiziano Panini
5. Avv. Graziano Martino
6. Avv. Massimo Fiorillo
7. Avv. Cecilia Lancellotti