Le recenti notizie apparse sulla stampa, aventi ad oggetto l’esposto presentato da alcuni detenuti per i tragici eventi occorsi il 9 marzo presso la Casa Circondariale Sant’Anna, impongono la massima attenzione da parte dei professionisti impegnati in ambito penalistico a tutela dei diritti delle persone private della libertà personale oltre che, più in generale, della tutela dei diritti.
L’indagine riguardante la rivolta nella casa circondariale modenese, già complessa ed articolata, approfondirà con le garanzie proprie del procedimento penale l’eventuale sussistenza di condotte illecite.

La Camera Penale di Modena auspica che l’indagine della Procura della Repubblica possa fare chiarezza su fatti che, ove confermati, getterebbero un’ombra pesantissima su quella vicenda e sulla condizione dei detenuti evidenziando, una volta di più, la necessità di una radicale riforma delle norme dell’Ordinamento penitenziario e la necessità della massima vigilanza da parte di tutti i soggetti coinvolti nelle dinamiche carcerarie.
Anche il ruolo della stampa, che ha dato voce a questa vicenda, pare essere di fondamentale importanza per mantenere alta l’attenzione dei cittadini su un tema tanto delicato.
Il clamore mediatico, tuttavia, non deve far dimenticare come prima di formulare giudizi “sommari” sui fatti denunciati, sia necessario attendere gli sviluppi di una indagine delicatissima che dovrà svolgersi, anche questa, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza e con la massima garanzia dei diritti di difesa.

Per tale doloroso lutto gli avvocati rinnovano la propria vicinanza ai familiari delle vittime ma, al contempo, ritengono doveroso ricordare che, al fine di garantire il diritto ad un giusto processo a tutte le parti coinvolte, siano esse persone offese od indagate, è necessario che le indagini, prima, ed i processi, dopo, si svolgano nelle aule di giustizia e non sui giornali.

Pubblichiamo il programma del Corso di specializzazione sulla responsabilità amministrativa dell’ente organizzato dall’Osservatorio D.LGS. 231/2001 dell’Unione delle Camere Penali Italiane, il cui responsabile è il collega modenese Avv. Prof. Giulio Garuti.

Quota di partecipazione: Euro 400,00= IVA esclusa per l’intero Corso, Euro 50,00= IVA esclusa per ciascun incontro da versarsi al momento  dell’iscrizione sul sito www.camerepenali.it. Si ricorda che la quota di iscrizione è integralmente detraibile fiscalmente.
Evento accreditato, ai fini della formazione obbligatoria permanente degli Avvocati, con il riconoscimento di n. 20 crediti formativi per la  partecipazione all’intero Corso e n. 2 crediti formativi per ciascun incontro.

PROGRAMMA DEL CORSO [PDF]

I PENALISTI MODENESI SUI DANNI DEL CIRCO MEDIATICO-GIUDIZIARIO.

Il circo mediatico-giudiziario, in piena autonomia, fabbrica ormai quotidianamente sentenze morali, anche a discapito dell’interpretazione e dell’applicazione della legge e costituisce una spina nel fianco della giustizia sempre più difficile da estirpare, al punto che gli originari protagonisti principali divengono, a volte, essi stessi vittime di questa spirale.

Gli inquirenti danno le notizie in pasto alla stampa, i media arringano le folle, i giudici si trovano sotto assedio e spesso vengono essi stessi giudicati, prima ancora che influenzati dall’opinione pubblica.

Sarebbe utile svolgere un’analisi statistica che riveli quanti processi penali geneticamente “mediatici” si concludono in primo grado con una sentenza di condanna per poi essere rivisitati nei successivi gradi di giudizio.

Sarebbe interessante monitorare soprattutto quei processi che a causa della loro mole, del numero degli imputati o per la complessità del caso si trascinano necessariamente in lunghissimi dibattimenti, fatti di istruttorie ed udienze interminabili, la cui cronistoria appare puntualmente sui media, quei processi che suscitano la costituzione di parte civile da parte di associazioni nate sul momento sull’onda dello scandalo e dell’opinione pubblica e di tutti gli enti territoriali, comprese le circoscrizioni di quartiere.

Ci riferiamo a processi come “Aemilia” e “Bibbiano” (Angeli e Demoni), per citarne di recenti e locali,”, insomma quei processi che di recente assumono acronimi e denominazioni di stampo giustizialista sempre più ispirate, proprio come nel caso di “Camici Sporchi”, oggetto di questa breve riflessione.

Ieri la terza sezione della Corte d’Appello di Bologna, ha infatti cancellato, con un colpo di spugna, una cinquantina di anni di prigione, sanzioni e risarcimenti milionari riformando, in modo a dir poco eclatante, la sentenza di primo grado emessa un paio d’anni fa dal Tribunale di Modena.

Frattanto, i nomi e le fotografie di medici, scienziati, alcuni di chiara fama, imputati di associazione per delinquere, sono apparsi per otto lunghi anni sulle pagine dei giornali e sui media in ruoli assai diversi da quelli professionali.

Tali immagini hanno bruciato la carriera a chi era giovane e l’hanno distrutta a chi se l’era costruita, per non parlare della vita affettiva, sociale e di relazione di costoro…ed ora?

Purtroppo, il lungo tempo occorso per fare giustizia sarà d’ostacolo a qualsiasi rimedio e anche gli articoli di stampa più corretti nel ripristinare ruoli e figure di questi cittadini non potranno costituire una panacea efficace per i loro mali.

Da un lato apprezziamo lo sforzo e la correttezza di chi nel dare la notizia dell’assoluzione ha tentato di ricostruire i profili degli imputati per restituirli integri alla nostra società, dall’altro riteniamo che epiloghi processuali come questo indichino la miglior strada che l’informazione giudiziaria può seguire:

Ricordare a se stessi e agli altri che, come diceva Kafka, le sentenze non vengono ad un tratto, è il processo che a poco a poco si trasforma in sentenza.  Franz Kafka, Il processo, 1925

Modena, lì 10 novembre 2020
(L’Osservatorio sulla informazione giudiziaria della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

disponibile online a partire da Venerdì 12 giugno 2020, ore 19 sui canali Youtube e Facebook della Camera Penale di Modena

In Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio“*

VENERDÌ 19 GIUGNO 2020, ORE 16
GESTIOLEX WEBINAR

INTRODUCE
Avv. Guido Sola

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

MODERA
Avv. Graziano Martino

Presidente della Assemblea della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

PARTECIPANO
Prof. Luciano Violante

Presidente emerito della Camera dei Deputati

Dott. Tomaso Emilio Epidendio
Sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione

Locandina (PDF)

*Giuseppe Prezzolini (Codice della vita italiana, capitolo vi – delle leggi, 1921)
La partecipazione al convegno dà diritto a n. 2 crediti formativi in ETICA ai sensi del Regolamento per la formazione continua degli Avvocati.
Per motivi organizzativi è necessario iscriversi inviando messaggio di posta elettronica all’indirizzo info@camerapenaledimodena.it.
La partecipazione all’evento FAD in diretta streaming è possibile dalla piattaforma www.gestiolex.it previa registrazione di un proprio account da:
https://gestiolex.it/wp-login.php? action=register (al più tardi, entro un’ora dall’evento per motivi tecnici).
Si avverte che i crediti formativi saranno riconosciuti a coloro i quali parteciperanno ad almeno l’80% della durata dell’intero evento.
È inoltre possibile assistere all’evento FAD, ma senza riconoscimento di crediti, dalla pagina YouTube della Camera penale di Modena.

disponibile online a partire da Venerdì 12 giugno 2020, ore 19 sui canali Youtube e Facebook della Camera Penale di Modena

LUNEDÌ 27 APRILE 2020, ORE 17
ZOOM WEBINAR

INTRODUCE
Avv. Andrea Stefani
Responsabile dell’Osservatorio sulla legalità delle decisioni giudiziali
della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

MODERA
Avv. Prof. Giulio Garuti
Ordinario di Diritto Processuale Penale nell’Università di Modena e Reggio Emilia

PARTECIPANO
Avv. Prof. Filippo Sgubbi
Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Bologna

Dott. Alberto Giannone
Giudice presso il Tribunale di Asti

Avv. Guido Sola
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


Nel corso del seminario sarà presentato il saggio
“Il diritto penale totale. Punire senza legge, senza verità, senza colpa” (Filippo Sgubbi, Il Mulino, 2019)

L’evento è in corso di accreditamento presso il COA di Modena.
Per partecipare è richiesta l’iscrizione all’indirizzo e-mail info@camerapenaledimodena.it, cui seguirà l’invio del link da cui seguire l’evento

LOCANDINA (PDF)

LUNEDÌ 27 APRILE 2020, ORE 17
ZOOM WEBINAR

MODERA

Avv. Prof. Giulio Garuti
Ordinario di Diritto Processuale Penale nell’Università di Modena e Reggio Emilia

PARTECIPANO

Avv. Guido Sola
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Dott. Alberto Giannone
Giudice presso il Tribunale di Asti

Prof. Avv. Filippo Sgubbi
Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Bologna


Nel corso del seminario sarà presentato il saggio “Il diritto penale totale. punire senza legge, senza verItà, senza colpa” (Filippo Sgubbi, Il Mulino, 2019).

L’evento è in corso di accreditamento presso il COA di Modena.Per partecipare è richiesta l’iscrizione all’indirizzo e-mail info@camerapenaledimodena.it, cui seguirà l’invio del link da cui seguire l’evento.

LOCANDINA (PDF)

 

ZOOM WEBINAR

Responsabile dell’Osservatorio sulla legalità delle decisioni giudiziali della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

MODERA

LUNEDÌ 10 APRILE 2020, ORE 15
ZOOM WEBINAR

INTRODUCE

Avv. Guido Sola

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
 

MODERA

Avv. Giulia Merlo

Giornalista del quotidiano “Il Dubbio”
 

PARTECIPANO

Avv. Daniele Minotti

Responsabile dell’Osservtorio U.C.P.I. sulla Informatizzazione del processo penale

Dott.ssa Francesca Graziano

Sostituto Procuratore – Referente M.A.G.R.I.F. Procura della Repubblica di Modena

Dott.ssa Carolina Clò

Giudice – Referente M.A.G.R.I.F. Tribunale di Modena
 
 
L’evento è in corso di accreditamento presso il COA di Modena.
Per consentirci di trasmettere al COA l’elenco dei partecipanti che avranno diritto al riconoscimento del credito formativo, sarà necessario inserire la propria presenza nella chat che vedrete comparire di fianco al video sia all’inizio che al termine del seminario. La medesima chat verrà utilizzata anche per proporre domande ai relatori nel corso del seminario.

Locandina (PDF)