Mercoledì 3 e giovedì 4 novembre, l’Osservatorio Miur della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux ha tenuto la prima sessione di incontri sul Giusto Processo presso il Liceo Classico e Linguistico Muratori-San Carlo.
Hanno partecipato le classi IVA, IVE, IVD, VE, VG per un totale di 100 studenti. Siamo restati vernante colpiti dall’interesse e dalla partecipazione attiva manifestata da alcuni studenti.
La prossima settimana, le stesse classi affronteranno la seconda sessione del format sul Giusto Processo.
Un sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica, alla Prof.ssa Barbara Stradi e agli insegnanti che hanno destinato le loro ore di lezione a questo progetto.
Le donne e gli uomini di domani saranno migliori anche grazie a questa sinergia.
Viva la scuola!

L’Osservatorio Miur della Camera Penale di Modena finalmente di nuovo nelle scuole!!!

La prima lezione dell’anno scolastico 2021/2022 sul bullismo, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn è stata tenuta dagli Avvocati Nicoletta Cavani, Silvia Silvestri e Giovanni Sivelli presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia.

Hanno partecipato all’incontro 11 classi prime, 2 in presenza e altre 9 dalle loro aule, da remoto.

I ragazzi hanno partecipato attivamente, raccontando le loro esperienze e facendo domande pertinenti sui vari fenomeni.

Un grazie speciale al Dirigente Scolastico alle Proff.sse Giovanna Federico, Elena Naio e a tutti gli insegnati che hanno dedicato le loro ore di lezione a questo progetto dimostrando una sensibilità e un’attenzione alla vita di relazione degli studenti, sicuramente encomiabile. Viva la scuola!

Osservatorio Ucpi Miur – Progetto Scuola

Camera Penale di Bologna “Franco Bricola”
Camera Penale Ferrarese “Franco Romani
Camera Penale di Modena Carl'Alberto Perroux
Camera Penale di Parma
Camera Penale di Piacenza
Camera Penale di Reggio Emilia “Giulio Bigi”
Camera Penale di Rimini “Veniero Accreman”
Camera Penale della Romagna



Le Camere Penali dell’Emilia Romagna,

LETTE

  • la delibera adottata in data 08/6/2021 dal Direttivo della Camera Penale di Verbania con cui – in seguito al provvedimento adottato nella giornata del 07.6. u.s. dal Presidente del Tribunale di Verbania con il quale era stata revocata l’assegnazione del fascicolo relativo alla tragedia della funivia del “Mottarone” alla GIP Dott.ssa Banci Buonamici – veniva proclamato lo stato di agitazione, con conseguente astensione dalle udienze per il giorno 22 giugno p.v. e convocazione di una pubblica assemblea;

  • la delibera delle Camere Penali di Novara, Piemonte Occidentale e Valle d’ Aosta, Vercelli, Alessandria e Modena, di adesione e sostegno alla prima;

  • la delibera con la quale la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha manifestato, tra le altre cose, piena condivisione delle iniziative di protesta delle Camere Penali territoriali del Piemonte e, contestualmente, solidarietà alla giudice;



CONSIDERATO

  • che da notizie di stampa emerge che la giudice dovesse decidere su di una richiesta di incidente probatorio avanzata da uno dei difensori – alla quale si era opposto l’Ufficio del Pubblico Ministero – e che la “sostituzione” sia intervenuta proprio nelle more del deposito di tale importante decisione;

  • che la giudice, Presidente della sezione penale del Tribunale di Verbania, fosse applicata all’ufficio GIP per consentire ad uno dei colleghi di quell’ufficio di smaltire un significativo arretrato e che tale “supplenza” – per come precedentemente disposta – avrebbe dovuto assumere carattere di definitività, per ovvie esigenze di razionalizzazione gestionale del carico dei procedimenti;

  • che non risulta che simili provvedimenti di riassegnazione siano stati adottati anche in relazione ad altri procedimenti assegnati con funzione di supplenti ad altri giudici;

  • che la vicenda relativa alla “sostituzione” del giudice appare pertanto di evidente gravità, a detrimento proprio della autonomia e della indipendenza dell’organo giudicante, oltre che al principio costituzionale del giudice naturale, che sta alla base dell’ordinamento di uno Stato di diritto;

***

Le Camere Penali dell’Emilia Romagna

MANIFESTANO

– estrema preoccupazione per la compromissione dei principi di cui sopra, nonché pieno sostegno e piena condivisione delle iniziative deliberate dalle Camere Penali del Piemonte;

– piena condivisione per la battaglia culturale e politica volta ad ottenere l’approvazione in Parlamento della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per la separazione delle carriere, che nell’anno 2017 aveva raccolto migliaia di adesioni anche tra i cittadini emiliano-romagnoli.

Riservano sin d’ora l’adozione di eventuali ed ulteriori iniziative di supporto.

Bologna, lì 10 giugno 2021

Il Coordinamento delle Camere Penali dell’Emilia Romagna

Delibera [PDF]

Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux,

LETTE

– la delibera adottata in data odierna dal Direttivo della Camera penale di Verbania, con cui si manifesta allarme in seguito al provvedimento – adottato nella giornata di ieri dal Presidente del Tribunale di Verbania – con il quale era stata revocata l’assegnazione del fascicolo relativo alla tragedia della funivia del “Mottarone” alla Dott.ssa Banci Buonamici, con conseguente astensione dalle udienze per il giorno 22 giugno p.v.; e convocazione di una pubblica assemblea;
– la delibera delle Camere Penali di Novara, Piemonte Occidentale e Valle d’ Aosta, Vercelli, Alessandria, di adesione e sostegno alla prima;
– la delibera con la quale la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha manifestato, tra le altre cose, piena condivisione delle iniziative di protesta delle Camere Penali territoriali del Piemonte e, contestualmente, solidarietà alla giudice;

CONSIDERATO

che la vicenda relativa alla “sostituzione” del giudice appare di inaudita gravità, avendo evidenziato una pericolosa aggressione alla autonomia ed alla indipendenza della funzione giudicante, giunta a valle di altri fatti di altrettanta gravità. Ed infatti:
a) era apparsa eccentrica la posizione assunta da ANM con un comunicato diramato la scorsa settimana – laddove aveva sostanzialmente assunto la difesa del lavoro della procura della repubblica in seguito alla mancata convalida del provvedimento di fermo nei confronti di due indagati ed alla gradazione della misura disposta nei confronti del terzo – e apparsa come una grave delegittimazione del giudice;
b) era apparsa, ancora, censurabile la dichiarazione resa dal Procuratore della Repubblica di Verbania – laddove ella, nell’esprimere delusione per la decisione del gip, aveva dichiarato alla stampa che per diverso tempo non avrebbe più bevuto il caffé alla macchinetta con la “collega”… –, avendo per l’ennesima volta palesato come troppo spesso sia malinteso il rapporto tra funzioni inquirenti e giudicanti;

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE

– risulta da notizie di stampa che la giudice dovesse decidere su di una richiesta di incidente probatorio avanzata da uno dei difensori – non “gradita” dalla procura della repubblica – e che la “sostituzione” sia intervenuta proprio nelle more del deposito di tale importante decisione;
– si è appreso altresì che la giudice, presidente della sezione penale del Tribunale di Verbania, fosse applicata all’ufficio GIP per consentire ad uno dei colleghi di quell’ufficio di smaltire un significativo arretrato e che tale “supplenza” – per come precedentemente disposta – avrebbe dovuto assumere carattere di definitività, per ovvie esigenze di razionalizzazione gestionale del carico dei procedimenti;
– non risulta che simili provvedimenti di riassegnazione siano stati adottati anche in relazione ad altri procedimenti assegnati con funzione di supplenti ad altri giudici;

CONDIVISE

– la grande preoccupazione per la grave distorsione del rapporto tra inquirenti e giudicanti, per la grave delegittimazione dell’operato della giudice, per l’allarmante compressione della autonomia e della indipendenza dei giudici palesate da questa vicenda;
– la necessità di riportare alla attenzione del Parlamento la non procrastinabilità della approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare avente ad oggetto la separazione delle carriere;
tutto quanto sopra,

Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux,

MANIFESTA

– estrema preoccupazione per l’aggressione della autonomia e dell’indipendenza dei giudici e del principio costituzionale del giudice naturale;

– pieno sostegno e piena condivisione delle iniziative deliberate dalle camere penali del Piemonte;

– piena condivisione per la battaglia culturale e politica volta ad ottenere l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere, che nell’anno 2017 aveva raccolto migliaia di adesioni anche tra i cittadini della Provincia di Modena.

Riserva sin da ora l’adozione di eventuali ed ulteriori iniziative di supporto.


Modena, lì 8 giugno 2021

Delibera [PDF]

Anche la nostra Camera Penale ha aderitto all’operazione di solidarietà organizzata dall’Osservatorio internazionale degli avvocati in pericolo (Oiad) in occasione della giornata internazionale dell’avvocato in Turchia.

Abbiamo inviato cartoline postali  a dieci avvocati attualmente detenuti per testimoniare loro il nostro sostegno.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

https://protect-lawyers.org/it/turchia-operazione-di-solidarieta-cartoline-per-10-avvocati-imprigionati/

 

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità – CRID, Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Case di lavoro: un “fossile vivente”?

Seminario a partire dal volume “Misure di sicurezza e vulnerabilità: la ‘detenzione’ in Casa di lavoro”, Mucchi, 2020.

Saluti istituzionali:

Nicoletta Cavani

(Avvocata, Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

Coordina:

Francesco De Vanna

(CRID – UNIMORE)

Intervengono:

Tatiana Boni

(Osservatorio Carcere camera Penale di Modena)

Giuliano Pisapia

(Parlamentare europeo)

Matteo Maria Zuppi

(Cardinale di Bologna).

Sono ricominciate questa settimana le lezioni in presenza tenute dall’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Modena presso l’Istituto “Luosi – Pico” di Mirandola.
Un sentito ringraziamento ai ragazzi e ai loro insegnanti per averci fortemente voluti ed avere attivamente partecipato, pur in un contesto certamente complicato ed instabile.

 
Presentiamo il progetto video che la nostra Camera Penale ha voluto realizzare per ragionare in modo non convenzionale in merito agli effetti del lockdown sul sistema giustizia e sui temi problematici che il periodo emergenziale propone per il futuro. Il progetto nasce da un’idea di Roberto Chiossi e si è sviluppato con il contributo prezioso di Gianpaolo Ronsisvalle e di Graziano Martino, ma in particolare grazie alla passione e al prezioso lavoro di regia svolto da Roberto Ricco sull’intero progetto. Hanno contribuito al risultato finale, oltre a diversi colleghi ai quali è stato chiesto di intervenire su differenti emergenze provocate dalla pandemia, alcuni magistrati del nostro Tribunale, insieme a rappresentanti locali del mondo della sanità, della sicurezza pubblica, della politica e dell’economia. Ci è sembrato che il tema dell’interruzione, quasi totale, dell’attività giudiziaria non abbia interessato praticamente nessuno, se non gli operatori della giustizia, e abbiamo quindi scelto uno strumento di comunicazione meno convenzionale rispetto a quelli tipici dei nostri interventi, nel tentativo di rivolgerci ad una platea più vasta di quella solita degli addetti ai lavori. Abbiamo voluto raccogliere punti di vista diversi, insieme ai racconti delle diverse esperienze professionali vissute nel periodo dell’emergenza sanitaria, per metterli in contatto con la sostanziale sospensione dell’attività giudiziaria nel periodo del lockdown e per continuare a ragionare sulle lezioni negative e sui possibili insegnamenti positivi che questa esperienza drammatica ci lascia. Speriamo che il risultato possa incuriosirvi e che possa magari interessare anche a chi non è costretto, per lavoro o per sventura, a frequentare gli uffici giudiziari.

disponibile online a partire da Venerdì 12 giugno 2020, ore 19 sui canali Youtube e Facebook della Camera Penale di Modena