La difesa dei diritti fondamentali riguarda tutti noi e non può lasciare indifferenti gli avvocati.

Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux manifesta la propria apprensione per quanto avviene in questi giorni in Ucraina, dove la guerra ha sconvolto le vite di cittadini inermi e di una nazione sovrana.

Il proditorio attacco della Federazione Russa costituisce un atto di aggressione ed una violazione gravissima dell’ordinamento giuridico internazionale.

Una grave ed ingiustificata violazione di uno dei principi cardine del diritto internazionale sancito dall’articolo 2.4 della Carta delle Nazioni Unite che stabilisce il divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali.

Attacchi indiscriminati stanno colpendo civili, ospedali ed edifici residenziali. Notizie allarmanti raccontano l’uso di armi vietate e gravi crimini di perfidia.

Facciamo nostro l’invito rivolto della European Criminal Bar Association al procuratore della Corte penale internazionale, affinché eserciti la propria giurisdizione ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto di Roma ed indaghi su eventuali atti di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra commessi all’interno del territorio dell’Ucraina.

Siamo vicini ai nostri colleghi ucraini in questi tempi difficili e siamo al loro fianco, al fianco del popolo ucraino.
Sosteniamo anche i nostri colleghi russi ed i cittadini russi che si stanno esprimendo con grande coraggio contro questa guerra nonostante la minaccia di ritorsioni o punizioni e la repressione di qualsiasi manifestazione di libero pensiero a cui stiamo assistendo.

VOLANTINO [PDF]

Modena, lì 14 febbraio 2022

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Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena,


PREMESSO

  • che in data 26 ottobre 2021 le Camere Penali del Distretto della Corte d’Appello di Bologna inviavano missiva alle competenti commissioni del Consiglio dei provvedimenti adottati dal Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia per denunciare la gravità delle scoperture organiche presso i locali uffici della Procura della Repubblica;
  • che tali carenze erano relative tanto al numero dei magistrati impiegati presso gli uffici, quanto a quello dei vice procuratori onorari e del personale amministrativo;
  • che, con specifico riguardo alla situazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena veniva segnalata:
    la mancata copertura del dodicesimo posto di Sostituto Procuratore introdotto nel 2016;
    la scopertura effettiva di n. 4 Sostituti Procuratori su 12, pari al 33%, anche in seguito al trasferimento di tre sostituti procuratori ad altra sede;
    l’imminente pensionamento di un Sostituto Procuratore, suscettibile di avere luogo nel mese di febbraio 2022 che determinerà il verificarsi di una scopertura di n. 5 posti di Sostituto Procuratore su 12 (pari al 41%);
    la cronica scopertura della pianta organica dei V.P.O., all’epoca presenti in n. di 10 sui 16 previsti, pari al 37% di scopertura della pianta organica prevista;
    oggi, peraltro, la richiamata carenza risulta aggravata dalla intervenute dimissioni di due V.P.O. vincitrici di concorsi presso l’Amministrazione della Giustizia (che ha determinato l’ulteriore aggravamento della scopertura organica dei VPO, oggi pari al 50%);
    quanto al personale amministrativo veniva segnalata in particolare la scopertura dei posti di Cancelliere, risultando in servizio un numero di 5 su 8 (pari al 37,5 % di scopertura organica);


VISTO

  • che in data 3 novembre 2021 perveniva alle Camere Penali territoriali missiva del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bologna (Prot. 7178/21) con la quale – compreso lo spirito propositivo dell’iniziativa – auspicava una pronta soluzione delle problematiche denunciate;
  • che in data 6 dicembre 2021 la VIII Commissione del C.S.M. rispondeva alla missiva delle Camere Penali del Distretto, richiamando la possibilità di provvedere alla eventuale integrazione dei posti di V.P.O. solo in seguito alla emanazione del “decreto del Ministro della Giustizia di determinazione della pianta organica degli Uffici del giudice di pace, allo stato in corso di adozione”;
  • che, quanto alle altre doglianze, non sono pervenute risposte ulteriori;
  • che, in data 15 dicembre 2021 il CSM pubblicava un bando per la copertura di posti scoperti degli organici delle procure della repubblica, prevedendo l’indicazione di n. 2 posti per la Procura della Repubblica di Modena;


CONSIDERATO

  • che la Procura di Modena iscrive mediamente a Modello 21 circa 10.000 (e più) procedimenti all’anno, esercitando le proprie funzioni davanti al Tribunale di Modena ed all’Ufficio del Magistrato di Sorveglianza di Modena;
  • che a quanto consta, nel complesso gli impegni d’udienza monocratica davanti al Tribunale ed al Giudice di Pace, a quanto noto, gravitano intorno alle 70/80 udienze mensili, tenendo conto delle udienze fissate per la celebrazione delle direttissime, spesso sede anche della trattazione di altri processi;
  • che i sostituti procuratori risultano gravati da ulteriori 40 impegni d’udienza mensile davanti al G.I.P. e 12/16 davanti al Tribunale Collegiale, oltre alle due udienze mensili di sorveglianza ed ai molteplici impegni davanti al Giudice Civile;
  • che, a quanto consta e per offrire la plastica dimostrazione di gravità della situazione attuale, le scoperture richiamate stanno determinando l’impiego di magistrati togati in udienze presso uffici del giudice di pace ovvero l’interruzione di udienze monocratiche per il contemporaneo svolgersi di udienze direttissime, con gravi ripercussioni organizzative per tutti i soggetti coinvolti;


RITENUTO

  • che da sempre le Camere Penali lamentano la necessità di un significativo ampliamento delle piante organiche della magistratura e del personale amministrativo, non apparendo sufficiente il ricorso a continue modifiche normative volte all’efficientamento del procedimento penale a fronte dell’insufficienza delle piante organiche attualmente evidente;
  • che appare evidente come le richiamate carenze organiche sul medio e lungo periodo rischino di provocare gravi disfunzioni nello svolgimento delle indagini preliminari, frustrando il principio costituzionale della ragionevole durata del processo a discapito delle persone sottoposte ad indagini e delle persone offese;
  • che tale rischio risulta ancor più evidente alla luce della attuale situazione degli organici della Sezione Penale e del Coordinamento GIP/GUP del Tribunale Modena, a pieno regime, rispetto a cui rischia di crearsi un dannoso disallineamento, con conseguente pericolo di dispersione di efficienza;
  • che la mancata integrazione degli organici dei VPO, insieme alla insufficiente previsione di integrazione dell’organico dei sostituti procuratori della repubblica con soli n. 2 posti, pur apprezzabile, non garantirà comunque il ritorno ad una situazione fisiologica di dotazione di personale del locale ufficio requirente, apparendo urgente l’approntamento di correttivi che puntino, quantomeno, alla piena copertura delle pianta organica attualmente prevista per la locale Procura della Repubblica;

VISTA


la delibera della Assemblea degli iscritti della Camera Penale datata 9 febbraio 2022;


PROCLAMA


lo stato di agitazione degli avvocati penalisti del Circondario di Modena;


RISERVA


ogni ulteriore iniziativa di protesta, ivi inclusa la astensione da ogni attività giudiziaria;


DISPONE


trasmettersi la presente delibera a cura del Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux a:

l’Ill.mo Sig. Presidente della Corte d’Appello di Bologna;
l’Ill.mo Sig. Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bologna;
l’Ill.mo Sig. Presidente del Tribunale di Modena;
l’Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena;
l’Ill.mo Sig. Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Modena;
l’Ill.mo Sig. Coordinatore dell’Ufficio del Magistrato di Sorveglianza di Modena;
Ill.mo Sig. Giudice coordinatore dell’Ufficio GIP del Tribunale di Modena;
Ill.mo Sig. Dirigente la Cancelleria del Tribunale di Modena;
Ill.mo Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena;
Ill.mi Signori Presidente e Componenti la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Il Presidente
Avv. Roberto Ricco

Il segretario
Avv. Nicoletta Cavani

L’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Modena con gli avvocati Alessia Marchini e Silvia Silvestri, stamattina ha tenuto due incontri presso l’Istituto Superiore Venturi, sul tema del bullismo, cyberbullismo, cyberstalking e revenge porn.
Sono state quattro ore intense, nelle quali gli studenti si sono messi in gioco esprimendo apertamente le loro opinioni e raccontando le loro esperienze.
Ciò che è emerso è stata purtroppo una grave sfiducia verso gli adulti e la loro capacità di ascolto e comprensione. I ragazzi ci hanno riferito che gli adulti tendono a minimizzare le problematiche da loro narrate e, il più delle volte, non riescono a instaurare con loro un dialogo profondo.
È necessario, per noi adulti, rendersi conto di questo e fare il possibile per riaprire il dialogo con i giovani.
Occorre ascoltarli, scendere dai piedistalli ed essere empatici. Occorre vestire i loro panni, ascoltare le loro canzoni, percepire le loro emozioni.
Grazie a tutti gli studenti, agli insegnanti (nello specifico alla Prof.ssa Angela Albano che crede sempre in noi) alla Dirigente scolastica per queste lezioni, che, ogni volta ci insegnano qualcosa.
Viva la scuola!

Si è chiuso oggi il ciclo di incontri sul Giusto Processo al Liceo Muratori San Carlo di Modena. Per l’Osservatorio Miur della Camera Penale Carl’Alberto Perroux è stato un piacere poter interagire con studenti così preparati e interessati.È stato bello sentirli confrontarsi su temi importanti quali il processo mediatico, la funzione della pena e la pena di morte. Ancora grazie alla Dirigente scolastica, ai professori e alla Prof.ssa Barbara Stradi che ha creduto, come noi, in questo progetto.Un ringraziamento particolare anche alle Colleghe ed ai Colleghi Silvia Silvestri, Nicoletta Cavani, Alessia Marchini, Francesca Pecorari, Elena Marastoni e Giovanni Sivelli per il loro impegno.I prossimi appuntamenti saranno 5 Processi Penali simulati… a presto. Viva la scuola!

 

Mercoledì 3 e giovedì 4 novembre, l’Osservatorio Miur della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux ha tenuto la prima sessione di incontri sul Giusto Processo presso il Liceo Classico e Linguistico Muratori-San Carlo.
Hanno partecipato le classi IVA, IVE, IVD, VE, VG per un totale di 100 studenti. Siamo restati vernante colpiti dall’interesse e dalla partecipazione attiva manifestata da alcuni studenti.
La prossima settimana, le stesse classi affronteranno la seconda sessione del format sul Giusto Processo.
Un sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica, alla Prof.ssa Barbara Stradi e agli insegnanti che hanno destinato le loro ore di lezione a questo progetto.
Le donne e gli uomini di domani saranno migliori anche grazie a questa sinergia.
Viva la scuola!

La missiva inviata dalle Cameri Penali territoriali del Distretto di Corte d’aAppello alle competenti istituzioni, per segnalare le gravissime carenze di organico presso gli uffici di procura

MISSIVA [PDF] 

L’Osservatorio Miur della Camera Penale di Modena finalmente di nuovo nelle scuole!!!

La prima lezione dell’anno scolastico 2021/2022 sul bullismo, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn è stata tenuta dagli Avvocati Nicoletta Cavani, Silvia Silvestri e Giovanni Sivelli presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia.

Hanno partecipato all’incontro 11 classi prime, 2 in presenza e altre 9 dalle loro aule, da remoto.

I ragazzi hanno partecipato attivamente, raccontando le loro esperienze e facendo domande pertinenti sui vari fenomeni.

Un grazie speciale al Dirigente Scolastico alle Proff.sse Giovanna Federico, Elena Naio e a tutti gli insegnati che hanno dedicato le loro ore di lezione a questo progetto dimostrando una sensibilità e un’attenzione alla vita di relazione degli studenti, sicuramente encomiabile. Viva la scuola!

Osservatorio Ucpi Miur – Progetto Scuola

Il periodo attuale non ha permesso l’organizzazione della tradizionale Cena di mezza estate.

Abbiamo comunque voluto organizzare un momento di convivialità prima delle ferie agostane, per ritrovarci il prossimo giovedì 29/7 all’iCocktail Café di Modena (Piazza Acciaierie Ferriere, 129/F · 338 977 1844).

Il luogo ha ampi spazi all’aperto per consentirci di incontrarci in tutta sicurezza per un aperitivo al quale potranno partecipare anche eventuali vostri ospiti.

Le quote di 20 euro a persona saranno raccolte direttamente presso il locale.

Penalisti modenesi in astensione dalle udienze per il giudice indipendente, per la separazione delle carriere.

24 e 25 giugno 2021

“Prendevamo insieme il caffè, per un po’ lo berrò da sola”

Queste le parole con cui lo scorso 31 maggio la procuratrice
di Verbania aveva commentato con la stampa la decisione
del giudice di non convalidare il fermo disposto nei confronti
di due indagati nelle indagini relative alla tragedia della funivia “Mottarone”, perché non sussistevano i presupposti previsti dalla legge.

Una frase sintomatica della eccessiva vicinanza spesso avvertita tra soggetti processuali che dovrebbero avere carriere distinte per garantire la terzietà del giudice rispetto ad entrambe le parti, accusa e difesa.
A ciò si era anche aggiunta una sorprendente presa di posizione da parte della magistratura associata che (pur rappresentando sia i magistrati inquirenti che quelli giudicanti…) prendendo le difese dell’operato della procura della repubblica, aveva sostanzialmente delegittimato la decisione del giudice sulle scarcerazioni appena disposte.

Come se non bastasse, nel breve volgere di pochi giorni, quel giudice era stata addirittura “spogliata” di quel fascicolo poche ore prima che depositasse un’altra importante decisione sulla assunzione di una prova richiesta da un difensore, pur contro il parere dell’accusa.

Come rilevato dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane

la comune appartenenza di Pubblici Ministeri e Giudici al medesimo ordine,
al medesimo organo di autogoverno, alla medesima rappresentanza associativa, ai medesimi percorsi professionali, consente ai primi di esercitare, grazie alla natura eminentemente politica e fortemente mediatica dell’attività inquirente, una supremazia ed una forza di condizionamento degli uffici giudicanti scandalose e non più oltre tollerabili.
Un Paese nel quale può accadere ciò che accade a Verbania, e cioè che un Giudice che adotta decisioni sgradite all’Accusa venga bruscamente eliminato dallo scenario processuale, è un Paese che calpesta la Costituzione, con una protervia ed un sentimento di impunità che lascia sbalorditi

I penalisti hanno dunque deciso di astenersi dalle udienze e da ogni altra attività nei giorni 24 e 25 giugno 2021, per manifestare la propria preoccupazione per quanto sta accadendo a Verbania e per rilaccendere i riflettori sulla proposta di riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati sottoscritta da quasi 75.000
italiani e che giace in parlamento dal 2017.

I diritti dei cittadini sono più importanti di una pausa caffé

VOLANTINO [PDF]