Astensione Ucpi 24 e 25 giugno 2021 per i fatti di Verbania e per il rilancio della riforma costituzionale della separazione delle carriere.
La delibera della Giunta
Astensione Ucpi 24 e 25 giugno 2021 per i fatti di Verbania e per il rilancio della riforma costituzionale della separazione delle carriere.
La delibera della Giunta
Camera Penale di Bologna “Franco Bricola”
Camera Penale Ferrarese “Franco Romani
Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
Camera Penale di Parma
Camera Penale di Piacenza
Camera Penale di Reggio Emilia “Giulio Bigi”
Camera Penale di Rimini “Veniero Accreman”
Camera Penale della Romagna
COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ ALLE CAMERE PENALI DI AVELLINO – BENEVENTO – NAPOLI NORD – NOLA – SANTA MARIA CAPUA AVETERE – TORRE ANNUNZIATA
Le Camere Penali dell’Emilia Romagna
esprimono solidarietà alle Camere Penali di Avellino, Benevento, Napoli Nord, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Torre Annunziata che hanno proclamato l’astensione da tutte le udienze penali, per il giorno 16 giugno 2021.
Questa la ragione dell’astensione: un Collega, recatosi in Corte di Appello a Napoli ha rinvenuto agli atti del fascicolo dell’udienza una sentenza completa di intestazione, motivazione e dispositivo di conferma, con l’indicazione – nonostante la contestualità della motivazione – del termine per il deposito delle motivazioni in giorni sessanta, del nome e cognome del presidente e del giudice estensore, priva unicamente delle firme e della indicazione delle conclusioni non ancora rassegnate dalle parti.
La motivazione conteneva anche una articolata critica alle richieste contenute nei motivi di appello proposti dall’avvocato.
In seguito alla preannunciata istanza di ricusazione da parte del difensore, e dell’inevitabile clamore suscitato dal fatto, il giudice relatore ha presentato dichiarazione di astensione.
Nessuna posizione ufficiale è stata, invece assunta né dal Presidente della Corte d’Appello di Napoli né dal Procuratore Generale, anche dopo una interlocuzione avuta con tutte le Camere Penali del distretto di Napoli.
A fronte delle più che legittime critiche, l’ANM locale ha insistito, in un pubblico comunicato, nel definire come “meri appunti” quella che è all’evidenza una sentenza priva unicamente delle firme.
Le Camere Penali dell’Emilia Romagna esprimono solidarietà e vicinanza alle Camere Penali firmatarie della delibera di astensione e ne fa propri i contenuti.
Ebbene, quanto accaduto non può essere inteso come una mera irregolarità nè come episodio isolato.
Invero, la vicenda nella sua oggettiva gravità disvela un chiaro atteggiamento di svilimento verso i diritti della difesa, che si esplicano anche attraverso un vero e compiuto giudizio di appello.
Le Camere Penali dell’Emilia Romagna invitano, pertanto, tutti gli iscritti a denunciare ogni violazione delle norme a presidio delle garanzie difensive in tutti i gradi del giudizio.
Bologna, 10 giugno 2021
Il Coordinamento delle Camere Penali dell’Emilia Romagna
Camera Penale di Bologna “Franco Bricola”
Camera Penale Ferrarese “Franco Romani
Camera Penale di Modena Carl'Alberto Perroux
Camera Penale di Parma
Camera Penale di Piacenza
Camera Penale di Reggio Emilia “Giulio Bigi”
Camera Penale di Rimini “Veniero Accreman”
Camera Penale della Romagna
Le Camere Penali dell’Emilia Romagna,
LETTE
la delibera adottata in data 08/6/2021 dal Direttivo della Camera Penale di Verbania con cui – in seguito al provvedimento adottato nella giornata del 07.6. u.s. dal Presidente del Tribunale di Verbania con il quale era stata revocata l’assegnazione del fascicolo relativo alla tragedia della funivia del “Mottarone” alla GIP Dott.ssa Banci Buonamici – veniva proclamato lo stato di agitazione, con conseguente astensione dalle udienze per il giorno 22 giugno p.v. e convocazione di una pubblica assemblea;
la delibera delle Camere Penali di Novara, Piemonte Occidentale e Valle d’ Aosta, Vercelli, Alessandria e Modena, di adesione e sostegno alla prima;
la delibera con la quale la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha manifestato, tra le altre cose, piena condivisione delle iniziative di protesta delle Camere Penali territoriali del Piemonte e, contestualmente, solidarietà alla giudice;
CONSIDERATO
che da notizie di stampa emerge che la giudice dovesse decidere su di una richiesta di incidente probatorio avanzata da uno dei difensori – alla quale si era opposto l’Ufficio del Pubblico Ministero – e che la “sostituzione” sia intervenuta proprio nelle more del deposito di tale importante decisione;
che la giudice, Presidente della sezione penale del Tribunale di Verbania, fosse applicata all’ufficio GIP per consentire ad uno dei colleghi di quell’ufficio di smaltire un significativo arretrato e che tale “supplenza” – per come precedentemente disposta – avrebbe dovuto assumere carattere di definitività, per ovvie esigenze di razionalizzazione gestionale del carico dei procedimenti;
che non risulta che simili provvedimenti di riassegnazione siano stati adottati anche in relazione ad altri procedimenti assegnati con funzione di supplenti ad altri giudici;
che la vicenda relativa alla “sostituzione” del giudice appare pertanto di evidente gravità, a detrimento proprio della autonomia e della indipendenza dell’organo giudicante, oltre che al principio costituzionale del giudice naturale, che sta alla base dell’ordinamento di uno Stato di diritto;
***
Le Camere Penali dell’Emilia Romagna
MANIFESTANO
– estrema preoccupazione per la compromissione dei principi di cui sopra, nonché pieno sostegno e piena condivisione delle iniziative deliberate dalle Camere Penali del Piemonte;
– piena condivisione per la battaglia culturale e politica volta ad ottenere l’approvazione in Parlamento della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per la separazione delle carriere, che nell’anno 2017 aveva raccolto migliaia di adesioni anche tra i cittadini emiliano-romagnoli.
Riservano sin d’ora l’adozione di eventuali ed ulteriori iniziative di supporto.
Bologna, lì 10 giugno 2021
Il Coordinamento delle Camere Penali dell’Emilia Romagna
Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux,
LETTE
– la delibera adottata in data odierna dal Direttivo della Camera penale di Verbania, con cui si manifesta allarme in seguito al provvedimento – adottato nella giornata di ieri dal Presidente del Tribunale di Verbania – con il quale era stata revocata l’assegnazione del fascicolo relativo alla tragedia della funivia del “Mottarone” alla Dott.ssa Banci Buonamici, con conseguente astensione dalle udienze per il giorno 22 giugno p.v.; e convocazione di una pubblica assemblea;
– la delibera delle Camere Penali di Novara, Piemonte Occidentale e Valle d’ Aosta, Vercelli, Alessandria, di adesione e sostegno alla prima;
– la delibera con la quale la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha manifestato, tra le altre cose, piena condivisione delle iniziative di protesta delle Camere Penali territoriali del Piemonte e, contestualmente, solidarietà alla giudice;
CONSIDERATO
che la vicenda relativa alla “sostituzione” del giudice appare di inaudita gravità, avendo evidenziato una pericolosa aggressione alla autonomia ed alla indipendenza della funzione giudicante, giunta a valle di altri fatti di altrettanta gravità. Ed infatti:
a) era apparsa eccentrica la posizione assunta da ANM con un comunicato diramato la scorsa settimana – laddove aveva sostanzialmente assunto la difesa del lavoro della procura della repubblica in seguito alla mancata convalida del provvedimento di fermo nei confronti di due indagati ed alla gradazione della misura disposta nei confronti del terzo – e apparsa come una grave delegittimazione del giudice;
b) era apparsa, ancora, censurabile la dichiarazione resa dal Procuratore della Repubblica di Verbania – laddove ella, nell’esprimere delusione per la decisione del gip, aveva dichiarato alla stampa che per diverso tempo non avrebbe più bevuto il caffé alla macchinetta con la “collega”… –, avendo per l’ennesima volta palesato come troppo spesso sia malinteso il rapporto tra funzioni inquirenti e giudicanti;
CONSIDERATO ALTRESI’ CHE
– risulta da notizie di stampa che la giudice dovesse decidere su di una richiesta di incidente probatorio avanzata da uno dei difensori – non “gradita” dalla procura della repubblica – e che la “sostituzione” sia intervenuta proprio nelle more del deposito di tale importante decisione;
– si è appreso altresì che la giudice, presidente della sezione penale del Tribunale di Verbania, fosse applicata all’ufficio GIP per consentire ad uno dei colleghi di quell’ufficio di smaltire un significativo arretrato e che tale “supplenza” – per come precedentemente disposta – avrebbe dovuto assumere carattere di definitività, per ovvie esigenze di razionalizzazione gestionale del carico dei procedimenti;
– non risulta che simili provvedimenti di riassegnazione siano stati adottati anche in relazione ad altri procedimenti assegnati con funzione di supplenti ad altri giudici;
CONDIVISE
– la grande preoccupazione per la grave distorsione del rapporto tra inquirenti e giudicanti, per la grave delegittimazione dell’operato della giudice, per l’allarmante compressione della autonomia e della indipendenza dei giudici palesate da questa vicenda;
– la necessità di riportare alla attenzione del Parlamento la non procrastinabilità della approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare avente ad oggetto la separazione delle carriere;
tutto quanto sopra,
Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux,
MANIFESTA
– estrema preoccupazione per l’aggressione della autonomia e dell’indipendenza dei giudici e del principio costituzionale del giudice naturale;
– pieno sostegno e piena condivisione delle iniziative deliberate dalle camere penali del Piemonte;
– piena condivisione per la battaglia culturale e politica volta ad ottenere l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere, che nell’anno 2017 aveva raccolto migliaia di adesioni anche tra i cittadini della Provincia di Modena.
Riserva sin da ora l’adozione di eventuali ed ulteriori iniziative di supporto.
Modena, lì 8 giugno 2021
Anche la nostra Camera Penale ha aderitto all’operazione di solidarietà organizzata dall’Osservatorio internazionale degli avvocati in pericolo (Oiad) in occasione della giornata internazionale dell’avvocato in Turchia.

Abbiamo inviato cartoline postali a dieci avvocati attualmente detenuti per testimoniare loro il nostro sostegno.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
https://protect-lawyers.org/it/turchia-operazione-di-solidarieta-cartoline-per-10-avvocati-imprigionati/
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità – CRID, Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
Case di lavoro: un “fossile vivente”?
Seminario a partire dal volume “Misure di sicurezza e vulnerabilità: la ‘detenzione’ in Casa di lavoro”, Mucchi, 2020.
Saluti istituzionali:
Nicoletta Cavani
(Avvocata, Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)
Coordina:
Francesco De Vanna
(CRID – UNIMORE)
Intervengono:
Tatiana Boni
(Osservatorio Carcere camera Penale di Modena)
Giuliano Pisapia
(Parlamentare europeo)
Matteo Maria Zuppi
(Cardinale di Bologna).
disponibile online a partire da Venerdì 12 giugno 2020, ore 19 sui canali Youtube e Facebook della Camera Penale di Modena
disponibile online a partire da Venerdì 12 giugno 2020, ore 19 sui canali Youtube e Facebook della Camera Penale di Modena