26 giugno 2025, dalle ore 18 | EX A.E.M. Viale Buon Pastore, 43 – Modena

“I pericoli della difesa. Tra insidie deontologiche e intimidazioni giudiziarie”

ORE 18 | TAVOLA ROTONDA
I PERICOLI DELLA DIFESA. TRA INSIDIE DEONTOLOGICHE E INTIMIDAZIONI GIUDIZIARIE

INTRODUCE
AVV. GIULIA MALACORTI

Segretario della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


MODERA
DOTT.SSA SIMONA MUSCO

Giornalista de Il Dubbio


NE DISCUTONO
AVV. ALESSANDRA PALMA

Tesoriere U.C.P.I.
AVV. NICOLA CANESTRINI
Responsabile Osservatorio U.C.P.I. avvocati minacciati


ORE 20 | LIGHT DINNER PRESSO VOLT CAFÉ
(QUOTE: SOCI SENIOR – 45 € | SOCI UNDER 35 – 35 €)
Serà presente Manigolde Circondariale, un progetto dell’Associazione Mani Tese di Finale Emilia


È STATO CHIESTO L’ACCREDITAMENTO AL COA DI MODENA
prenotazioni: segretario@camerapenaledimodena.it

La Camera Penale di Modena “Carl’Alberto Perroux” esprime la più ferma solidarietà e vicinanza agli avvocati Rossella Ognibene e Oliviero Mazza, colpiti dall’ennesimo attacco giudiziario che trasforma l’esercizio della funzione difensiva in potenziale reato.
L’iniziativa della Procura di Reggio Emilia rappresenta un precedente gravissimo: denunciare per calunnia chi solleva legittime eccezioni processuali equivale a criminalizzare la dialettica dell’aula. I colleghi hanno semplicemente eccepito l’incompatibilità delle consulenti che avevano partecipato alle indagini prima della nomina – fatto documentalmente provato e riconosciuto dal Tribunale stesso. Eppure, questa normale attività difensiva è diventata oggetto di denuncia.
La tempistica risulta ancora più inquietante: notificare l’avviso di conclusione indagini proprio durante le arringhe, per fatti risalenti a luglio 2024, rivela un intento chiaramente intimidatorio.
È la creazione deliberata di un “effetto dissuasivo” che incide sulla serenità e libertà del difensore nel momento più delicato del processo.

Ma riflettiamo sull’impatto sistemico: quando un avvocato è sotto minaccia giudiziaria, ne risente inevitabilmente la qualità della difesa. L’assistito si trova con un difensore psicologicamente provato, costretto a calibrare ogni parola per non incorrere in nuove denunce. Il diritto costituzionale alla difesa tecnica viene così svuotato dall’interno.
Questo scenario ricorda drammaticamente il processo Pifferi a Milano, dove analoghe pressioni hanno condizionato l’azione difensiva.
La libertà intellettuale e morale del Difensore è l’irrinunciabile baluardo per la difesa dei diritti dell’imputato, del cittadino e del popolo, negata anche oggi da regimi autoritari quali Turchia, Russia e Iran, dove criminalizzare la difesa è strumento di controllo del dissenso.
L’Italia ha appena firmato la Convenzione europea sulla protezione della professione legale, che all’articolo 6 tutela le dichiarazioni rese in buona fede nell’esercizio della difesa.
Eppure, mentre sottoscriviamo impegni internazionali, nella prassi quotidiana assistiamo alla sistematica compressione di questi stessi diritti.
Il direttivo della Camera Penale di Modena denuncia con forza questa deriva autoritaria e richiama magistratura e istituzioni al rispetto dei principi democratici.
Attaccare la difesa significa minare lo Stato di diritto alle sue fondamenta.
La nostra solidarietà ai colleghi Ognibene e Mazza non è solo professionale, ma civile: difendiamo il diritto di ogni cittadino a una difesa libera e indipendente.


Il Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

 

 

In riposta al comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena
dell’8 maggio 2025

Il Consiglio direttivo della camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux esprime profonda preoccupazione in merito al comunicato stampa diffuso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena in data 8 maggio 2025, relativo al caso delle due educatrici sospese dal servizio presso una scuola dell’infanzia di Carpi (recte Soliera).
Pur prendendo atto della menzione formale del principio secondo cui le indagate sono “presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna”, rileviamo come tale principio venga sostanzialmente violato nella stessa comunicazione attraverso il riferimento esplicito all’acquisizione di “gravi indizi di colpevolezza” e alla descrizione dettagliata delle modalità investigative adottate, incluso il riferimento a intercettazioni audio-video.
Tale modalità di comunicazione si pone in contrasto con i principi sanciti dalla Direttiva UE 2016/343, recepita nell’ordinamento italiano con il D.Lgs. 188/2021, che impone alle autorità pubbliche di astenersi dal presentare gli indagati come colpevoli prima dell’accertamento definitivo di responsabilità.
Denunciamo con fermezza questa prassi che parrebbe preludere ad un vero e proprio processo mediatico, in cui l’esposizione pubblica di elementi investigativi ancora da sottoporre al vaglio del contraddittorio processuale rischia di condizionare irrimediabilmente l’opinione pubblica,
trasformando gli indagati in colpevoli prima ancora del giudizio.
Come già evidenziato, il processo mediatico rappresenta una grave distorsione del sistema giustizia: attraverso la semplificazione dei fatti, l’amplificazione emotiva e la spettacolarizzazione
della notizia, si genera un giudizio pubblico che prescinde dalle garanzie del giusto processo. In questo contesto, si produce un’inaccettabile inversione dell’onere della prova, dove è l’indagato a dover dimostrare la propria innocenza di fronte al tribunale dell’opinione pubblica, sovvertendo i
principi cardine del nostro ordinamento.
Ribadiamo che la corretta informazione giudiziaria deve rispettare il delicato equilibrio tra il diritto di cronaca e la tutela della dignità e dei diritti fondamentali delle persone coinvolte nelle indagini, che hanno diritto a vedere la propria posizione valutata nelle sedi opportune, con tutte le garanzie previste dalla legge.
Invitiamo pertanto tutte le autorità coinvolte a una maggiore attenzione nella comunicazione
pubblica relativa a procedimenti in corso, limitandosi a fornire informazioni essenziali e oggettive, senza valutazioni che possano pregiudicare la presunzione di innocenza e il diritto a un equo processo degli indagati.


Modena, 9 maggio 2025
Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

15 – 18 MAGGIO 2025 |  MODENA – CARPI – SASSUOLO – MIRANDOLA – FORMIGINE – PAVULLO

 

 

Programma completo [PDF]

Eventi accreditati FGP 2025 [PDF]

 

 

 

LE INIZIATIVE CULTURALI DELLA CAMERA PENALE:

SABATO 17 MAGGIO 2025 | MODENA | FONDAZIONE SAN CARLO (SALA VERDE) | ORE 10-13 Crediti formativi riconosciuti dal COA di Modena: 3 nelle materie ordinarie

IN NOME DEL POPOLO

introduce Gianpaolo Ronsisvalle

Proiezione del docufilm “La Convocazione”

con il regista Enrico Maisto

presenta Roberta Sofia

Aurora Matteucci dialoga con Oliviero Mazza

conclude Giorgio Spangher


DOMENICA 18 MAGGIO 2025 MODENA FONDAZIONE SAN CARLO (TEATRO) | ORE 12-13

Crediti formativi riconosciuti dal COA di Modena: 3 nelle materie ordinarie

Vero e falso nella rappresentazione della giustizia penale italiana: separazione delle carriere, cantiere delle riforme e questione carcere

modera Raffaella Calandra, con Francesco Paolo Sisto, Valerio Spigarelli, Cesare Parodi e Federico Gianassi concludono Giulia Boccassi e Luca Lupària Donati

Dal 5 al 7 maggio gli avvocati penalisti si asterranno dalle udienze, su iniziativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane a cui aderisce anche la Camera Penale di Modena.
L’astensione nasce dalla protesta contro l’abuso della decretazione d’urgenza in materia penale, spesso priva di reali motivazioni emergenziali, ma che esclude il dibattito parlamentare.
Si evidenzia una tendenza consolidata: introduzione di nuovi reati, inasprimento delle pene e rafforzamento delle misure coercitive, presentate come risposte immediate alle preoccupazioni sociali. Questo “panpenalismo” contraddice il principio dell’ extrema ratio, producendo effetti negativi sui diritti fondamentali senza reale efficacia. Particolarmente criticabile è l’abuso della decretazione d’urgenza in materia penale, che viola i requisiti costituzionali di necessità e urgenza. Nel testo del decreto-legge mancano situazioni concrete che giustifichino l’intervento immediato dell’Esecutivo, presentando motivazioni generiche e materie eterogenee. Questo approccio compromette la separazione dei poteri e le prerogative parlamentari, scaricando sul sistema penale e carcerario problemi che richiederebbero soluzioni più articolate.
Inoltre, si denuncia l’introduzione di norme che aggravano ancor più la crisi degli istituti penitenziari, aumentando gli ingressi in carcere anziché migliorare le condizioni di detenzione. Sul punto, con il d.l. 48/2025, a titolo di esempio, è stato introdotto il reato di rivolta all’interno di un istituto penitenziario, che prevede pene severe per ogni tipo di violenza, minaccia o resistenza, anche passiva, posta in essere da parte di almeno tre persone, con ciò reprimendo ogni tipo di manifestazione del dissenso, invece che agire sul disagio e sulle condizioni di detenzione che sono all’origine di tali atti di protesta. Proprio tale ultimo aspetto impone una riflessione collettiva sul senso della pena e sulla necessità di riscriverne i confini, per renderla davvero conforme ai principi costituzionali di rieducazione e reinserimento sociale e a cui mira questa ulteriore astensione.
Il testo del decreto sicurezza e questa iniziativa normativa, anche a parere della nostra camera penale, destano allarme, creando un pericoloso precedente che potrebbe favorire una prassi capace di svilire le prerogative del Parlamento.

Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

L’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE UCPI
DELLA CAMERA PENALE DI MODENA CARL’ALBERTO PERROUX
ORGANIZZA LA TAVOLA ROTONDA
PROCESSO MINORILE: EDUCARE ALLA GIUSTIZIA
Sabato 12 aprile 2025 dalle ore 8,30 – 13,00
Aula magna Liceo Classico Muratori San Carlo
Viale della Cittadella n.50 – MODENA


INTRODUZIONE E SALUTI
AVV. GIOVANNI SIVELLI
Responsabile Osservatorio Progetto Scuole UCPI – Camera Penale di Modena


FEDERICA VENTURELLI
Assessora alle Politiche educative e Rapporto con l’università del Comune di Modena


AVV. GIANPAOLO RONSIVALLE
Presidente della Camera Penale di Modena


PARTECIPANO
PADRE GIULIANO STENICO
Fondatore e presidente del gruppo CEIS


DOTT. ALFONSO PAGGIARINO
Direttore dell’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna


DOTT. SSA GIULIA CASTELLI
Psicologa ed educatrice presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna


MODERANO
AVV. MARCO TARANTINI – AVV. ALESSIA MARCHINI–-AVV.MASSIMO FIORILLO
Componenti Osservatorio Progetto Scuole UCPI Camera Penale di Modena


A CONCLUSIONE DELLA TAVOLA ROTONDA L’AVV. ELENA MARASTONI E L’AVV.FRANCESCA PECORARI,
MEMBRI DELL’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE PRESENTERANNO GLI ELABORATI DELLE CLASSI
CHE PARTECIPANO AL BANDO IN MEMORIA DELL’AVV. MARCO FAVINI


SEGUIRA’ PREMIAZIONE DELLE CLASSI VINCITRICI

LOCANDINA [PDF]

LUNEDì 24 MARZO 2025
ORE 15
SALA CONVEGNI
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
Via S. Geminiano n. 3, Modena

INTRODUCE
AVV. GIANPAOLO RONSISVALLE

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


MODERA
AVV. NICOLA ELMO

Consigliere della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux


SI CONFRONTANO
PROF. GIORGIO SPANGHER

Professore Emerito di procedura penale
presso la “Sapienza” Università degli Studi di Roma


DOTT. GIUSEPPE AMARA
Sostituto procuratore
presso la Procura della Repubblica di Modena

è stato chiesto l’accreditamento all’Unione delle Camere Penali Italiane

LOCANDINA [PDF]

EVENTO GRATUITO ED APERTO AL PUBBLICO
prenotazioni: segretario@camerapenaledimodena.it
informazioni www.camerapenaledimodena.it

Si è tenuta presso il Tribunale di Modena l’assemblea dei soci della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux.


Durante l’assemblea è stato eletto il nuovo consiglio direttivo che resterà in carica per il prossimo biennio.

Il nuovo direttivo, eletto per acclamazione, è composto dall’Avvocato Gianpaolo Ronsisvalle, presidente, dall’Avvocato Domenico Giovanardi, vice-presidente, dall’Avvocato Giulia Malacorti, segretario, dall’Avvocato Caterina Morandi, tesoriere, dall’Avvocato Nicola Elmo, dall’AvvocatoRoberta Sofia e dall’Avvocato Marco Tarantini.

L’assemblea ha nominato quale Presidente dell’assemblea l’Avvocato Riccardo Caricati.

I soci tutti hanno ringraziato il direttivo uscente per il grande lavoro profuso nel corso degli ultimidue anni.