L’OSSERVATORIO PROGETTO SCUOLE UCPI
DELLA CAMERA PENALE DI MODENA CARL’ALBERTO PERROUX

ORGANIZZA LA TAVOLA ROTONDA
LA GIUSTIZIA IMPERFETTA
SABATO 11 MAGGIO 2024 DALLE ORE 8,30 – 13,00
Sala Leonelli Camera di Commercio di Modena
Via Ganaceto, 134 – MODENA

INTRODUZIONE E SALUTI
AVV. SILVIA SILVESTRI
Responsabile Osservatorio Progetto Scuole UCPI
Camera Penale di Modena
PROF.SSA GRAZIA BARACCHI
Assessora del Comune di Modena
AVV. ROBERTO RICCO
Presidente della Camera Penale di Modena

 

PARTECIPANO
AVV. ALESSIA MARCHINI
Componente Osservatorio Progetto Scuole UCPI Camera Penale di Modena
DOTT. DOMENICO TRUPPA
Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bologna
DOTT. VALENTINO MAIMONE
Giornalista, fondatore di errorigiudiziari.com
DOTT. BENEDETTO LATTANZI
Giornalista, fondatore di errorigiudiziari.com
ANGELO MASSARO
Vittima di errore giudiziario

 

MODERANO
AVV. MARCO TARANTINI – AVV. GIOVANNI SIVELLI – AVV. FRANCESCA PECORARI
Componenti Osservatorio Progetto Scuole UCPI Camera Penale di Modena


A CONCLUSIONE DELLA TAVOLA ROTONDA L’AVV. ELENA MARASTONI, MEMBRO DELL’OSSERVATORIO
PROGETTO SCUOLE E L’AVV. NICOLETTA CAVANI, GIÀ REFERENTE DEL DIRETTIVO DELLA CAMERA
PENALE DI MODENA, PRESENTERANNO GLI ELABORATI CHE PARTECIPANO AL BANDO IN MEMORIA
DELL’AVV. MARCO FAVINI



SEGUIRA’ PREMIAZIONE DELLE CLASSI VINCITRICI



Un sentito ringraziamento agli “amici di Marco” che con la loro generosa donazione hanno contribuito alla realizzazione di questo evento

LOCANDINA

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale Carl’Alberto Perroux,

preso atto

 che la Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia”, con articolata delibera del 12 febbraio 2024 ha proclamato l’astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie nel circondario del Tribunale di Milano per il giorno 4 marzo 2024 per gli incresciosi episodi verificatisi nell’ambito del processo c.d. “Pifferi”;

considerato che

 la vicenda milanese appare paradigmatica della costante messa in discussione del ruolo del difensore, della distorsione delle finalità proprie della funzione del pubblico ministero, nonché della gravità insita nella divulgazione di documenti processuali in violazione delle regole ordinamentali, al solo evidente fine di alimentare il processo mediatico per rafforzare l’ipotesi investigativa;

  • la gravità dei fatti denunciati dalla Camera Penale di Milano pare dimostrata pure dalla significativa presa di distanza del pubblico ministero coassegnatario del fascicolo;
  • tali comportamenti minacciano gravemente la libertà del difensore e riguardano tutti i penalisti italiani, tanto che anche l’Unione delle Camere Penali con opportuna delibera del 14.02.2024 ha manifestato la propria solidarietà alla Camera Penale di Milano ed alla Collega coinvolta nella vicenda;
  • gli atteggiamenti denunciati dalla Camera Penale di Milano, non sono rappresentativi di quella “cultura della giurisdizione” che dovrebbe pervadere anche l’esercizio della funzione inquirente, ma che sono rappresentativi di una visione autoritaria ed illiberale del processo penale;
  • l’iniziativa della Camera Penale di Milano con la deliberata astensione, rappresenta una modalità doverosa per protestare contro simili atteggiamenti;

condivide

 le ragioni poste a base della delibera della Camera Penale di Milano, in riferimento al comportamento ed alle iniziative del sostituto Procuratore di Milano;

delibera

 di  fare propria e sostenere l’iniziativa della Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia”, in quanto rappresentativa di una grave violazione dei diritti di difesa e della torsione di principi cardine dell’ordinamento giudiziario penale che va ben oltre i confini del caso “Pifferi”.

Manda al segretario per comunicare la presente alla Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia” ed alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Modena, lì 19 febbraio 2024

DELIBERA [PDF]

L’avvocatura ed i cittadini non possono accettare passivamente la
vittoria del diritto penale populista.
I penalisti italiani chiedono all’attuale governo di abbandonare la visione
illiberale che fino ad oggi lo ha guidato nelle scelte in materia penale,
dove alla compressione delle tutele dei cittadini si unisce la volontà di
risolvere ogni problema sociale creando nuove fattispecie delittuose o
aumentando inutilmente le pene per quelle già esistenti, ignorando
volutamente le terribili condizioni delle carceri italiane e delle persone lì
detenute.
Nel solo mese di gennaio sono già 13 i suicidi avvenuti nelle carceri
italiane, sintomo emblematico del fallimento dell’esecuzione penale.
Si assiste ad un sempre maggiore ricorso al carcere come panacea di
ogni male mentre manca del tutto la volontà di attuare vere politiche tese
alla rieducazione dei rei, come dovrebbe essere in obbedienza alla
nostra Costituzione ma anche e soprattutto perché è dimostrato come
queste rappresentino il modo più efficace per evitare la commissione di
nuovi crimini da parte dei soggetti già condannati.
Le ultime novità legislative invece ampliano ancora l’uso della pena
detentiva: dal codice rosso all’ultimo pacchetto sicurezza, dalla volontà
di criminalizzare i dodicenni alla mancanza di qualsiasi riscontro fattuale
alle promesse di eliminare le norme antiimpugnazione
fino alle appendici più illiberali delle norme sulle intercettazioni rendono evidente
il disegno complessivo.
È di fondamentale importanza comprendere che ad essere minacciati
sono i diritti di tutti i cittadini, perché, in virtù di una supposta efficienza
della giustizia, si vogliono sacrificare le garanzie poste a tutela,
soprattutto, dei più deboli tra di noi.
Il vulnus più evidente all’esercizio del diritto di difesa resta la necessità
di uno specifico mandato ad impugnare rilasciato dall’imputato,
prerequisito che rende fatto impossibile – soprattutto ai difensori d’ufficio
– impugnare le sentenze di tutti quei soggetti che, per qualsiasi motivo,
non abbiano più, o che addirittura non abbiano mai avuto, contatti con il
difensore designato dallo Stato a garantire l’equità del processo.
Per tutte queste buone ragioni l’Unione delle Camere Penali Italiane ha
deciso di paralizzare l’attività giudiziaria invitando gli avvocati penalisti
ad astenersi dalle udienze nei giorni 7, 8 e 9 febbraio 2024 e invita i
cittadini a partecipare all’incontro dal titolo “La giustizia penale all’epoca
del giustizialismo. la dignià calpestata”, che si terrà venerdì 9 febbraio
alle ore 15 presso la Camera di Commercio di Modena.

Gli avvocati penalisti modenesi aderiscono all’astensione da ogni attività in materia giudiziaria penale indetta dall’Unione delle Camere Penali Italiane per i giorni 7, 8 e 9 febbraio, esprimendo tutta la propria preoccupazione per le politiche della maggioranza di governo.

L’Unione delle Camere Penali Italiane ha deliberato l’astensione degli avvocati dalle udienze penali e da ogni attività giudiziaria per la grande preoccupazione destata dalle politiche della maggioranza di governo: la pretesa di affidare al sistema penale e alla carcerazione la soluzione di ogni situazione di conflitto sociale, ha come conseguenza quella di avere il carcere come unico destino dell’intero sistema giudiziario, nonostante il drammatico fenomeno dei suicidi in carcere, nella totale assenza, da parte del Governo, di iniziative volte alla decompressione ed alla salvaguardia della dignità dei detenuti.

Inoltre, l’auspicata soppressione dei limiti interposti dalla Riforma c.d. Cartabia all’appello dei difensori, oggetto di una reiterata richiesta di intervento al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, è rimasta lettera morta nuocendo gravemente soprattutto ai soggetti più deboli che usufruiscono dell’istituto della difesa d’ufficio.

Pur prendendo atto di importanti segnali di attenzione del Governo verso alcuni obiettivi storicamente propugnati dall’Unione delle Camere Penali, in assenza di risposte positive in ordine alla soppressione di norme inique che comprimono inammissibilmente il potere di impugnazione del difensore, prerogativa fondamentale dello stesso inviolabile diritto di difesa, e di misure tecniche immediate per rimediare all’ingravescente fenomeno del sovraffollamento carcerario e al terribile fenomeno dei sucidi, i penalisti italiani hanno pertanto deciso di porre in essere ogni iniziativa politica a presidio dei principi costituzionali e convenzionali per ristabilire la centralità del diritto di difesa, che si articola anche e soprattutto nel potere di impugnare, e della finalità rieducativa delle pene che escluda il carcere quale luogo di esercizio di tale finalità.

L’Unione ha pertanto deliberato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 7, 8, 9 febbraio 2024 e i penalisti modenesi hanno risposto all’appello aderendo alla protesta ed organizzando una iniziativa di informazione dei cittadini per il giorno venerdì 9 febbraio 2024 alle ore 15 presso la Camera di Commercio in Via Ganaceto.

L’iniziativa, intitolata La giustizia penale all’epoca del giustizialismo. La dignità calpestata”, sarà liberamente accessibile a tutti i cittadini.

Giovedì 8 febbraio, alle ore 12 le SSVV sono invitate presso la sede pro tempore dell’Associazione, in Via Emilia Centro n. 75 per un incontro con la stampa.

Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

in occasione dell’astensione proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane

Venerdì 9 febbraio 2024, ore 15

Camera di Commercio – Via Ganaceto n. 134, Modena

 

SALUTI

Avv. Roberto Ricco

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

 

INTRODUCE

Avv. Gianpaolo Ronsisvalle

Responsabile della Scuola territoriale della Camera Penale  di Modena Carl’Alberto Perroux

 

INTERVENGONO

Avv. Antonella Calcaterra

Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Avv. Alberto De Sanctis

già Presidente della Camera Penale del Piemonte Occidentale e della Valle d’Aosta

CONCLUDE

Avv. Guido Sola

già Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

è stato chiesto l’accreditamento al Cosiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena

LOCANDINA [PDF]

Settimana intensa questa per l’Osservatorio Progetto Scuole della Camera Penale di Modena. Due incontri al Baggi di Sassuolo, uno sul processo penale minorile, uno sul giusto processo; un incontro al Venturi di Modena sul bullismo, cyberbullismo e revenge porn; un processo penale simulato e un incontro sul bullismo al Da Vinci di Carpi e infine due altri incontri sul bullismo al Fanti di Carpi. E’ sempre bello avere a che fare con questi ragazzi, parlare con loro di diritto e diritti, leggi e legalità, stato di diritto e giustizia. E’ bello nel processo penale simulato, vederli indossare la nostra toga, anche se non faranno gli avvocati, anche se non si iscriveranno a giurisprudenza. E’ bello sperare di aver seminato qualcosa di utile all’umanita’ intera.
Grazie a tutti!
E come sempre…. Viva la scuola!

L’Osservatorio Progetto Scuole della Camera Penale di Modena con gli avv. Silvia Silvestri, Elena Marastoni e Alessia Marchini unitamente al Centro Liberiamoci dalla violenza dell’AUSL di Modena con il Dr. Alessandro De Rosa, è stato coinvolto nell’assemblea d’Istituto del triennio del Liceo Wiligelmo.

Il tema scelto degli studenti è stato la “violenza di genere”. Nel corso delle prime due ore è stato proiettato il film della Cortellesi “C’è ancora domani” e dalle 10,30 alle 12,45 si è svolto il dibattito.

I ragazzi hanno dibattuto in modo profondo, argomentando le proprie idee sui temi quali il patriarcato oggi e il riconoscimento della violenza. E’ stata una mattinata davvero edificante. Grazie alla Dirigente scolastica, alla Prof.ssa Ferrari e grazie di cuore ai rappresentanti degli studenti. Come sempre viva la Scuola!