Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena esprime la massima preoccupazione per le notizie apparse sulla stampa locale in relazione alle condizioni dei detenuti e degli operatori del Carcere di Sant’Anna in questo periodo caratterizzato da un caldo estremo.
La cronica inadeguatezza dell’edilizia penitenziaria finisce troppo spesso per infliggere una “doppia pena” ai detenuti e condizioni di lavoro insopportabili per gli agenti della Polizia Penitenziaria.
In seguito alla tristemente nota rivolta nel carcere modenese, seppure vi sia stato uno sforzo per ripristinare la funzionalità dell’istituto, sono mancati interventi mirati – come purtroppo avviene nella maggior parte delle strutture del paese – per rendere ancor più vivibile la struttura.
In attesa della definitiva creazione della figura del Garante comunale dei detenuti, gli avvocati penalisti modenesi avanzeranno alla direzione del carcere la richiesta di aprire un tavolo di confronto, aperto anche alle associazioni dei volontari, per verificare la situazione attuale e individuare le possibili soluzioni, con la consapevolezza della necessità di evitare che la pur minima situazione di carattere eccezionale possa nuocere alla salute dei detenuti.
La Camera Penale ha il piacere di comunicarvi che – dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia – è stata organizzata la tradizionale Cena di mezza estate, che si terrà venerdì 15 luglio 2022 dalle ore 19.00 presso il giardino del Ristorante “La Secchia Rapita” in Corso Canalgrande a Modena.
La cena sarà preceduta dalla presentazione del libro “Critica della retorica giustizialista“, alla presenza dell’autore Avv. Francesco Petrelli, che dialogherà con l’Avv. Monica Gambirasio.
Seguirà il rinfresco allietato dalla musica dalla Band “BipoLory” delle nostre Lorena Ricchi ed Elisa Valmori.
I proventi della serata saranno destinati alla Associazione “Pollicino“ che si occupa di assistenza ai genitori e ai famigliari dei neonati ricoverati nel reparto di neonatologia del Policlinico di Modena.
L’offerta minima per la partecipazione alla serata è di € 50,00 (€ 40,00 per gli iscritti under 35).
Le iscrizioni, il cui termine è il 02 luglio, potranno pervenire su uno dei seguenti indirizzi: info@camerapenaledimodena.it, avv.guernieri@studiosivelli.it o valentinaoleari@studiolegaleccs.com .
Come di consueto, sarà possibile versare la quota prima della serata a mezzo bonifico sul conto della Camera Penale acceso presso la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna con IBAN: IT 89 C 05387 12900 000001041345.
Aspettiamo Voi ed i Vostri ospiti.
Pillole 1
Avv. Nicola Tria – Camera Penale di Reggio Emilia
Avv. Eriberto Rosso – Segretario UCPI
Avv. Roberto Ricco – Presidente Camera Penale di Modena
Pillole 2
Avv. Paolo Moretti – Camera Penale di Parma
Dott. Marco Imperato – PM Procura della Repubblica di Bologna
Avv. Luigi Scarcella – Presidente Camera Penale di Reggio Emilia
Pillole 3
Avv. Cosimo Zaccaria – Camera Penale di Modena
Dott.ssa Beatrice Purita – Giudice Tribunale di Parma
Avv. Luigi Scarcella – Presidente Camera Penale di Parma
Il prossimo 12 giugno, in un surreale ed inedito silenzio generale, gli Italiani saranno chiamati votare su cinque quesiti referendari in materia di giustizia.
I temi sul tappeto sono al centro del dibattito pubblico da moltissimi anni e questa tornata referendaria si inserisce di certo in un contesto di straordinaria crisi di fiducia nel rapporto tra cittadini e sistema giudiziario, come ha dimostrato la reazione sdegnata del Paese di fronte ai recenti scandali che hanno travolto il sistema correntizio che domina il Consiglio Superiore della Magistratura.
Lo scandalo Palamara d’altra parte ha squarciato un velo di ipocrisia, mostrando a tutti ciò che molti già sapevano e rendendo non più rinviabile un intervento normativo capace di riequilibrare il CSM, di garantire maggiore trasparenza e verificabilità sulle decisioni che riguardano le carriere dei magistrati, di rafforzare la terzietà dei giudici e i diritti di garanzia dei cittadini.
Seppure i quesiti siano il frutto di criticabili scelte tecniche che i promotori non avevano condiviso con i penalisti italiani, rappresentano comunque una occasione irripetibile per indirizzare il Parlamento a compiere riforme troppo a lungo rimandate e necessarie.
I cinque quesiti sottoposti al corpo elettorale rispondono infatti ad esigenze molto avvertite:
Quesito 1 sulle modalità di presentazione delle candidature al CSM: i proponenti mirano a porre un freno alla sistema delle correnti che influenza le nomine e la progressione di carriera dei magistrati, consentendo maggiore libertà dei singoli magistrati nella candidatura a componenti del Consiglio Superiore della Magistratura;
Quesito 2 sulla valutazione dei magistrati: i proponenti mirano a consentire anche ad Avvocati e Professori Universitari, che già partecipano ai Consigli Giudiziari senza diritto di voto, di poter concorrere alla valutazione periodica dei magistrati;
Quesito 3 sulla separazione delle funzioni: i proponenti mirano ad introdurre la netta distinzione delle funzioni tra magistratura giudicante e magistratura requirente. Si tratterebbe di un primo importante traguardo in vista della più volte invocata separazione delle carriere, scardinando l’attuale sistema che da sempre consente al singolo magistrato di passare dal ruolo di accusatore a quello di giudicante, così indebolendo la terzietà del giudice;
Quesito 4. sui presupposti della custodia cautelare: i proponenti mirano a ridurre il ricorso alle misure di privazione della libertà personale in attesa di giudizio, per tentare di porre un freno all’abuso di tali misure;
Quesito 5 sulla “Legge Severino”: i proponenti mirano ad abrogare le norme che impongono un sistema di incandidabilità e decadenza automatiche per chi riveste incarichi elettivi a fronte di determinate sentenze anche non definitive di condanna.
Siamo ovviamente consapevoli delle difficoltà che lo strumento referendario manifesta da molti anni e la coltre di silenzio che avvolge questa importante votazione dimostra una preoccupante disaffezione dei cittadini da fondamentali strumenti di partecipazione.
Invitiamo però i modenesi a recarsi al voto perché i temi oggetto dei quesiti riguardano aspetti fondamentali delle loro vite e della vita democratica.
Votando Sì avranno l’occasione irripetibile di lanciare un messaggio forte e chiaro alla politica perché metta mano, senza più infingimenti, alla riforma della Giustizia.
Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Il 25 e il 26 maggio con un processo penale simulato presso la classe III I dell’Istituto Selmi di Modena e due incontri su Bullismo