A breve la riforma penitenziaria che prevede misure alternative al carcere per coloro che hanno avuto pene fino a 4 anni potrà diventare legge. Si attende solo il via libera del Consiglio dei Ministri, ma la riforma ha già avuto parere positivo delle commissioni.

Se arriverà il sì definitivo, pertanto, il condannato in via definitiva per una pena fino a 4 anni e/o il detenuto con pena residua di 4 anni ancora da scontare, potranno richiedere una misura alternativa alla detenzione intramuraria.

I reati che sicuramente non saranno coinvolti da questa legge sono quelli considerati più gravi, come terrorismo e associazione per delinquere di tipo mafioso.

Nel video le interviste a:
– Avv. Guido Sola, Presidente Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena
– Avv. Gianpaolo Ronsisvalle, Delegato dal Direttivo all’interno del locale Osservatorio Carcere

Vedi il Servizio TV QUI

La polemica tra avvocati e giornalisti prosegue, oltre quello che la Camera Penale di Modena aveva definito un «fraintendimento della notizia, che si colloca tra la colpa grave e il dolo eventuale». La ragione rimane la stessa, il processo Aemilia ( un’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna).

La vicenda, già raccontata su questo giornale, è della settimana scorsa: la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Ordine dei Giornalisti nazionale e locale hanno attaccato pesantemente l’istituzione, presso la Camera Penale di Modena, di un Osservatorio sull’informazione giudiziaria ( sulla scia di un’iniziativa tra l’altro giù esistente a livello nazionale da parte dell’Unione Camere Penali, che ogni anno pubblica il Libro Bianco sull’informazione giudiziaria). I penalisti modenesi, nell’annuncio dell’istituzione dell’Osservatorio, avevano spiegato che «l’informazione spesso diventa strumento dell’accusa per ottenere consensi e così inevitabilmente condizionare l’opinione pubblica e di conseguenza il giudicante: pensiamo ad esempio a quanto accaduto nel processo “Aemilia” allorché, pochi giorni dopo gli arresti, prima ancora delle decisioni del tribunale del riesame, è stato pubblicato e diffuso un libro che riportava fedelmente, quasi integralmente, il contenuto della misura cautelare con atti che dovevano rimanere segretati». proprio questo passaggio, definito dal pre- sidente dei penalisti modenesi Guido Sola «esemplificativo di una patologia, ma è scontato che l’Osservatorio non nasce certo per monitorare singoli processi, per di più se ancora in corso», aveva mandato su tutte le furie i giornalisti, che hanno definito «inquietante» e «dal sapore intimidatorio» l’iniziativa, perchè annunciata «in concomitanza con un’udienza dello stesso processo in cui un pentito ha rivelato che, tra i progetti degli ‘ ndranghetisti in Emilia, c’era anche quello di uccidere un giornalista scomodo. Del resto, non è la prima volta che sindacato e Ordine dei giornalisti sono costretti a occuparsi di intimidazioni, esplicite o velate, fatte a chi si occupa di informare i cittadini sul processo “Aemilia”». La Camera Penale modenese, che ha incassato il sostegno dell’Unione Camere Penali, dell’ordine degli avvocati di Modena e della Camera Penale di Reggio Emilia, ha risposto sul punto, sottolineando come «alla nostra iniziativa è stata associata una difesa ideologica da noi mai espressa alla criminalità organizzata, identificando il difensore con l’imputato». Il presidente della Camera Penale di Reggio Emilia, Nicola Tria, ha inoltre fatto sapere che anche il suo direttivo istituirà un Osservatorio locale sull’informazione giudiziaria, «non per intimidire chiccessia, ma semplicemente per monitorare i meccanismi della comunicazione e misurarli alla luce dei principi costituzionali» e ha offerto di organizzare a reggio Emilia un convegno con avvocati, magistrati e giornalisti, per «ragionare insieme sulle criticità».

La polemica ha infiammato la discussione per alcuni giorni e si è arricchita di un ulteriore tassello proprio ieri, quando è andato in onda sul Tg3 locale un servizio sul processo Aemilia. Nel servizio, è stata data notizia del fermo di un indagato e, dalle pagine del decreto di fermo della Dda di Bologna è emerso che, attraverso un avvocato, l’uomo avrebbe introdotto in carcere due chiavette usb a fini intimidatori. Nella chiosa, però, è stato fatto chiaro riferimento all’Osservatorio delle Camere Penali: «Proprio in questi giorni la Camera Penale di Modena e quella di Reggio Emilia hanno annunciato di voler monitorare l’informazione giudiziaria, in particolare sul processo Aemilia e, alla luce di quando indicato nel decreto della procura di Bologna, ci sarebbe quasi da sorridere, ma a far riflettere è il fatto che con le informazioni ricevute in cella gli imputati siano poi riusciti a condizionare alcune testimonianze».

Immediata la reazione degli avvocati. «Fare giornalismo non significa approfittarsi del potere mediatico per travisare le notizie. Ironizzare sull’iniziativa dell’avvocatura significa gratuitamente offendere l’intera categoria», hanno dichiarato Sola, Tria e il responsabile dell’Osservatorio, Alessandro Sivelli. I tre hanno ribadito come l’Osservatorio sull’informazione giudiziaria non nasca affatto in relazione all’inchiesta Aemilia ma, soprattutto, come sia assurdo collegare l’iniziativa con un fatto di reato ( «e gli avvocati, ammesso che siano indagati, sarebbero comunque presunti innocenti» ) che nulla ha a che vedere con l’attività delle Camere Penali.

In effetti, questo lascerebbero intuire le parole del giornalista. Come se l’Osservatorio nascesse per intimidire i giornalisti, in concomitanza con l’ipotesi di reato di un avvocato. Tuttavia, gli avvocati hanno deciso di non sporgere querela per diffamazione nè di chiedere rettifiche, «perchè anni di professione hanno insegnato che chiedere la rettifica di notizie diffamatorie non provoca altro che ulteriore diffamazione» . «Non abbiamo alcuna intenzione di rinfocolare una polemica», ha commentato Sola, il quale ha anticipato di aver già invitato, in accordo con la Camera Penale di Reggio Emilia, il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, Giovanni Rossi, ad un confronto pubblico su quanto sta accadendo, «per urlare con forza che l’informazione va difesa, ma che la stessa non consente di ingiuriare chiunque e di svolgere processi mediatici senza contraddittorio».

Di seguito, il link all’articolo originale.

http://ildubbio.news/ildubbio/2018/01/26/polemica-penalisti-giornalisti-critica-diventa-amico-dei-boss/

Carissimi,nndopo mesi di lungo lavoro il nostro impegno ha oggi raggiunto l’ambizioso obiettivo che ci eravamo prefissi.nPoco fa, infatti, la Camera dei Deputati ci ha comunicato l’esito positivo del controllo della validità delle firme raccolte in favore della nostra proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere il cui testo è ora stato assegnato alla I Commissione Affari Costituzionali. nnIl ringraziamento, di nuovo, va a tutti Voi per l’impegno e la passione che ha contraddistinto questa straordinaria avventura condotta assieme: un bellissimo regalo natalizio per tutta l’UCPI – Unione Camere Penali Italiane e per tutti quei cittadini che hanno sostenuto la nostra iniziativa all’insegna della legalità e della giustizia.nA tutti Voi auguri di buone festività.nLunga vita all’Unione!nntesto integrale .pdf

Nell’articolo de “La Pressa” si riporta l’appello della Camera Penale Carl’ Alberto Perroux sui forti disagi, conseguenza delle gravissime carenze organiche dell’Ufficio di Sorveglianza.

Di seguito, l’articolo completo su “LaPressa.it“.

articoloLaPressa

Si è tenuta oggi una importante Assemblea nel corso della quale sono stati affrontati temi relativi a diverse disfunzioni, tra cui quella riguardante le gravi inadempienze in materia di patrocinio aspese dello Stato, come dimostrato dalla relazione dell’Avv. Valeria De Biase per conto dell’Osservatorio competente.

 

L’Assemblea ha poi tenuto a battesimo il nuovo Osservatorio in materia di Informazione Giudiziaria, eleggendo gli Avvocati Riccardo Caricati e Umberto Rossi che, quali componenti, si uniranno all’Avv. Alessandro Sivelli e all’Avv. Roberto Ricco, indicati dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

Sono inoltre state presentate diverse novità, tra cui quella presentata dall’Avv. Luca Pastorelli che ha illustrato le caratteristiche della nuova rivistadella nostra Camera Penale, “Apertis verbis”, che sarà resa pubblica a breve con il suo numero “zero” e quella del nuovo sito internet, presentato dall’Avv. Roberto Ricco.

Da ultimo il Consiglio Direttivo ha presentato la (ri)pubblicazione della“Arringa in difesa del Re Luigi XI”, già scaricabile online.

 

E’ convocata – su richiesta del Consiglio Direttivo – l’assemblea degli iscritti, sia per approfondire discutere e votare quanto indicato di seguito nel ordine del giorno sia per trascorrere, a seguito della stessa, un momento di convivialità con il tradizionale aperitivo di Natale.
L’assemblea si terrà il giorno 6 dicembre 2017, alle ore 17,00, presso la sala interna del Caffè del Corso, con il seguente ordine del giorno:

1) osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria – elezione membri di nomina assembleare;
2) presentazione rivista;
3) presentazione sito internet;
4) presentazione canale Telegram;
5) osservatorio locale in materia di patrocinio a spese dello Stato – relazione;
6) separazione delle carriere – inziative politiche.
7) strenna natalizia;
8) varie ed eventuali;
8) dibattito.

 

Anche in questo caso, come per le altre volte in cui l’assemblea ha dovuto effettuare delle elezioni, ritengo sia opportuno che la presentazione delle candidature, per la nomina a componente dell’osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria, siano avanzate con mail sulla mailing-list, in modo da consentire una preventiva valutazione dei candidati da parte degli iscritti.

Al termine dell’assemblea seguirà l’aperitivo di Natale, sempre presso il Caffè del Corso; il costo dello stesso è di € 15,00.

Chi ha intenzione di partecipare all’aperitivo è invitato a comunicarmelo via mail [assemblea@camerapenaledimodena.it]

Auspico la più ampia partecipazione.

E’ convocata – su richiesta del Consiglio Direttivo – l’assemblea degli iscritti, sia per approfondire discutere e votare quanto indicato di seguito nel ordine del giorno sia per trascorrere, a seguito della stessa, un momento di convivialità con il tradizionale aperitivo di Natale.nL’assemblea si terrà il giorno 6 dicembre 2017, alle ore 17,00, presso la sala interna del Caffè del Corso, con il seguente ordine del giorno:

n1) osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria – elezione membri di nomina assembleare;n2) presentazione rivista;n3) presentazione sito internet;n4) presentazione canale Telegram;n5) osservatorio locale in materia di patrocinio a spese dello Stato – relazione;n6) separazione delle carriere – inziative politiche.n7) strenna natalizia;n8) varie ed eventuali;n8) dibattito.nn nnAnche in questo caso, come per le altre volte in cui l’assemblea ha dovuto effettuare delle elezioni, ritengo sia opportuno che la presentazione delle candidature, per la nomina a componente dell’osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria, siano avanzate con mail sulla mailing-list, in modo da consentire una preventiva valutazione dei candidati da parte degli iscritti.nnAl termine dell’assemblea seguirà l’aperitivo di Natale, sempre presso il Caffè del Corso; il costo dello stesso è di € 15,00.nnChi ha intenzione di partecipare all’aperitivo è invitato a comunicarmelo via mail [assemblea@camerapenaledimodena.it]nnAuspico la più ampia partecipazione.

La nostra Camera Penale ha partecipato alla serata “Ricordati di sperare, Ricerca di senso e crescita umana,
fra individuo e comunità” organizzata in occasione dei 30 anni del Gruppo Carcere-Città che da così tanto tempo svolge un ruolo fondamentale a favore della collettività.

La Camer Penale di Modena ringrazia la cooperativa Giorni Nuovi, Francesco Pagano e il nostro Osservatorio carcere e magistrato di Sorveglianza per l’organizzazione della serata di solidarietà a sostegno della Missione di Speranza presso la Casa Circondariale Sant’Anna – Modena.