Il Direttivo e l’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena esprimono forte preoccupazione circa la situazione deficitaria che affliggerebbe attualmente la casa circondariale di Modena.
Alla grave carenza di organico dell’area educativa, riscontrata in occasione della visita inframuraria del 28/05/21, si agg iunge oggi la mancanza di un vertice dirigenziale stabile.
Da quanto appreso, il ruolo direttivo risulterebbe momentaneamente ricoperto dalla dott.ssa Anna Albano, in qualità di mera reggente, in quanto già applicata, anche con mansioni di comando, presso altre case circondariali.
Pur non dubitando in alcun modo della capacità e della professionalità di quest’ultima, è indubbio che la mancanza di una figura dirigenziale fissa rischi di ritardare gravemente l’evasione delle istanze e delle domande provenient i dalla popolazione detenuta, con conseguente pregiudizio dei diritti e delle facoltà ad essa riservati.
È di tutta evidenza, infatti, che l’assenza di un perno rappresentativo che risulti saldo e le criticità numeriche ravvisate in seno alla pianta organi ca dell’istituto, non consentano di fronteggiare tempestivamente tale tipo di richieste e rischino di prolungare il mantenimento in vinculis , sebbene sussistano i presu pposti per la concessione di misure alternative alla
detenzione.
Da troppo tempo, peraltro, la casa circondariale Sant’Anna non ha un riferimento permanente, essendosi avvicendati in tempi rapidi diversi direttori.
Si sollecita pertanto l’intervento e l’individuazione di una figura dirigenziale che permanga stabilmente a capo dell’ufficio direttivo della casa circondariale locale.
Il Direttivo e l’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
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I penalisti in visita al Sant’Anna: molto è stato fatto dopo le devastazioni causate dalle rivolte, ma devono essere integrate le gravi carenze di personale.
Venerdì 28 maggio una delegazione composta da alcuni dei componenti dell’Osservaorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux e da tre rappresentanti emiliano-romagnoli dell’Osservatorio Nazionale, ha potuto visitare la casa circondariale di Modena.
L’accesso era finalizzato anche a verificare lo stato della struttura in seguito ai noti fatti del 9 marzo 2020 ed ha consentito di appurare che i lavori di rispristino dell’edificio risultano pressoché ultimati e che le sezioni e la maggior parte dei vani che compongono l’istituto sono attualmente fruibili.
Gli avvocati hanno potuto verificare che due sezioni dell’istituto sono state destinate alla gestione della situazione pandemica e, in particolare, che una risulta adibita all’isolamento fiduciario, mentre la restante è adibita a contenere gli infetti o coloro che vi siano stati a stretto contatto.
Ad oggi, non si registrano casi di contagio conclamati, ad eccezione di uno isolato.
In ogni caso, la campagna di vaccinazione rivolta alla popolazione ristretta è ormai giunta al termine, con la somministrazione della doppia dose del vaccino.
Per quanto concerne la pianta organica, l’Osservatorio ha riscontrato gravi carenze di personale relativamente alla composizione dell’area educativa che, ad oggi, dispone unicamente di quattro operatori, di cui uno ormai prossimo al congedo.
Una grave carenza che si riverbera negativamente sulla necessità di confronto e di interazione con i soggetti ristretti ed anche sulla possibilità concreta di predisporre tempestivamente quanto necessario all’evasione delle istanze avanzate dalla popolazione detenuta.
A tal proposito, l’Osservatorio ha appurato che sussisterebbero lungaggini nel riscontro delle istanze di liberazione anticipata e nella fissazione delle udienze camerali volte alla valutazione delle domande di applicazione di misure alternative alla detenzione, oltre che una complessiva rigidità da parte dell’ufficio di sorveglianza nella concessione a titolo provvisorio di tale tipo di benefici.
A fronte di tali criticità, l’Osservatorio sollecita un intervento ministeriale che possa sopperire alle carenze organiche lamentate ed una tempestiva risposta da parte degli uffici di sorveglianza rispetto alle istanze provenienti dai detenuti, nell’ottica di soddisfare pienamente il percorso di recupero sociale a cui deve mirare l’espiazione della pena.
L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena
L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux comunica che in data venerdì 28 maggio 2021, nel corso della mattinata, una delegazione composta da due membri dell’osservatorio locale e da tre di quello nazionale, farà accesso alla casa circondariale di Modena per una visita che verrà condotta in loco, d’intesa con la direzione dell’istituto penitenziario.
L’ingresso ed il sopralluogo consentiranno, tra l’altro, di verificare lo stato attuale della struttura, anche alla luce dell’intervento riparatorio avviato successivamente agli ormai noti fatti del 9 marzo 2020, oltre che di prendere contezza di ogni elemento di rilievo, tra cui quello di appurare le misure di prevenzione e di protezione assunte a fronte della situazione pandemica ancora in corso.
L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
Segnaliamo l’iniziativa cui la Camera Penale di Modena ha deciso di partecipare, con il proprio patrocinio.
Ripartire dopo il carcere, formazione e lavoro. Questo è il tema del convegno online, che si svolgerà mercoledì 14 aprile dalle ore 16 alle 19.30, organizzato da Rete-studio-carcere: un’iniziativa nata da un gruppo di persone e di associazioni legate alle strutture penitenziarie di Modena e Castelfranco Emilia.
Dopo la rivolta dell’8 marzo 2020 al Sant’Anna di Modena, Rete-studio-carcere ha sentito l’urgenza di parlare alla città, in chiave propositiva, della sua zona d’ombra, del suo “quartiere negato” e a molti sconosciuto. Un’attenzione particolare è stata prestata al tema delle opportunità lavorative dentro e fuori il carcere, per rendere il carcere più utile a tutti.
Con la partecipazione di Maria Martone, direttrice della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, di Giovanna Maltese Puccia, direttrice della Casa Circondariale di Modena, di rappresentanti degli enti locali e del mondo cooperativo e imprenditoriale, il convegno “Ripartire dopo il Carcere” si pone tre domande: Come favorire la creazione di linee produttive all’interno delle mura carcerarie, gestite da soggetti esterni? Come avviare una rete di aziende e soggetti produttivi della città con una logica di responsabilità sociale di impresa? Come privilegiare la formazione professionalizzante e l’orientamento al lavoro anche nella fase della detenzione?
Solo affrontando tali questioni sarà possibile aprire prospettive di futuro ai detenuti, riscattando il periodo della reclusione e trasformandolo in tempo di ricostruzione personale e sociale. Non più il vuoto di un’attesa passiva e rabbiosa. Ne trarrà vantaggio la legalità della città e la sicurezza di tutti noi.
Per partecipare al convegno, occorre fare l’iscrizione gratuita a questo link: https://www.csionline.it/prodotto/ripartire-dopo-il-carcere-formazione-e-lavoro/
VENERDÌ 12 MARZO 2021, ORE 16
GESTIOLEX WEBINAR
SALUTI
Avv. Roberto Ricco
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
MODERA
Avv. Giovanni Casara
Consigliere della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
PARTECIPANO
Avv. Emilia Rossi
Componente del Collegio del Garante Nazionale delle
Persone private della libertà personale
Avv. Riccardo Polidoro
Responsabile Nazionale dell’Osservatorio Carcere
dell’Unione delle Camere Penali Italiane
Avv. Elia De Caro
Presidente di Antigone Emilia-Romagna
L’EVENTO è STATO ACCREDITATO DAll’Unione delle Camere Penali Italiane.
SONO STATI RICONOSCIUTI 2 CREDITI FORMATIVI
La partecipazione all’evento fad in diretta streaming è possibile dalla piattaforma www.gestiolex.it previa registrazione di un proprio account da:
https://gestiolex.it/wp-login.php?action=register (al più tardi, entro un’ora dall’evento per motivi tecnici).
Si avverte che i crediti formativi saranno riconosciuti a coloro i quali parteciperanno ad almeno l’80% della durata dell’intero evento.
È inoltre possibile assistere all’evento fad, ma senza riconoscimento di crediti, dalla pagina YouTube della Camera penale di Modena.
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità – CRID, Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
Case di lavoro: un “fossile vivente”?
Seminario a partire dal volume “Misure di sicurezza e vulnerabilità: la ‘detenzione’ in Casa di lavoro”, Mucchi, 2020.
Saluti istituzionali:
Nicoletta Cavani
(Avvocata, Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)
Coordina:
Francesco De Vanna
(CRID – UNIMORE)
Intervengono:
Tatiana Boni
(Osservatorio Carcere camera Penale di Modena)
Giuliano Pisapia
(Parlamentare europeo)
Matteo Maria Zuppi
(Cardinale di Bologna).
Pubblichiamo il nuovo numero de “I quaderni della Camera Penale” sulle tavole rotonde organizzate in occasione della mostra fotografica “Prisons”