Si è tenuta oggi una importante Assemblea nel corso della quale sono stati affrontati temi relativi a diverse disfunzioni, tra cui quella riguardante le gravi inadempienze in materia di patrocinio aspese dello Stato, come dimostrato dalla relazione dell’Avv. Valeria De Biase per conto dell’Osservatorio competente.

 

L’Assemblea ha poi tenuto a battesimo il nuovo Osservatorio in materia di Informazione Giudiziaria, eleggendo gli Avvocati Riccardo Caricati e Umberto Rossi che, quali componenti, si uniranno all’Avv. Alessandro Sivelli e all’Avv. Roberto Ricco, indicati dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

Sono inoltre state presentate diverse novità, tra cui quella presentata dall’Avv. Luca Pastorelli che ha illustrato le caratteristiche della nuova rivistadella nostra Camera Penale, “Apertis verbis”, che sarà resa pubblica a breve con il suo numero “zero” e quella del nuovo sito internet, presentato dall’Avv. Roberto Ricco.

Da ultimo il Consiglio Direttivo ha presentato la (ri)pubblicazione della“Arringa in difesa del Re Luigi XI”, già scaricabile online.

 

Terzo incontro dell’Osservatorio MIUR della Camera Penale Carl’Alberto Perroux con tre classi del Liceo Sigonio.
Sono stati affrontati diversi temi riguardanti, principalmente, il principio di non colpevolezza e del giusto processo
Gli studenti hanno dimostrato curiosità. rivolgendo diverse domande.

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nnSabato 26 maggio ricorrerà il ventesimo anniversario della fondazione della nostra Camera Penale.nnPer l’occasione, il Consiglio Direttivo ha deciso di organizzare un convegno dal titolo “L’Avvocato di domani che si terrà a Villa Cesi nel corso della mattina del 26 maggio e a cui hanno parteciperanno gli Avvocati Renato Borzone e Emanuele Fragasso Jr. E’ stato invitato anche l’Avv. Beniamino Migliucci, Presidente UCPI.nnIn quella occasione verrà altresì presentato il volume “Carl’Alberto Perroux e la Scuola Modenese (SCARICA IL PDF). Interverrà il Prof. Carmelo Elio Tavilla, Ordinario di Storia del Diritto Medioevale e Moderno presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.nnA seguire – anche grazie all’interesse crescente di alcuni sponsor ed enti del territorio – si terrà un pranzo per i soci a partecipazione gratuita.nnPer evidenti ragioni organizzative vi preghiamo di voler confermare fin d’ora la vostra presenza dandone comunicazione a:nn– Gianpaolo Ronsisvalle (g.ronsisvalle@studiopenale.eu)nn– Roberto Ricco (avv.robertoricco@hotmail.it)nn


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La Camera Penale di Modena, intitolata all’indimenticato Carl’Alberto Perroux, è una associazione tra avvocati iscritti nell’albo professionale presso il Tribunale di Modena che esercitano prevalentemente il patrocinio penale e condividono i valori propri dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

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Fondata nel maggio del 1998, celebrerà quest’anno i primi vent’anni di attività, caratterizzata dal perseguimento di diversi scopi:n• di promuovere la conoscenza, la diffusione e la concreta realizzazione dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto processo penale in una società democratica;n• di affermare che il diritto di difesa è inviolabile e deve trovare adeguato riconoscimento in ogni stato e grado del procedimento;n• di operare affinché i diritti dell’avvocatura siano garantiti conformemente alle norme costituzionali ed internazionali;n• di tutelare il rispetto e la funzione del difensore, nonché gli interessi professionali dell’avvocatura, anche attraverso la elaborazione di proposte di riforma;n• di promuovere iniziative a tutela dei diritti delle persone private della libertà personale;n• di vigilare sul corretto funzionamento del servizio di patrocinio a spese dello Stato;n• di elaborare e divulgare idee in materia di diritto penale e di diritto processuale penale.

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LE INIZIATIVEnIn occasione del ventennale, la associazione intende realizzare diverse iniziative sul finire del mese di maggio, tenendo insieme la necessità di volgere uno sguardo approfondito alle proprie radici storiche e culturali, ragionare sulla complessità dettata dalle nuove dinamiche sociali e normative oltre che sulle sfide che la avvocatura sarà chiamata ad accettare, negli anni a venire, in un contesto globalizzato nel quale i diritti di libertà paiono sempre meno garantiti. Non mancherà un momento di vera e propria “festa” per celebrare questo ventesimo “compleanno”.

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PUBBLICAZIONEnSarà realizzata una pubblicazione che descriverà importanti figure che hanno illustrato in passato la avvocatura penalista modenese e nel cui ambito saranno dati alle stampe gli atti del convegno realizzato nel 1998 dal titolo “Ricordando Carl’Alberto Perroux”;

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CONVEGNO DI STUDInSabato 26 maggio si terrà il convegno di studi dal titolo “L’Avvocato di domani”, aperto alle Autorità Civili, alle Autorità Militari, alle professioni e alla cittadinanza. Interverranno quali relatori l’Avvocato Renato Borzone e l’Avvocato Gian Domenico Caiazza per ragionare sulle prossime sfide, politiche e culturali, dell’avvocatura anche in vista della tutela di fondamentali diritti di libertà, quali il giusto processo, il diritto di difesa e la presunzione di innocenza. Sarà presente il Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, Avvocato Beniamino Migliucci.

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CELEBRAZIONEnPer la medesima giornata è in corso di organizzazione un momento conviviale nella prestigiosa cornice di Villa Cesi per la celebrazione del ventennale della associazione.

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PATROCINI E PARTNERSHIPnLa associazione sarà lieta di valutare la partecipazione di partner pubblici o privati che, condividendone i valori, intendano patrocinare la pubblicazione in corso di realizzazione e le iniziative di studio e strettamente celebrative, anche a titolo oneroso.nPotranno essere concordate le modalità con le quali dare evidenza, anche mediante strumenti di comunicazione, della partecipazione o del patrocinio di enti o sponsor.

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Brochure informativa Scarica PDF

Si è conclusa positivamente l’iniziativa “Più braccialetti, meno carcere”, nel corso della quale sono stati distribuiti circa 300 braccialetti arancioni davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena.
L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

 

 

La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Per tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.
Nonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.
La manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.
In particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.
La maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.
Tale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

Si è svolta oggi la distribuzione dei braccialetti arancioni a sostegno della iniziativa “più braccialetti meno carcere”.

L’iniziativa si è svolta di fronte al Tribunale, alla Procura della Repubblica ed alla sede del magistrato di sorveglianza

L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

Il giorno 30 novembre 2017 saranno distribuiti davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena i braccialetti con la scritta “+ BRACCIALETTI – CARCERE”, da portare al polso per chi riterrà di sostenere l’iniziativa.

La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Per tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.
Nonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.
La manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.
In particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.
La maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.
Tale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

Modena, lì 28 novembre 2017
(L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

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Il giorno 30 novembre 2017 saranno distribuiti davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena i braccialetti con la scritta “+ BRACCIALETTI – CARCERE”, da portare al polso per chi riterrà di sostenere l’iniziativa.

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La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.nPer tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.nNonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.nLa manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.nIn particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.nLa maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.nTale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

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Modena, lì 28 novembre 2017n(L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

Stamane l’Osservatorio MIUR della Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena ha tenuto un incontro presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Meucci” di Carpi.nnI temi trattati hanno riguardato i prinicipi costituzionali che regolano lo svolgimento del “Giusto Processo“, i danni del processo mediatico, il ruolo del difensore quale sentinella di legalità, la situazione delle carceri italiane e molti altri.nnUn sentito ringraziamento al dirigente scolastico e agli insegnanti che hanno creduto nel progetto, nonché agli studenti delle classi IV A e V A del tecnico e IV R del professionale, che si sono dimostrati attenti e curiosi.nn

E’ convocata – su richiesta del Consiglio Direttivo – l’assemblea degli iscritti, sia per approfondire discutere e votare quanto indicato di seguito nel ordine del giorno sia per trascorrere, a seguito della stessa, un momento di convivialità con il tradizionale aperitivo di Natale.
L’assemblea si terrà il giorno 6 dicembre 2017, alle ore 17,00, presso la sala interna del Caffè del Corso, con il seguente ordine del giorno:

1) osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria – elezione membri di nomina assembleare;
2) presentazione rivista;
3) presentazione sito internet;
4) presentazione canale Telegram;
5) osservatorio locale in materia di patrocinio a spese dello Stato – relazione;
6) separazione delle carriere – inziative politiche.
7) strenna natalizia;
8) varie ed eventuali;
8) dibattito.

 

Anche in questo caso, come per le altre volte in cui l’assemblea ha dovuto effettuare delle elezioni, ritengo sia opportuno che la presentazione delle candidature, per la nomina a componente dell’osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria, siano avanzate con mail sulla mailing-list, in modo da consentire una preventiva valutazione dei candidati da parte degli iscritti.

Al termine dell’assemblea seguirà l’aperitivo di Natale, sempre presso il Caffè del Corso; il costo dello stesso è di € 15,00.

Chi ha intenzione di partecipare all’aperitivo è invitato a comunicarmelo via mail [assemblea@camerapenaledimodena.it]

Auspico la più ampia partecipazione.

E’ convocata – su richiesta del Consiglio Direttivo – l’assemblea degli iscritti, sia per approfondire discutere e votare quanto indicato di seguito nel ordine del giorno sia per trascorrere, a seguito della stessa, un momento di convivialità con il tradizionale aperitivo di Natale.nL’assemblea si terrà il giorno 6 dicembre 2017, alle ore 17,00, presso la sala interna del Caffè del Corso, con il seguente ordine del giorno:

n1) osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria – elezione membri di nomina assembleare;n2) presentazione rivista;n3) presentazione sito internet;n4) presentazione canale Telegram;n5) osservatorio locale in materia di patrocinio a spese dello Stato – relazione;n6) separazione delle carriere – inziative politiche.n7) strenna natalizia;n8) varie ed eventuali;n8) dibattito.nn nnAnche in questo caso, come per le altre volte in cui l’assemblea ha dovuto effettuare delle elezioni, ritengo sia opportuno che la presentazione delle candidature, per la nomina a componente dell’osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria, siano avanzate con mail sulla mailing-list, in modo da consentire una preventiva valutazione dei candidati da parte degli iscritti.nnAl termine dell’assemblea seguirà l’aperitivo di Natale, sempre presso il Caffè del Corso; il costo dello stesso è di € 15,00.nnChi ha intenzione di partecipare all’aperitivo è invitato a comunicarmelo via mail [assemblea@camerapenaledimodena.it]nnAuspico la più ampia partecipazione.