Astensione dalle udienze dei Penalisti Modenesi nei giorni 22 e 23 maggio 2018 per gli eccessivi ritardi nelle procedure amministrative per il pagamento dei compensi per le attività svolte dagli avvocati a favore dei meno abbienti e degli imputati irreperibili. La decisione dopo un lungo stato di agitazione.

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, su mandato della Assemblea degli iscritti, ha deliberato l’astensione dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria nel circondario modenese per i giorni 22 e 23 maggio 2018.
La decisione dei penalisti modenesi giunge a valle di un lungo periodo di stato di agitazione, durato per circa tre mesi, per denunciare i gravi e non più tollerabili ritardi nelle procedure amministrative per il pagamento dei compensi per le attività svolte dagli avvocati a favore dei meno abbienti e degli imputati irreperibili. La situazione non ha, purtroppo, segnalato miglioramenti significativi.
Come noto, nell’ambito del procedimento penale i cittadini non abbienti hanno la possibilità di richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato. Si tratta di un diritto fondamentale, attraverso il quale si garantisce una difesa qualificata anche a chi, imputato o persona offesa, non abbia i mezzi economici necessari a sostenere i costi della difesa.
In relazione a tali attività, l’avvocatura ha sottoscritto uno specifico prontuario con il Tribunale per agevolare l’iter burocratico di liquidazione dei compensi così determinando, almeno in teoria, un accorciamento dei tempi per il pagamento da parte del Tribunale. Analogo protocollo è auspicato da molto tempo anche in relazione all’attività svolta davanti al Giudice di Pace.
Nonostante l’esistenza di un percorso chiaro tuttavia, nel corso degli ultimi mesi, i Penalisti modenesi componenti l’osservatorio “patrocinio a spese dello Stato”, hanno purtroppo rilevato inammissibili disfunzioni inerenti la fase successiva al provvedimento di liquidazione delle istanze presentate in qualità di difensori d’ufficio e di parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato.
Simili violazioni, nonostante l’impegno profuso da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, si protraggono ormai da molto tempo ed incidono negativamente sull’inviolabile diritto di difesa del cittadino, nonché su quello del difensore di percepire la congrua retribuzione per le attività svolte, frustrando in tal modo il principio inviolabile di difesa anche a favore delle persone in maggiore difficoltà.
La Camera Penale auspica una rapida soluzione del problema, riservandosi altrimenti ulteriori forme di protesta.

(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

Classe 3a D Liceo Scientifico A. Tassoni di Modena con il Video “BASTA

per avere sviluppato, in un cortometraggio di notevole fattura e realizzato coralmente dalla classe, una serie di profonde riflessioni sulle dinamiche relazionali che generano situazioni di bullismo tra gli adolescenti

 

Classe 1a N Istituto Professionale Grafico  A. Venturi di Modena con la fotografia “You are ALONE

per aver saputo esprimere, mediante un’immagine di forte impatto emotivo, una sintesi efficace degli elementi più significativi del fenomeno del bullismo, rappresentato nella forma del cyberbullismo, e in particolare la solitudine della vittima e l’indifferenza del gruppo per il dolore provocato nella stessa

 

Classe 3a G Liceo delle Scienze Umane opz.Eonomico-Sociale  C.Sigonio di Modena inserimento nel Blog DIRITTO PR TUTTI della Sezione “Bullismo e Cyberbullismo”

per aver implementato sul blog della classe www.dirittopertutti.it un’area dedicata al tema del bullismo nella quale, mediando fra le innovative forme di comunicazione ed i tradizionali metodi di investigazione giornalistica, viene rappresentato un quadro articolato ed esaustivo del fenomeno nei suoi aspetti psicologici, sociali e storici

Venerdì 18 maggio i Penalisti modenesi saranno impegnati nella tavola rotonda con la quale si concluderà il progetto nato dal protocollo di intesa tra Ministero dell’Istruzione e Unione delle Camere Penali Italiane. Iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena e patrocinata dal Comune di Modena.

L’Osservatorio “MIUR – Progetto Camere Penali nelle scuole” della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 ha proposto ad un migliaio di studenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado della Provincia di Modena un progetto nato dal protocollo d’intesa tra l’Unione delle Camere Penali Italiane e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca denominato “Agevolare la conoscenza degli studenti sulla conformazione del sistema Costituzionale”.
Proprio nell’ambito di tale progetto, i penalisti modenesi hanno vestito i panni dei formatori, tenendo incontri con gli studenti di 48 classi di vari istituti modenesi per sensibilizzarli ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico, garantendo una informazione giuridica neutra, chiara e tale da raggiungere tutti i giovani studenti concentrandosi, in particolare, sulla promozione della conoscenza, della diffusione, della concreta realizzazione e della tutela dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto processo.

A conclusione di tale percorso, la nostra Camera Penale ha deciso di organizzare un incontro che vedrà protagonisti proprio gli studenti e le studentesse di alcune Scuole Superiori della provincia di di Modena che saranno coinvolti circa un tema di assoluta attualità.
Si tratta di una tavola rotonda dal titolo “Bullismo e cyberbullismo: la parola ai ragazzi”, che avrà luogo venerdì 18 maggio 2018 dalle ore 9 alle ore 13 presso l’aula magna del Liceo Classico e Linguistico L.A. Muratori-San Carlo di Modena, progettata sulla scorta del Bando per l’assegnazione di tre borse di studio intitolate alla memoria dell’Avv. Marco Favini, indetto dalla Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux.
L’iniziativa metterà al centro proprio la visione che i ragazzi e le ragazze hanno di questo grave fenomeno e prenderà spunto dalle modalità con cui hanno deciso di trasporlo negli elaborati in concorso.
Parteciperanno il Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Dott.ssa Silvia Menabue e l’Assessore del Comune di Modena Gianpietro Cavazza, oltre a diversi esperti tra cui il già noto al mondo dei giovani, Pablo Trincia autore e conduttore della trasmissione di Rai2 “Mai più bullismo”, nonché esperte in psicologia, psicoterapia e consulenti giudiziarie quali le Dottoresse Chiara Brillanti e Brandolese Carla. Non verranno trascurati i profili giuridici della problematica del bullismo di cui si occuperanno gli Avvocati componenti dell’Osservatorio Scuola della Camera Penale di Modena Barbara Righini, Silvia Silvestri, Nicoletta Cavani e Massimo Fiorillo.

Per l’organizzazione dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Modena, è stato fondamentale l’apporto e la disponibilità manifestati in primis dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena, nonché dei Dirigenti e dei singoli professori referenti appartenenti alle Scuole Superiori che hanno partecipato. Si tratta degli Istituti Superiori di Modena Liceo Classico e Linguistico “L.A. Muratori – San Carlo” (classi 3°A e 3° DL); Liceo Scientifico “A. Tassoni” (classe 3°D); Liceo delle Scienze Umane “C. Sigonio” (classe 3°G); Istituto Professionale Grafico – Indirizzo Fotografia “A.Venturi” (classi 1°M, 1°N, 1°Q). Nonché di alcune altre Scuole Superiori di Carpi: l’Istituto Tecnico Commerciale “A.Meucci “(classe 4°A), il Professionale S.C.T “C Cattaneo-ITCS Meucci di Carpi” (classe 4°R), Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato – Indirizzo Abbigliamento e Moda “G. Vallauri” (classe 4°D).

LA STAMPA è INVITATA A PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA.

Modena, lì 15 maggio 2018

L’Osservatorio “MIUR – Progetto Camere Penali nelle scuole” della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Iniziativa dell’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

 

Venerdì 18 maggio 2018 dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Aula Magna Liceo Classico e Linguistico L.A. Muratori – San Carlo – Via Cittadella n. 50 – MODENA

INTRODUZIONE E SALUTI

Dott.ssa Silvia Menabue
Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena

Dott. Gianpietro Cavazza
Vice-Sindaco, Assessore alla Cultura, Rapporti con l’Università e Scuola del Comune di Modena

Avv. Guido Sola
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Avv. Barbara Righini
Responsabile Osservatorio MIUR Camera Penale di Modena

“LA VITTIMA”
Ne parleranno:
Dott. Pablo Trincia
Autore e conduttore televisivo della trasmissione di Rai2 “Mai Più Bullismo”
Avv. Barbara Righini
Responsabile Osservatorio MIUR Camera Penale di Modena

“IL BULLO”
Ne parleranno:

Dott.ssa Carla Brandolese
Psicologa e Psicoterapeuta, Giudice Onorario Corte d’Appello presso il Tribunale dei Minori di Bologna

Avv. Nicoletta Cavani
Componente dell’Osservatorio MIUR Camera Penale di Modena

“GLI SPETTATORI”
Ne parleranno:

Dott.ssa Chiara Brillanti
Psicologa e Psicoterapeuta, Consulente Uffici Giudiziari

Avv. Silvia Silvestri
Referente del Direttivo e componente dell’Osservatorio MIUR Camera Penale di Modena

“IL CYBERBULLISMO”
Ne parlerà:

Avv. Massimo Fiorillo
Componente dell’Osservatorio MIUR Camera Penale di Modena
Dibattito finale ed interventi del pubblico

Assegnazione delle tre borse di studio in memoria dell’Avv. Marco Favini e consegna attestati di partecipazione
Dott.ssa Silvia Menabue
Avv. Guido Sola
Avv. Massimo Fiorillo
Sig.ra Rosamaria Bortolotti in Favini

Locandina

Sabato 26 maggio p.v. ricorrerà il ventennale della fondazione della nostra Camera Penale.

Per l’occasione il Consiglio Direttivo ha deciso di organizzare un convegno dal titolo “L’Avvocato di domani” che si terrà a Villa Cesi nel corso della mattina del 26 maggio e a cui parteciperanno gli Avvocati Renato Borzone e Emanuele Fragasso Jr.
E’ stato invitato anche l’Avv. Beniamino Migliucci, Presidente UCPI.

In quella occasione verrà altresì presentato il volume “Carl’Alberto Perroux e la Scuola Modenese”, realizzato con il Contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Interverrà il Prof. Carmelo Elio Tavilla, Ordinario di Storia del Diritto Medioevale e Moderno presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

A seguire – anche grazie contributo di BPER Banca – i soci sono invitati ad un pranzo a partecipazione gratuita.

Di seguito, la locandina dell’evento.

In allegato pubblichiamo la delibera di astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel Circondario di Modena, proclamata dalla Camera Penale di Modena per i giorni 22 e 23 maggio 2018.

L’astensione è motivata dalla perdurante stasi delle procedure amministrative inerenti il pagamento dei compensi per le attività legali svolte ex D.P.R. 115/02.

Delibera astensione locale – 04.05.2018

L’Osservatorio carcere e magistrato di sorveglianza della Camera penale di Modena auspica che le forze politiche si adoperino efficacemente affinché il provvedimento sulla riforma dell’ordinamento penitenziario sia assegnato alle Commissioni speciali di Camera e Senato.
La riforma dell’ordinamento penitenziario costituisce un atto di civiltà che non può essere vanificato da mere diatribe politiche che fanno leva sul dilagante populismo che cavalca l’onda dell’insicurezza sociale.
La riforma dell’ordinamento non può essere definita come una legge “svuota carceri” o, peggio, “salva ladri”: i decreti sono il frutto del lavoro di illustri giuristi che ad essa, a partire dall’istituzione, nel 2015, degli Stati Generali sull’esecuzione penale, hanno dedicato tempo e risorse; dev’essere, inoltre, evidenziato che la riforma dell’ordinamento penitenziario è stata sollecitata anche dalle istituzioni europee e, quindi, affossarla costituirebbe un atto politico irresponsabile.
Tale riforma costituisce un primo passo verso l’attuazione dell’art. 27 della nostra Costituzione; la pena per essere effettiva dev’essere anche essenzialmente rieducativa, mirare al reinserimento sociale del condannato e, di conseguenza, se tale principio venisse disatteso ne conseguirebbe un grave pregiudizio per la società.
Il detenuto è una persona e, in quanto tale, titolare di diritti inviolabili; è, quindi, un preciso dovere delle istituzioni impedire che i detenuti subiscano trattamenti disumani
e degradanti vivendo la detenzione in situazioni di sovraffollamento, nell’ozio più completo e senza poter svolgere attività lavorative, rieducative e risocializzanti.
La riforma prevede, peraltro, l’eliminazione di automatismi ostativi all’applicazione delle misure alternative alla detenzione, ponendo il detenuto al centro del percorso risocializzante e valorizzando al contempo il ruolo del magistrato di sorveglianza, nonché, inoltre, ha per oggetto obiettivi altrettanto importanti quali la tutela della salute, la socialità, la disciplina interna, i rapporti con la famiglia e l’isolamento.
Va fermamente ribadito, contrariamente a quanto sostenuto da più parti, che più misure alternative alla detenzione comportano più sicurezza per il cittadino e non il contrario!
Le misure alternative alla detenzione costituiscono, infatti, un percorso articolato attraverso il quale il condannato espia la propria pena, restando sottoposto ad una serie di prescrizioni e obblighi e, contrariamente a quanto ritenuto dai non addetti ai lavori, non costituisce mera rimessione in libertà ma permette al condannato un reinserimento graduale nel contesto sociale.
Infatti, costituisce dato statisticamente provato che un più ampio ricorso alle misure alternative alla detenzione garantisce la società dal pericolo di ricaduta nel delitto.
Dev’essere, inoltre, ricordato che anche nella realtà modenese si registrano problematiche di sovraffollamento carcerario: alla data del 31 marzo 2018 il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha registrato 462 presenze a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti.
Ormai è prossima la scadenza della legge delega, ragion per cui l’osservatorio della Camera Penale di Modena chiede con grande determinazione che i decreti inviati dal Governo al Parlamento siano posti con urgenza all’esame delle Commissioni speciali e che l’iter legislativo si conclusa prima della scadenza del termine di legge.
L’Osservatorio, con questa prima giornata di astensione, intende, non solo sollecitare ulteriormente le forze politiche affinché la riforma dell’ordinamento penitenziario sia approvata, ma anche sensibilizzare la cittadinanza in ordine all’effettiva positiva portata della riforma.
A tal fine il 2 maggio 2018 dalle 10 alle 13 la Camera Penale di Modena sarà presente in piazza Mazzini a Modena, unitamente ai rappresentanti delle associazioni locali di volontari che si occupano della realtà carceraria.
Modena, li 30 aprile 2018
Osservatorio carcere e magistrato di sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux