Interviste a:

Avv. Gian Domenico Caiazza

Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane

Avv. Guido Sola

Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perruox

Avv. Giulia Merlo

Giornalista de Il Dubbio

Avv. Luca Andrea Brezigar

Responsabile dell’Osservatorio UCPI sui media e sull’informazione giudiziaria

In occasione della prossima astensione proclamata da UCPI per i giorni 8-10 maggio, la nostra camera penale ha organizzato la tavola rotonda “La riforma del rito abbreviato e i nuovi disequilibrio del processo penale”

MERCOLEDÌ 8 MAGGIO 2019, ORE 10

Aula 5 | Tribunale di Modena

INTRODUCE

Avv. Guido Sola
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

MODERA

Avv. Nicoletta Cavani
Vicepresidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

PARTECIPANO

Dott. Andrea Romito
Magistrato – Tribunale di Modena

Dott.ssa Lucia Musti
Magistrato – Procura della Repubblica di Modena

Avv. Andrea Soliani
Camera Penale di Milano

Locandina (PDF)

IN RICORDO DI VITTORIO ROSSI

VENERDì 17 MAGGIO 2019
AULA CONVEGNI DEL DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA | VIA SAN GEMINIANO, 3 - MODENA

ORE 9.30 - SALUTI ISTITUZIONALI

ORE - 10.00 INTRODUCE

AVV. GUIDO SOLA
Presidente Camera Penale di Modena

ORE 10.30 - IN RICORDO DI VITTORIO ROSSI

PROF. CARMELO ELIO TAVILLA
Professore Ordinario UNIMORE

AVV. ROBERTO RICCO
Segretario della Camera Penale di Modena

AVV. VALERIO SPIGARELLI
Già Presidente Unione Camere Penali Italiane

ORE 11.00 - I SESSIONE | PROCESSO E MEDIA

"Protagonismo accusatorio e distorsioni mediatiche"

AVV. LUCA ANDREA BREZIGAR
Già Presidente Camera Penale di Modena

DOTT. ALESSANDRO BARBANO
Responsabile Osservatorio informazione giudiziaria UCPI

Avv. GIULIA MERLO
Giornalista de “Il Dubbio”

"La difesa dentro e fuori dal processo"

AVV. ENRICO FONTANA
Già Presidente Camera Penale di Modena

AVV. ROBERTO TRINCHERO
Responsabile Osservatorio Deontologia UCPI

AVV. ROBERTO BRANCALEONI
Presidente COA Rimini

ORE 13.00 - BRUNCH

ORE 15.00 - II SESSIONE - PROCESSO E LIBERTÀ

"Libertà di  difendere: quali limiti?"

AVV. LUCA SCAGLIONE
Già Presidente Camera Penale di Modena

AVV. PROF. GIULIO GARUTI
Professore Ordinario UNIMORE

AVV. PROF. MASSIMO DONINI
Professore Ordinario UNIMORE

"Diritto di difesa e  dovere di verità"

AVV. ALESSANDRO SIVELLI
Già Presidente Camera Penale di Modena

AVV. PROF. EMANUELE FRAGASSO JR
Avvocato in Padova

AVV. PROF. VITTORIO MANES
Professore Ordinario UNIBO

ORE 17.00 CONCLUDONO

AVV. GIAN DOMENICO CAIAZZA
Presidente Unione Camere Penali Italiane

AVV. PROF. NICOLA MAZZACUVA
Vicepresidente Unione Camere Penali Italiane

AVV. ERIBERTO ROSSO
Segretario Unione Camere Penali Italiane 
La partecipazione al convegno darà diritto a n. 6 crediti formativi (2 in deontologia, 4 in diritto e procedura penale), ai sensi del Regolamento per la formazione continua degli avvocati.
PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: WWW.CAMERAPENALEDIMODENA.IT - INFO@CAMERAPENALEDIMODENA.IT 

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Anche la Camera Penale di Modena (al minuto 2.47) a sostegno delle iniziative della giunta in vista del tavolo sulla riforma sul processo penale.

Oggi l’Osservatorio MIUR della Camera Penale Carl’Alberto Perroux, ha incontrato la V G dell’Istituto Sigonio di Modena.
Tra i tanti temi trattati particolare interesse ha suscitato la storia di Giuseppe Gulotta, vittima di torture e di una ingiusta sentenza di condanna poi revisionata dopo 22 anni di carcere ingiustamente patito. I ragazzi hanno mostrato grande interesse alle gravi conseguenze che possono derivare quando esponenti dello Stato non rispettano le regole che in uno stato di diritto valgono per tutti, in primis per lo Stato. Hanno osservato con attenzione il filmato sulla situazione delle carceri italiane facendo domande precise per capire meglio come si svolge la vita all’interno degli istituti penitenziari. Ancora una volta è stato edificante confrontarci con loro. Ancora una volta abbiamo potuto toccare con mano la vivacità intellettuale di questi ragazzi.
Il nostro grazie agli insegnanti che credono in questo ambizioso progetto e ci permettono di entrare nelle classi per discutere con i ragazzi

In occasione della ricorrenza della IV giornata dei braccialetti elettronici, indetta dalla Camera penale di Firenze, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux intende denunciare la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari e in detenzione domiciliare.
La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Nonostante sia già stato aggiudicato il bando di gara per la fornitura, l’installazione e l’attivazione mensile, di 1.000 braccialetti – per un arco temporale di ventisette mesi -ciò già a partire, per quanto detto dall’azienda aggiudicataria, da Maggio 2018 -non si hanno ancora notizie in merito ai
tempi di messa a disposizione di tali dispositivi.
A seguito della carenza di braccialetti elettronici detenuti e ristretti restano in carcere in attesa che possa darsi concreta applicazione ai provvedimenti giurisdizionali.
La Camera Penale stigmatizza tale situazione che comporta, di fatto, la disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario e chiede conto al Governo di tale ritardo.

In particolare, nel circondario di Modena, continua a registrarsi una grave situazione di sovraffollamento carcerario, situazione rimasta invariata rispetto all’anno precedente: al 31.10.2018 presso la Casa Circondariale, a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti, erano presenti 489 detenuti.

Si rappresenta, inoltre, che l’utilizzo dei braccialetti elettronici, oltre a risolvere i cronici problemi di sovraffollamento carcerario, consentirebbe un miglior impiego delle forze dell’ordine che, non essendo oberate dal controllo diretto delle persone sottoposte a misura cautelare o ammesse a misure alternative, potrebbero svolgere maggior attività di prevenzione, così garantendo ulteriormente la tutela della collettività.

Da ultimo si vuole ricordare, che tali dispositivi, se messi a disposizione, potrebbero essere utilizzati in caso di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dal nucleo familiare, assicurando, in tal caso, un’ulteriore tutela nei confronti delle vittime di reati quali, solo per citarne alcuni, quelli contro l’assistenza familiare e contro la libertà individuale, contenendo, altresì, ilpericolo di gravi episodi di violenza che purtroppo, come i fatti di cronaca ci ricordano, a volte sfociano in vere tragedie familiari.

Proprio in ragione di una più ampia tutela dei legami familiari e di un’umanizzazione della pena, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux , prendendo spunto dalla Carta dei figli dei genitori detenuti che riconosce formalmente il diritto di questi minorenni alla continuità del proprio legame
affettivo con il genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità, si è posta l’impegno, attraverso una raccolta fondi, di poter solidificare il legame che di fatto esiste tra il carcere e la comunità esterna.

Domani 30 novembre 2018 presso la Mensa Ghirlandina la Camera Penale di Modena terrà una cena di raccolta fondi per il progetto “PETER PAN – ESSERE GENITORI IN CARCERE” , fondi che serviranno per ammodernare lo spazio di accoglienza dei figli all’interno della locale casa
circondariale.