Anche stamattina l’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Modena ha tenuto una lezione in merito ai principi costituzionali su cui si fonda il giusto processo e sulla situazione carceraria attuale.
Le classi dell’Istituto “Baggi” di Sassuolo hanno partecipato con straordinaria attenzione e coinvolgimento.
 

Vi aspettiamo lunedì 17 febbraio dalle ore 15 presso il Dipartimento di giurisprudenza per parlare di misure di sicurezza detentive. Grazie al CRID di Unimore per averci coinvolto in questa iniziativa. Convegno accreditato ai fini della formazione professionale continua

Sabato 18 gennaio 2020 l’Osservatorio Miur Camera Penale di Modena, ha incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Meucci di Carpi. Gli alunni e le alunne delle classi 3°A indirizzo Amministrazione Finanza Marketing, e della 4° M Siatemi Informativi Aziendali, hanno attivamente partecipato, unitamente alle loro tre insegnanti, al percorso propostogli, affrontando per la prima volta i principi costituzionali alla luce del giusto processo. Grazie Meucci!

Con questo bellissimo slogan, domani i volontari della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux ‘promuovono una raccolta alimentare natalizia straordinaria davanti al Conad City di Modena (Via Vignolese 128).
Grazie fin d’ora di cuore ai volontari della Camera Penale che domani doneranno il loro tempo e a tutti coloro che domani contribuiranno a successo della raccolta per l’Emporio

 

2-6 dicembre: nuova astensione dei Penalisti contro la riforma della prescrizione dei reati voluta dal Ministro Bonafede.
Anche i penalisti modenesi aderiscono all’astensione dalle udienze e ad ogni altra attività in materia penale proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane contro la prossima entrata in vigore della “riforma” della prescrizione dei reati approvata dal precedente Governo e confermata da quello attuale. Folta delegazione modenese parteciperà alla maratona oratoria che si terrà a Roma.

La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, aderisce all’astensione dalle udienze e ad ogni altra attività in materia penale proclamata dall’Unione delle Camere Penali nei giorni 2-6 dicembre per denunciare la grave lesione del principio di ragionevole durata del processo penale sancito in Costituzione in seguito alla prossima entrata in vigore della riforma della prescrizione fortemente voluta dal Ministro della Giustizia Bonafede.
Questa modifica normativa sancirà la sospensione del decorso dei termini di prescrizione dei reati con la pronuncia della sentenza di primo grado sino al “giudicato definitivo”, senza peraltro operare alcuna distinzione tra sentenza di condanna o di assoluzione.
Simile riforma determinerà, nei fatti, la celebrazione di procedimenti penali potenzialmente infiniti con grave danno sia per gli imputati, presunti innocenti sino alla pronuncia di una condanna in via definitiva, sia delle vittime dei reati che vedrebbero frustrate le proprie aspettative di giustizia a causa di tempi processuali oltremodo irragionevoli.
I processi penali, dunque, potrebbero costringere cittadini innocenti a rimanere imputati per tempi indefiniti e potenzialmente in eterno determinando, di contro, l’inflizione delle più gravi sanzioni previste dal nostro ordinamento ad enorme distanza di tempo dalla commissione del reato, con buona pace di qualsiasi utilità della pena sia delle esigenze di “difesa sociale” tanto sbandierate negli ultimi anni.
Ancora una volta lo Stato – che da pochissimo tempo aveva “allungato” i termini di prescrizione con provvedimenti duramente criticati dalla avvocatura e dalla gran parte dei massimi scienziati del diritto penale italiano – scaricherebbe le conseguenze delle proprie inefficienze sui cittadini, così frustrando i più elementari diritti scolpiti nell’art. 111 della nostra Costituzione con cui si è stabilito che il processo, per essere giusto, debba essere definito in tempi ragionevoli.
I dati ministeriali e recentissimi dati forniti da EURISPES mostrano inoltre come la riforma prossima alla entrata in vigore non potrà determinare risultati significativi, perché la maggior parte delle declaratorie di prescrizioni riguarda la fase delle indagini preliminari, che non è toccata dalle riforme: la maggior parte dei reati continuerà, dunque, a prescriversi ben prima dell’inizio del processo.

Una folta delegazione di avvocati modenesi parteciperà alla “Maratona oratoria nazionale per la verità sulla prescrizione” che i penalisti italiani hanno organizzato a Roma davanti alla Corte di Cassazione.
Gli avvocati, per una intera settimana, si alterneranno sul palco per informare senza sosta la pubblica opinione circa i reali contenuti di una riforma sciagurata che renderà il processo penale senza fine e colpirà in modo irrimediabile diritti fondamentali di tutti.

Modena, lì 2 dicembre 2019
(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

In occasione della ricorrenza della V giornata dei braccialetti elettronici, indetta dalla Camera penale di Firenze, la Camera Penale di Modena evidenzia che a distanza di più di un anno dall’aggiudicazione del bando di gara per la fornitura, l’installazione e l’attivazione mensile di 1.000 braccialetti, non si hanno notizie in merito ai tempi di messa a disposizione di tali dispositivi.
La Camera Penale stigmatizza tale situazione che comporta, di fatto, la disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario.
L’utilizzo dei braccialetti elettronici, oltre a risolvere i cronici problemi di sovraffollamento carcerario, consentirebbe un miglior impiego delle forze dell’ordine, che potrebbero svolgere maggior attività di prevenzione, così garantendo ulteriormente la tutela della collettività e garantirebbe, altresì, l’efficacia e l’incisività di misure cautelari meno afflittive rispetto a quella di massimo rigore, consentendo di riscontrarne facilmente l’eventuale trasgressione.
In particolare, nel circondario di Modena, continua a registrarsi una grave situazione di sovraffollamento carcerario. Rispetto all’anno precedente si è registrato un notevole aumento: al 31.10.2019 presso la Casa Circondariale, a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti, erano presenti 524 detenuti.
Doveroso ricordare che tali dispositivi, se messi a disposizione, ben potrebbero essere impiegati in caso di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dal nucleo familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, assicurando in tal modo maggior tutela nei confronti delle vittime di reati.

Proseguono senza soste gli incontri sulla simulazione del processo penale tenuti dall’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Modena con l’Istituto “Pico Luosi” di Mirandola. I ragazzi hanno partecipato con viva passione e coinvolgimento, divertendosi e comprendendo le complessità, le strategie e le problematiche inerenti al processo.

Proseguono gli incontri nelle scuole dell’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Modena.
Parallelamente alle lezioni frontali sul giusto processo e sul ruolo del difensore, sono state effettuate alcune simulazioni processuali, nelle quali i ragazzi hanno partecipato da protagonisti dimostrando coinvolgimento ed interesse.
Di seguito, alcuni momenti delle simulazioni processuali tenutesi a Mirandola presso l’Istituto “Luosi Pico”.

Giustizia penale tra crisi del sistema-partiti e nuovi populismi

Siamo lieti di invitarvi alla tradizionale
CENA DI NATALE
Venerdì 6 dicembre 2019, ore 20
Compagnia del Tortellino
Via Cassiani, 118 / 13 – Modena
Musica di Dioni Dj
Per la cena – aperta a soci, amici e simpatizzanti –
è richiesto un contributo di Euro 40 a partecipante.
Il ricavato sarà devoluto a favore del progetto di lettura e scrittura in carcere di CSI Modena Volontariato, attivo presso le sezioni Ulisse e femminile del carcere Sant’Anna di Modena in collaborazione con le Scuole secondarie di secondo grado Corni, Sigonio, Fermi, Cataneo Deledda.
PER INFO E PRENOTAZIONI
info@camerapenaledimodena.it
tel. 3392129648