La Camera Penale di tutti.
A nome del consiglio direttivo i più sentiti ringraziamenti a tutti Voi.
A tutti i Colleghi degli osservatori.
A tutti i Colleghi del comitato di gestione della scuola di formazione.
A tutti i Colleghi del comitato di redazione della rivista.
A tutti i Colleghi del gruppo “Prison”.
A tutti i Colleghi che hanno raccolto le firme a sostegno della legge costituzione d’iniziativa popolare in materia di separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri.
E, più in generale, a tutti i Colleghi che, in questo biennio, hanno potuto/voluto investire in tantissime occasioni e su tantissimi fronti il proprio tempo e le proprie energie a servizio della nostra camera penale.
Della Vostra camera penale
Buon Natale a tutti!

Di seguito, copia della delibera mediante la quale il consiglio direttivo ha
deliberato in data odierna lo stato d’agitazione degli avvocati
penalisti del circondario del tribunale di Modena in relazione alle
inaccettabili condizioni proprie della cancelleria del locale tribunale.

L’anzidetta delibera è stata testé notificata a tutti gli organi
indicati in calce alla stessa.


Natale è più bello se sostieni Portobello …

La Camera Penale di Modena vi aspetta venerdi 21.12 al negozio Conad City di Modena Strada Vignolese 128 per la raccolta di generi alimentari in favore dell’Emporio Solidale Portobello

Ringraziamo i partecipanti alla tavola rotonda
“Il principio della ragionevole durata del processo penale in Costituzione”
Avv. Andrea Stefani
Vicepresidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
Avv. Luca Scaglione
Già Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux
Prof. Corrado Caruso
Professore Associato di Diritto Costituzionale
presso l’Università degli Studi di Bologna
e Assistente di studio presso la Corte Costituzionale
Prof. Luca Vespignani
Professore Associato di Diritto Costituzionale
presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Anche la Camera Penale di Modena (al minuto 2.47) a sostegno delle iniziative della giunta in vista del tavolo sulla riforma sul processo penale.

La Camera Penale di tutti.
A nome del consiglio direttivo i più sentiti ringraziamenti a tutti Voi.
A tutti i Colleghi degli osservatori.
A tutti i Colleghi del comitato di gestione della scuola di formazione.
A tutti i Colleghi del comitato di redazione della rivista.
A tutti i Colleghi del gruppo “Prison”.
A tutti i Colleghi che hanno raccolto le firme a sostegno della legge costituzione d’iniziativa popolare in materia di separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri.
E, più in generale, a tutti i Colleghi che, in questo biennio, hanno potuto/voluto investire in tantissime occasioni e su tantissimi fronti il proprio tempo e le proprie energie a servizio della nostra camera penale.
Della Vostra camera penale
Buon Natale a tutti!

Oggi l’Osservatorio MIUR della Camera Penale Carl’Alberto Perroux, ha incontrato la V G dell’Istituto Sigonio di Modena.
Tra i tanti temi trattati particolare interesse ha suscitato la storia di Giuseppe Gulotta, vittima di torture e di una ingiusta sentenza di condanna poi revisionata dopo 22 anni di carcere ingiustamente patito. I ragazzi hanno mostrato grande interesse alle gravi conseguenze che possono derivare quando esponenti dello Stato non rispettano le regole che in uno stato di diritto valgono per tutti, in primis per lo Stato. Hanno osservato con attenzione il filmato sulla situazione delle carceri italiane facendo domande precise per capire meglio come si svolge la vita all’interno degli istituti penitenziari. Ancora una volta è stato edificante confrontarci con loro. Ancora una volta abbiamo potuto toccare con mano la vivacità intellettuale di questi ragazzi.
Il nostro grazie agli insegnanti che credono in questo ambizioso progetto e ci permettono di entrare nelle classi per discutere con i ragazzi

In occasione della ricorrenza della IV giornata dei braccialetti elettronici, indetta dalla Camera penale di Firenze, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux intende denunciare la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari e in detenzione domiciliare.
La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Nonostante sia già stato aggiudicato il bando di gara per la fornitura, l’installazione e l’attivazione mensile, di 1.000 braccialetti – per un arco temporale di ventisette mesi -ciò già a partire, per quanto detto dall’azienda aggiudicataria, da Maggio 2018 -non si hanno ancora notizie in merito ai
tempi di messa a disposizione di tali dispositivi.
A seguito della carenza di braccialetti elettronici detenuti e ristretti restano in carcere in attesa che possa darsi concreta applicazione ai provvedimenti giurisdizionali.
La Camera Penale stigmatizza tale situazione che comporta, di fatto, la disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario e chiede conto al Governo di tale ritardo.

In particolare, nel circondario di Modena, continua a registrarsi una grave situazione di sovraffollamento carcerario, situazione rimasta invariata rispetto all’anno precedente: al 31.10.2018 presso la Casa Circondariale, a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti, erano presenti 489 detenuti.

Si rappresenta, inoltre, che l’utilizzo dei braccialetti elettronici, oltre a risolvere i cronici problemi di sovraffollamento carcerario, consentirebbe un miglior impiego delle forze dell’ordine che, non essendo oberate dal controllo diretto delle persone sottoposte a misura cautelare o ammesse a misure alternative, potrebbero svolgere maggior attività di prevenzione, così garantendo ulteriormente la tutela della collettività.

Da ultimo si vuole ricordare, che tali dispositivi, se messi a disposizione, potrebbero essere utilizzati in caso di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dal nucleo familiare, assicurando, in tal caso, un’ulteriore tutela nei confronti delle vittime di reati quali, solo per citarne alcuni, quelli contro l’assistenza familiare e contro la libertà individuale, contenendo, altresì, ilpericolo di gravi episodi di violenza che purtroppo, come i fatti di cronaca ci ricordano, a volte sfociano in vere tragedie familiari.

Proprio in ragione di una più ampia tutela dei legami familiari e di un’umanizzazione della pena, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux , prendendo spunto dalla Carta dei figli dei genitori detenuti che riconosce formalmente il diritto di questi minorenni alla continuità del proprio legame
affettivo con il genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità, si è posta l’impegno, attraverso una raccolta fondi, di poter solidificare il legame che di fatto esiste tra il carcere e la comunità esterna.

Domani 30 novembre 2018 presso la Mensa Ghirlandina la Camera Penale di Modena terrà una cena di raccolta fondi per il progetto “PETER PAN – ESSERE GENITORI IN CARCERE” , fondi che serviranno per ammodernare lo spazio di accoglienza dei figli all’interno della locale casa
circondariale.