Ancora 70 firme raccolte stamattina. Domani appuntamento dalle 9 alle 12.30 in Piazza Verdi a Finale Emilia.
NUOVA ASTENSIONE DEGLI AVVOCATI PENALISTI A DIFESA DEL GIUSTO PROCESSO
La Camera Penale di Modena aderisce alla nuova astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria proclamata per i giorni 12-16 giugno.
Nuovi appuntamenti per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di separazione delle carriere dei magistrati e la distribuzione di braccialetti per sensibilizzare i cittadini.
NUOVA ASTENSIONE DEGLI AVVOCATI PENALISTI A DIFESA DEL GIUSTO PROCESSOnLa Camera Penale di Modena aderisce alla nuova astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria proclamata per i giorni 12-16 giugno.nNuovi appuntamenti per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di separazione delle carriere dei magistrati e la distribuzione di braccialetti per sensibilizzare i cittadini.
E’ convocata per il giorno 16 giugno 2017, alle ore 9,30, presso l’aula 5 (ex aula E piano terra) del Tribunale, l’assemblea degli iscritti alla Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena, con il seguente ordine del giorno:
1) astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria per protestare contro il d.d.l. in materia di riforma del processo penale;
2) raccolta firme a sostegno della proposta di legge costituzionale d’iniziativa popolare in materia di separazione delle carriere di giudice e pubblico ministero;
3) varie ed eventuali;
4) dibattito.
NUOVE INIZIATIVE DEI PENALISTI PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI.
I Penalisti Modenesi saranno presenti in Piazza Sassi a Soliera nelle mattinate di sabato 27 maggio e domenica 28.
La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux aderisce al Comitato per la separazione delle carriere della magistratura, con una serie di iniziative che si protrarranno sino al prossimo autunno.
Nelle scorse settimane, e mercoledì scorso, sono stati quasi 1.000 i Cittadini che hanno sottoscritto la proposta, così dimostrando che l’importanza di questa riforma è compresa da tante persone.
Nel corso di questo fine settimana gli Avvocati Penalisti saranno presenti nelle mattinate di sabato 27 maggio e domenica 28 maggio dalle 9 alle 12 a
Soliera in Piazza Sassi, angolo Via IV Novembre.
I Modenesi potranno dunque aderire alla iniziativa, apartitica e condotta a livello nazionale, che punta alla raccolta di almeno 50.000 adesioni in tutta Italia, coinvolgendo i Cittadini in questa importante battaglia di civiltà che servirà a riequilibrare il sistema giudiziario, concedendo a tutte e due le parti del processo penale (l’accusa e la difesa) le stesse opportunità di partenza nel dimostrare le proprie
tesi.
Il sistema processuale attuale, purtroppo, non garantisce tale fondamentale princìpio: Giudici e Pubblici Ministeri sono operatori del diritto che, pur giocando ruoli assai diversi in seno al processo, appartengono allo stesso ordine, partecipano delle stesse prerogative, possono trasmigrare da una funzione all’altra, siedono negli stessi consigli di disciplina ed autogoverno – valutandosi e giudicandosi reciprocamente – e, non ultimo, si aggregano nelle medesime associazioni di categoria (Associazione nazionale Magistrati, Magistratura Democratica, Autonomia ed Indipendenza, Unicost).
Questa situazione rende assai sbilanciato il sistema del giudizio penale: da una parte un Giudice ed un Pubblico Ministero accomunati da esperienze, concorsi e carriere professionali intrecciate, dall’altra un difensore isolato dal contesto e posto in una situazione di obbiettiva difficoltà nel far valere i diritti del suo assistito.
Per questo motivo i Penalisti Italiani hanno deciso di formulare una proposta di modifica della Costituzione che porti, finalmente, alla netta separazione dei ruoli e delle carriere dei magistrati.
Modena, lì 22 maggio 2017
(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)
NUOVE INIZIATIVE DEI PENALISTI PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI.
I Penalisti Modenesi saranno presenti mercoledì 24 maggio sotto il portico di fronte al Tribunale e domenica 28 allo Stadio del Rugby in occasione del
Memorial dedicato al compianto Avvocato Marco Mucchi.
La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux aderisce al Comitato per la separazione delle carriere della magistratura, con una serie di iniziative che si protrarranno sino al prossimo autunno.
Nelle scorse settimane, in una manciata di ore, sono stati oltre 700 i Cittadini che hanno sottoscritto la proposta, così dimostrando che l’importanza di questa riforma è compresa da tante persone.
Questa settimana – in occasione della nuova astensione dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria – gli Avvocati Penalisti saranno presenti nelle
giornate di mercoledì 24 maggio (ore 9-12) di fronte al Palazzo di Giustizia in Corso Canalgrande e domenica 28 maggio (ore 14-16) presso lo Stadio
del Rugby di Collegarola in occasione del Memorial intitolato al compianto Avv. Marco Mucchi.
I Modenesi potranno dunque aderire alla iniziativa, apartitica e condotta a livello nazionale, che punta alla raccolta di almeno 50.000 adesioni in tutta Italia, coinvolgendo i Cittadini in questa importante battaglia di civiltà che servirà a riequilibrare il sistema giudiziario, concedendo a tutte e due le parti del processo penale (l’accusa e la difesa) le stesse opportunità di partenza nel dimostrare le proprie tesi.
Il sistema processuale attuale, purtroppo, non garantisce tale fondamentale princìpio: Giudici e Pubblici Ministeri sono operatori del diritto che, pur giocando ruoli assai diversi in seno al processo, appartengono allo stesso ordine, partecipano delle stesse
prerogative, possono trasmigrare da una funzione all’altra, siedono negli stessi consigli di disciplina ed autogoverno – valutandosi e giudicandosi reciprocamente –e, non ultimo, si aggregano nelle medesime associazioni di categoria (Associazione nazionale Magistrati, Magistratura Democratica, Autonomia ed Indipendenza, Unicost).
Questa situazione rende assai sbilanciato il sistema del giudizio penale: da una parte un Giudice ed un Pubblico Ministero accomunati da esperienze, concorsi e carriere professionali intrecciate, dall’altra un difensore isolato dal contesto e posto in una situazione di obbiettiva difficoltà nel far valere i diritti del suo assistito.
Per questo motivo i Penalisti Italiani hanno deciso di formulare una proposta di modifica della Costituzione che porti, finalmente, alla netta separazione dei ruoli e delle carriere dei magistrati.
Modena, lì 22 maggio 2017
(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)
UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI MODENA: L’ALBA DI UN PERICOLOSO RITORNO AL PASSATO?
I Penalisti Modenesi sulla carenza di organico della Magistratura di Sorveglianza in seguito al repentino trasferimento di un magistrato applicato da appena quattro mesi.
A rischio decisioni su centinaia di procedimenti che riguardano detenuti e internati.
L’Osservatorio “Carcere e Magistrato di Sorveglianza” della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux aveva salutato con estremo favore la notizia dell’ampliamento della pianta organica del personale di magistratura e dei Tribunali e degli uffici di sorveglianza e del conseguente insediamento del Dott. Giuseppe Pietrapiana.
Purtroppo, ad appena quattro mesi dalla applicazione del Magistrato, si deve prendere atto, con grande sconforto, del suo repentino trasferimento che priverà nuovamente questo ufficio di una preziosa risorsa.
La carenza di organico potrebbe infatti inevitabilmente riproporre la già grave situazione registrata in passato, ovverosia il notevole ritardo nel vaglio delle istanze dei detenuti, nel controllo sull’esecuzione delle misure detentive e di sicurezza e nell’effettuazione dei colloqui in carcere, così incidendo gravemente su importanti diritti dei detenuti.
A ciò si aggiunga che il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna – con video intervista diffusa lo scorso 10 aprile sulla piattaforma on line “Giustizia Caffè” – aveva dichiarato di aver riscontrato, al momento del suo recente insediamento, una gravissima situazione legata alla carenza di personale, addebitando a siffatta mancanza l’ingente mole di procedimenti arretrati (circa 7.000).
Ovviamente il vuoto conseguito al trasferimento del magistrato di sorveglianza e la carenza di personale non dovrebbero incidere negativamente sui diritti di detenuti e condannati.
All’utenza, sostenuta dagli Avvocati Penalisti, infatti va garantita l’evasione delle proprie richieste in tempi ragionevoli, affinché il percorso di reinserimento nella vita sociale di condannati, detenuti e internati non risulti compromesso e svilito.
D’altra parte le criticità sopra evidenziate si potrebbero inevitabilmente ripercuotere anche nei confronti degli internati e, in particolare, per quanto concerne il circondario locale, sui ristretti presso la casa di reclusione di Castelfranco Emilia (MO), sul cui capo già pende l’indeterminatezza della durata e delle modalità esecutive delle stesse misure di sicurezza.
L’Osservatorio plaude al recente intervento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena – prontamente intervenuto con la richiesta rivolta al C.S.M., alla Corte d’Appello e al Tribunale di Sorveglianza di Bologna – di colmare il vuoto creatosi auspicando che queste richieste siano prontamente accolte ed evidenziando la necessità che, nel frattempo, sia comunque garantita una pronta e tempestiva risposta da parte della magistratura di sorveglianza.
Modena, lì 15 maggio 2017
(L’Osservatorio “Carcere e Magistrato di Sorveglianza” della Camera Penale di
Modena Carl’Alberto Perroux)