Comunicato stampa: una tragedia senza fine?


Il comunicato stampa del Direttivo della Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena
sull’episodio suicidario registrato nella serata del 24/09/25 presso la casa circondariale
Sant’Anna di Modena


L’Osservatorio carcere ed informazione giudiziaria ed il Direttivo della Camera Penale di Modena
Carl’Alberto Perroux apprendono con sgomento la notizia dell’ennesimo episodio suicidario
verificatosi nella serata di ieri presso la casa circondariale locale, dove un cittadino tunisino di anni
24, ormai giunto all’alba del suo venticinquesimo compleanno, si è drammaticamente tolto la vita.
Il gesto risulta particolarmente turbante, non solo perché l’atto che è stato compiuto lascia
fisiologicamente impietriti gli animi di ognuno, ma anche in ragione del fatto che si è trattato di
un’azione che si inserisce nell’ambito di un trend shockante che, allo stato, appare inarrestabile,
laddove si consideri il numero di decessi intramurari registrati dall’inizio dell’anno (già ammontanti
a 62 a livello nazionale e a 5, per quanto concerne la casa circondariale di Modena), oltre a quello
risalente all’anno appena trascorso, in cui hanno perso la vita 91 detenuti.
La risposta non può risiedere, come prospettato dall’attuale Governo, nell’incremento del numero
degli istituti di pena ovvero nell’ampliamento della capienza di essi, non solo perché la
progettazione e la realizzazione di nuove strutture detentive (piuttosto che di nuovi padiglioni),
richiederebbe risorse temporali eccessivamente lunghe e, conseguentemente, incompatibili con
l’urgenza di rispondere fattivamente all’emergenza sociale che sta colpendo l’intero sistema
penitenziario, ma anche in considerazione del fatto che il fenomeno del sovraffollamento e le
tragiche conseguenze ad esso correlabili (stante gli eventi suicidari tuttora protraentisi),
rischierebbero di riproporsi secondo una spirale perversa.
Urge l’avviamento di percorsi assistenziali e di supporto che siano in grado di fornire l’apporto

pedagogico ed il sostegno terapeutico occorrenti a chi risulta ristretto, anche mediante rinforzi di
professionalità umane in grado di scongiurare il protrarsi di episodi tragici dello stesso tipo di
quello verificatosi ieri presso la casa circondariale di Modena.
Anche in ragione di ciò e per spronare ulteriormente un intervento riformatore che sia capace di
arrestare l’ondata infausta che sta abbattendosi feroce sulle carceri italiane e sulla popolazione
detenuta, la Camera Penale di Modena ribadisce le ragioni di protesta già divulgate tramite la
delibera di astensione locale da ogni attività giudiziaria attinente il settore penale (indetta ad inizio
dell’anno corrente), riservandosi sin da ora il ricorso ad analoghe azioni di protesta in cui rilevare,
ancora una volta, la necessità di adozione di politiche legislative che garantiscano l’assunzione di
scelte strutturali di ripensamento dell’intera esecuzione penale, nell’ottica di garantire l’effettività
del principio rieducativo della pena.

Modena (MO), lì 25/09/25
L’Osservatorio carcere ed informazione giudiziaria
Il Direttivo della Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena

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