I PENALISTI MODENESI SUI DANNI DEL CIRCO MEDIATICO-GIUDIZIARIO.

Il circo mediatico-giudiziario, in piena autonomia, fabbrica ormai quotidianamente sentenze morali, anche a discapito dell’interpretazione e dell’applicazione della legge e costituisce una spina nel fianco della giustizia sempre più difficile da estirpare, al punto che gli originari protagonisti principali divengono, a volte, essi stessi vittime di questa spirale.

Gli inquirenti danno le notizie in pasto alla stampa, i media arringano le folle, i giudici si trovano sotto assedio e spesso vengono essi stessi giudicati, prima ancora che influenzati dall’opinione pubblica.

Sarebbe utile svolgere un’analisi statistica che riveli quanti processi penali geneticamente “mediatici” si concludono in primo grado con una sentenza di condanna per poi essere rivisitati nei successivi gradi di giudizio.

Sarebbe interessante monitorare soprattutto quei processi che a causa della loro mole, del numero degli imputati o per la complessità del caso si trascinano necessariamente in lunghissimi dibattimenti, fatti di istruttorie ed udienze interminabili, la cui cronistoria appare puntualmente sui media, quei processi che suscitano la costituzione di parte civile da parte di associazioni nate sul momento sull’onda dello scandalo e dell’opinione pubblica e di tutti gli enti territoriali, comprese le circoscrizioni di quartiere.

Ci riferiamo a processi come “Aemilia” e “Bibbiano” (Angeli e Demoni), per citarne di recenti e locali,”, insomma quei processi che di recente assumono acronimi e denominazioni di stampo giustizialista sempre più ispirate, proprio come nel caso di “Camici Sporchi”, oggetto di questa breve riflessione.

Ieri la terza sezione della Corte d’Appello di Bologna, ha infatti cancellato, con un colpo di spugna, una cinquantina di anni di prigione, sanzioni e risarcimenti milionari riformando, in modo a dir poco eclatante, la sentenza di primo grado emessa un paio d’anni fa dal Tribunale di Modena.

Frattanto, i nomi e le fotografie di medici, scienziati, alcuni di chiara fama, imputati di associazione per delinquere, sono apparsi per otto lunghi anni sulle pagine dei giornali e sui media in ruoli assai diversi da quelli professionali.

Tali immagini hanno bruciato la carriera a chi era giovane e l’hanno distrutta a chi se l’era costruita, per non parlare della vita affettiva, sociale e di relazione di costoro…ed ora?

Purtroppo, il lungo tempo occorso per fare giustizia sarà d’ostacolo a qualsiasi rimedio e anche gli articoli di stampa più corretti nel ripristinare ruoli e figure di questi cittadini non potranno costituire una panacea efficace per i loro mali.

Da un lato apprezziamo lo sforzo e la correttezza di chi nel dare la notizia dell’assoluzione ha tentato di ricostruire i profili degli imputati per restituirli integri alla nostra società, dall’altro riteniamo che epiloghi processuali come questo indichino la miglior strada che l’informazione giudiziaria può seguire:

Ricordare a se stessi e agli altri che, come diceva Kafka, le sentenze non vengono ad un tratto, è il processo che a poco a poco si trasforma in sentenza.  Franz Kafka, Il processo, 1925

Modena, lì 10 novembre 2020
(L’Osservatorio sulla informazione giudiziaria della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

LUNEDÌ 27 APRILE 2020, ORE 17
ZOOM WEBINAR

MODERA

Avv. Prof. Giulio Garuti
Ordinario di Diritto Processuale Penale nell’Università di Modena e Reggio Emilia

PARTECIPANO

Avv. Guido Sola
Presidente della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

Dott. Alberto Giannone
Giudice presso il Tribunale di Asti

Prof. Avv. Filippo Sgubbi
Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Bologna


Nel corso del seminario sarà presentato il saggio “Il diritto penale totale. punire senza legge, senza verItà, senza colpa” (Filippo Sgubbi, Il Mulino, 2019).

L’evento è in corso di accreditamento presso il COA di Modena.Per partecipare è richiesta l’iscrizione all’indirizzo e-mail info@camerapenaledimodena.it, cui seguirà l’invio del link da cui seguire l’evento.

LOCANDINA (PDF)

 

ZOOM WEBINAR

Responsabile dell’Osservatorio sulla legalità delle decisioni giudiziali della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux

MODERA

Sabato 9 novembre 2019, ore 10

Sala  conferenze della Fondazione Collegio San Carlo

Via San Carlo, 5 – Modena

 

INTRODUCE

Avv. Guido Sola

Presidente della Camera Penale di Modena Cal’Alberto Perroux

MODERA

Francesco Dondi

Cronista de La Gazzetta di Modena

 

HANNO CONFERMATO LA LORO PARTECIPAZIONE

Sen. Enrico Aimi

Forza Italia – Componente Commissione Affari Esteri

Sen. Alberto Balboni

Fratelli d’Italia – Componente Commissione Giustizia

Sen. Giuseppe Luigi Salvatore Cucca

Italia Viva – Componente Commissione Giustizia

Sen. Luciano D’Alfonso

Partito Democratico – Componente Commissione Finanze

On. Vittorio Ferraresi

Movimento 5 Stelle – Sottosegretario Ministero Giustizia

Sen. Pietro Grasso

Liberi e Uguali – Componente Commissione Giustizia

On. Gianluca Vinci

Lega – Componente Commissione Affari Costituzionali

Avv. Simona Viola

Presidente +Europa

 

Scarica la Locandina (PDF)

I penalisti modenesi hanno organizzato un importante dibattito con il mondo politico sulla recente riforma, sostenuta dal Ministro Bonafede, di modifica delle norme in materia di prescrizione dei reati.

La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux ha organizzato per sabato mattina un importante momento di confronto con il mondo politico sul tema della prescrizione dei reati, oggetto di una recente proposta di modifica avanzata dal M5S e sostenuta dal Ministro della Giustizia Bonafede.
Tale proposta, che tende ad introdurre un meccanismo di sospensione perenne dei termini di prescrizione dei reati in seguito alla pronuncia della sentenza di primo grado, ha già determinato l’Unione delle Camere Penali a proclamare lo stato di agitazione per denunciare la gravità di tale emendamento.

I penalisti modenesi hanno pertanto fortemente voluto organizzare un incontro con la politica per dibattere sul tema e per comprendere l’orientamento dei gruppi parlamentari in merito a tale proposta.

La tavola rotonda “Prescrizione e durata del processo penale: l’eterno dibattito tra garanzie ed inefficienze”, si svolgerà sabato 10 novembre a partire dalle ore 10 presso la sala conferenze del Quartiere Centro Storico in Piazzale Redecocca.

Hanno già confermato la propria partecipazione il Senatore Enrico Aimi (Forza Italia), l’Onorevole Ciro Maschio (Fratelli d’Italia – Componente Commissione Giustizia), l’Onorevole Walter Verini (Partito Democratico – Componente Commissione Giustizia)
e Dott. Andrea Bosi (Liberi e Uguali – Assessore Comune di Modena).

L’invito è stato ovviamente rivolto anche a parlamentari della Lega e del Movimento Cinque Stelle.

L’incontro è aperto al pubblico e alla stampa e i cittadini interessati ad approfondire il tema, di grande attualità, sono invitati a partecipare.

(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)