CHIUSURA DELLA CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI.
La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux presenta i dati definitivi sulla campagna di raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati. Oltre 2700 le firme raccolte nella nostra provincia.

La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux – che aderisce al Comitato per la separazione delle carriere della magistratura – rende noti i dati definitivi della campagna di raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati.

I Penalisti modenesi, a partire dallo scorso mese di maggio, hanno battuto palmo a palmo la Provincia di Modena, incontrando i cittadini nel corso di 20 iniziative e raccogliendo la ragguardevole cifra di 2727 firme, che pone il nostro territorio tra quelli che hanno incontrato il maggior coinvolgimento e condivisione della popolazione.

Nonostante la complessità tecnica dell’argomento, s’è potuta riscontrare una condivisione piena dei principi posti a base della proposta di riforma apartitica avanzata dagli avvocati e già depositata presso gli uffici legislativi della Camera dei Deputati per la discussione da parte del Parlamento.

è stato infatti agevolmente raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo delle 50.000 adesioni in tutta Italia, coinvolgendo i Cittadini in questa importante battaglia di civiltà che servirà a riequilibrare il sistema giudiziario, concedendo a tutte e due le parti del processo penale (l’accusa e la difesa) le stesse opportunità di partenza nel dimostrare le proprie tesi.
Il sistema processuale attuale, purtroppo, non garantisce tale fondamentale princìpio: Giudici e Pubblici Ministeri sono operatori del diritto che, pur giocando ruoli assai diversi in seno al processo, appartengono allo stesso ordine, partecipano delle stesse prerogative, possono trasmigrare da una funzione all’altra, siedono negli stessi consigli di disciplina ed autogoverno – valutandosi e giudicandosi reciprocamente – e, non ultimo, si aggregano nelle medesime associazioni di categoria (Associazione nazionale Magistrati, Magistratura Democratica, Autonomia ed Indipendenza, Unicost).Questa situazione rende assai sbilanciato il sistema del giudizio penale: da una parte un Giudice ed un Pubblico Ministero accomunati da esperienze, concorsi e carriere professionali intrecciate, dall’altra un difensore isolato dal contesto e posto in una situazione di obbiettiva difficoltà nel far valere i diritti del suo assistito.

Modena, lì 3 novembre 2017
(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)